Caserta, incidente a Camigliano: Vittorio è deceduto in rianimazione dopo 20 giorni di agonia

CAMIGLIANO (Caserta) – Dopo 20 giorni esatti, da quel brutto incidente avvenuto a Camigliano, il giovane agente di commercio coinvolto nello scontro è deceduto all’ospedale di Caserta. A nulla sono valsi i numerosi interventi dei medici e le preghiere dei familiari, il cuore del povero 24enne non ha retto ed è spirato.

I Fatti: Stavano recandosi al lavoro

Erano le 8 del mattino del 16 giugno scorso, un motociclo Aprilia con due giovani a bordo, viaggiava in località Cortegrande a Camigliano. I due ragazzi, residenti del posto, erano agenti di Commercio che si apprestavano ad andare al lavoro presso l’azienda Caserta 1.

Come ogni mattina si avviavano insieme su per la strada che porta a Pignataro Maggiore (Caserta). Dei due giovani solo il conducente indossava il casco e questo purtroppo, è stato fatale per il passeggero. Infatti poco dopo una macchina, del tipo Fiat Punto, sbucata da una stradina di campagna, ha tagliato loro la strada e i due giovani sono finiti a terra rovinosamente.

Il conducente della Fiat allerta i soccorsi

I due ragazzi, Giuseppe Santoro, 25 anni, il conducente e Vittorio Gazzelloni nato a Capua il 6 ottobre del 1984, il passeggero, entrambi di Camigliano, erano finiti rovinosamente a terra. Il conducente della macchina era sceso dalla vettura e si era avvicinato ai giovani, sperando di dare loro il suo aiuto ed ha allertato la Centrale Operativa del servizio 118 di Caserta.

Corsa in ospedale: gravissimo Vittorio

Sul posto arrivò in brevissimo tempo l’ambulanza di Calvi Risorta e i feriti furono portati al pronto soccorso dell’ospedale San Sebastiano e Sant’Anna di Caserta. Il Santoro, che ebbe solo delle escoriazioni a seguito dell’impatto, fu dimesso poco dopo, il povero Vittorio Gazzelloni, il quale nella caduta aveva battuto la testa violentemente a terra, è stato ricoverato nel reparto di rianimazione del nosocomio casertano.

Il giovane da quel 16 giugno è stato curato dai sanitari, ma le sue condizioni erano gravissime, la prognosi era strettamente riservata e ai familiari non restava che pregare e sperare in un miracolo. Ma tutte le preghiere e le cure dei medici, non sono bastate a guarire il 24enne che è morto questa mattina alle 9.15, dopo 20 giorni di agonia.

La stessa sofferenza che hanno diviso tutta la sua famiglia che ora non riescono a darsi pace. Il corpo dello sfortunato giovane è stato trasferito nel reparto di medicina legale per una visita autoptica disposta dott. Giordano, Magistrato di turno alla Repubblica di Santa Maria Capua Vetere (Caserta).

I rilievi

Dalla ricostruzione della polizia di Stato intervenuta sul posto e in seguito, dai carabinieri della stazione di Vitulazio (Caserta), pare che non ci sia stata, come sembrava in un primo momento, collisione tra l’auto e la moto.

Percorrendo la lunga strada, l’auto sembra sia sbucata da una traversa, una stradina di campagna, mentre la moto viaggiava ad una velocità sostenuta. Il conducente del motociclo si è accorto della macchina e ha cercato di frenare per non provocare la collisione. A seguito della brusca frenata la moto è scivolata e i ragazzi sono finiti a terra.

Queste indagini sono basate sugli elementi riportati dai superstiti e non ci sono prove sufficienti per accertare le cause reali. Il motociclo è stato sequestrato e l’auto non presentava alcun colpo.

Purtroppo però, in ogni caso si è verificata la tragedia che tanto il Santoro avrebbe voluto scongiurare. L’amico del cuore è deceduto a causa del gravissimo incidente di quel terribile mattino in cui avevano fatto tardi al lavoro.