Maddaloni, partita la macchina del II Trofeo Vespistico del Mezzogiorno Caserta – Bari

MADDALONI (Caserta) – Sabato, subito dopo la chiusura della Conferenza Stampa del 30 giugno 2018 nella Sala Chollet della Fondazione Villaggio dei Ragazzi “don Salvatore d’Angelo” abbiamo avuto modo di dare le prime sensazioni a caldo della mattinata (Maddaloni, svolta la conferenza stampa di avvio del secondo Trofeo Vespistico del Mezzogiorno) tanto attesa dopo le diverse anticipazioni (Maddaloni, sabato la Conferenza Stampa di presentazione del Trofeo Vespistico del Mezzogiorno).

Come si ricorderà la conferenza stampa è stata promossa dal Vespa Club di Maddaloni lo stesso club che da due anni lavora al II Trofeo Vespistico del Mezzogiorno: 1958-2018. Lo stesso è noto anche come la Caserta Bari. La passeggiata gara si terrà nei giorni 31 agosto, 1 e 2 settembre 2018 allorquando si avrà la rievocazione storica di una gara nazionale di regolarità su un percorso di 333,2 km.

La Conferenza stampa è andata in diretta sulle onde di New Radio Network ed è disponibile on line https://www.mixcloud.com/newradionetwork/conferenza-stampa-ii-trofeo-del-mezzogiorno/ . Si sottolinea a tal riguardo il grande lavoro dello speaker Vincenzo Lombardi meravigliosamente collaborato da Luigi Del Prete e Andrea Barletta.

Forte attesa vi è per la gara, come si “pesato” nel corso della mattina di sabato scorso, anche per la partecipazione di oltre 100 piloti provenienti da varie regioni italiane (17 dall’Emilia Romagna, 17 dal Veneto, 15 dalla Calabria, 15 dalla Campania, 11 dalla Lombardia, 5 dal Lazio, 5 dalla Sicilia, 3 dalla Puglia, 2 dal Trentino Alto Adige, 1 dal Friuli Venezia Giulia, 1 dal Molise) e dall’estero (4 dalla Germania, 3 dalla Svizzera, 1 dall’Austria e 1 dalla Francia). E si consideri, ha riferito Giuseppe Di Paolo – che con Vincenzo Lombardi ha moderato l’evento di sabato mattina -, che gli atleti ben 98 uomini e 3 donne che e rappresenteranno rispettivamente Campania, Emilia Romagna e Germania. Ed ancora, che il pilota più “maturo” ha 69 anni, mentre il più giovane appartiene alla classe 1992. Alla competizione, inoltre, prenderanno parte vari modelli di Vespa prodotti dal 1948 al 1958, tra farobasso (tra cui una “sei giorni”), GS, ACMA, Utilitaria, ecc. Le più antiche in gara saranno due modelli V1 con cambio a bachetta del 1948, mentre la più “recente” una GS del 1958.

La conferenza ha visto immediatamente la rivelazione del nuovo manifesto dell’evento disegnato per l’occasione dall’illustratore veneto Tommaso Vidus Rosin prima dell’intervento del presidente Vincenzo d’Angelo: “Vorrei ringraziare innanzitutto le amministrazioni comunali di Bari e Caserta che hanno concesso il loro patrocinio a questo nostro evento, il comune di Maddaloni, le varie amministrazioni comunali, le Province e le Prefetture dei territori attraversati dal nostro percorso. Grazie alla fondazione Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni e al suo commissario, Felicio De Luca, che ha concesso l’utilizzo di questa meravigliosa struttura. Grazie anche a coloro che a vario titolo hanno voluto sostenere tale iniziativa tra cui l’Unione Nazionale dell’Arma dei Carabinieri, il gruppo Caturano e il CAMEC di Santa Maria Capua Vetere.

Il Trofeo Vespistico del Mezzogiorno è una gara di regolarità in Vespa che vide la prima edizione il 27 aprile 1958. All’epoca gli iscritti alla gara furono circa 100 così come circa 100 saranno nell’edizione di quest’anno provenienti da varie regioni italiane (tra cui Veneto, Emilia, Calabria, Puglia, ecc.) e da cinque stati europei (tra cui Svizzera, Germania, Austria e Francia).

È doveroso qui citare Antonio Bernardo, primo pilota sulla linea di partenza all’edizione 1958 del Trofeo Del Mezzogiorno. Ho avuto l’onore e il piacere di conoscere Antonio Bernardo mentre facevo una passeggiata in città in sella alla mia GS. Lui mi vide, mi si avvicinò e mi disse che proprio con la Vespa GS aveva partecipato al Trofeo del Mezzogiorno. Ascoltando queste parole già avevo compreso lo spessore da vero vespista di Antonio Bernardo. Mi appassionai tantissimo alle sue storie e a tutti i documenti che le provavano che convocai tutti immediatamente tutti i soci al club e decedemmo di nominare subito Antonio Bernardo, in quanto maddalonese, presidente onorario presidente onorario del Vespa Club Maddaloni.

Anche se maddalonese, nel 1958 Antonio Bernardo era socio e fondatore del Vespa Club Caserta in quanto all’epoca esistevano solo i club provinciali. Presidente del Vespa Club Caserta all’epoca era il cavalier Luigi Caterino, proprietario anche della prima Agenzia Piaggio a Caserta. Luigi Caterino non avendo molto tempo per organizzare degli eventi si affidò per il Trofeo del Mezzogiorno a Pasquale Bernardo, padre di Antonio Bernardo. Caterino ringrazio Pasquale Bernardo nell’assemblea Vespa Club del 1959 con una dedica apposta dietro a una foto che conserviamo gelosamente. La dedica riporta le seguenti parole: “All’egregio signor Bernardo (Padre) , principe dell’organizzazione, con tanta cordialità. Luigi Caterino 15.02.1959”.

Questa importante presenza e testimonianza storica ci porta a riproporre questa gara con una seconda edizione. Tutti i soci hanno manifestato entusiasmo per questo evento ed ognuno sta facendo del suo meglio per mettere in piedi un evento memorabile, e per questo da presidente voglio ringraziare con orgoglio tutti i miei soci. Ringrazio ancora tutti i presenti, i non presenti, gli amici e i piloti ed auguro a questi ultimi di fare un’ottima gara e di vivere pienamente questa indimenticabile esperienza che sarà il Trofeo Vespistico del Mezzogiorno”.

Gli intervenuti hanno gradito notevolmente anche la mostra con documentazione d’epoca della prima edizione del Trofeo del Mezzogiorno del 1958, messa a disposizione da Antonio Bernardo.

Qui oltre ai convenevoli e ai saluti in sala è seguita la diretta video con chi scrive da Busto Arsizio per presentare la figura storica di Antonio Bernardo[1], che ha fatto seguito a un saluto dello stesso Bernardo.

Questi, come ricorda anche la nota stampa diffusa quest’oggi dal Vespa Club Maddaloni, fu il primo concorrente sulla linea di partenza del Trofeo del 1958 e che, dopo 60 anni, rivivrà le emozioni di quella gara così come lui le ha descritte: “Sono stato il primo a partire e a scoprire le bellezze che il percorso aveva da offrire. Ovviamente in 60 anni le strade e i paesaggi sono mutati, ma le emozioni che i piloti proveranno nel partecipare a questa gara saranno le stesse. Ricordo perfettamente quel giorno dell’aprile del 1958. Io trepidante sulla linea di partenza, sulla mia GS, con la prima ingranata e frizione tirata, aspettando lo sventolare della bandiera a scacchi stretta dal sindaco di Caserta dell’epoca. Quando ho lasciato la frizione e la mia Vespa è partita ha avuto inizio l’emozionante viaggio che ancora oggi ricordo del Trofeo Vespistico del Mezzogiorno”.

Come già ricordato vi è stato dunque il Saluto del primo cittadino di Maddaloni, Andrea De Filippo, che ha plaudito alla manifestazione che sicuramente porterà in alto il nome e i colori della città delle due torri, promuovendo un sano e costruttivo spirito di operatività che dovrebbe essere nucleo fondante di ogni comunità.

Entrando più nel dettaglio della gara va detto che il suo programma sarà molto articolato e vedrà il giorno 31 agosto, dalle 15.00, le operazioni di verifica e punzonatura delle Vespa dinnanzi alla Reggia di Caserta per poi spostarsi alle 19.00 alla Fondazione Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni dove avverrà un breafing con i piloti. Il giorno 1 settembre, alle ore 8.00, prenderà il via la gara vera e propria con la partenza del primo pilota seguito dagli altri ad intervalli di 30 secondi. Il percorso, dopo la partenza da Caserta, toccherà i centri di Maddaloni, Montesarchio, Benevento (sulla storica SS7 “Appia”), Buonalbergo, Candela, Altamura, Cassano delle Murge, Acquaviva delle Fonti per arrivare, infine, sul lungomare di Bari (Largo Luigi Giannella) a partire dalle 17.30. Lungo il percorso i concorrenti troveranno apposita segnaletica realizzata fedelmente alla segnaletica originale del 1958. La giornata si concluderà con una sontuosa cena di Gala.


Nell’ultimo giorno dell’evento, domenica 2 settembre, i concorrenti faranno ritorno in apposito autobus messo a disposizione dall’organizzazione, alla Reggia di Caserta dove ci saranno le premiazioni finali ed un lauto banchetto.

Ma, anche se trattasi di rievocazione storica, non si può ignorare il progresso tecnologico degli ultimi anni. Infatti, nei giorni a seguire, sarà attivato su Facebook l’apposito frame di decoro delle proprie immagini relativo al II Trofeo Vespistico del Mezzogiorno. Inoltre altre tecnologie, tra cui whatsapp e lo stesso sito del Vespa Club Maddaloni sono a totale supporto per reperire informazioni di ogni genere.

Verso mezzo giorno in una sala gremita di cittadini e di rappresentanze di altri club come Enzo Piano del Vespa Club Torremaggiore, Mauro Romano del Vespa Club Cassino, Gaetano Biscardi del Vespa Club Caserta, Raffaele Faticato del Vespa Club Lucera (caratteristicamente presentato dall’onnipresente opinionista e vespista Carlo Scalera), Luigi Barone del Vespa Club Caserta e tanti altri, ed ancora i volontari dell’U.N.A.C. (Unione Nazionale Arma Carabinieri) coordinati dal presidente della delegazione di Maddaloni nonché coordinatore Regionale cav. dott. Gaetano Letizia. Nel suo piccolo anche l’U.N.A.C. svolgerà un evento nell’evento in quanto la consolidata presenza casertana, che farà da picchetto, scorta e contribuirà all’ordine pubblico delle manifestazioni di partenza, darà il là alla presenza e collaborazione nel tragitto delle altre delegazioni territoriali fino a Bari dove è la sede Nazionale che vede a capo del sodalizio il cav. dott. Antonio Savino.

Per maggiori informazioni sul II Trofeo Vespistico del Mezzogiorno, Caserta Bari, si rimanda al sito http://vespaclubmaddaloni.altervista.org e alla pagina social https://www.facebook.com/vincenzo.dangelo.982/ o all’evento social https://www.facebook.com/events/1087987571331189/ . Con l’occasione, ringraziando i soci del Vespa Club Maddaloni e i volontari della delegazione U.N.A.C. di Maddaloni per i contributi fotografici si rinnova l’invito a riascoltare la registrazione della Conferenza Stampa curata da Vincenzo Lombardi per New Radio Network https://www.mixcloud.com/newradionetwork/conferenza-stampa-ii-trofeo-del-mezzogiorno/ .


[1] Ecco la trascrizione dell’intervento: « Buongiorno Maddaloni, mia amata Maddaloni, e buongiorno a tutti voi e in particolare al giovane novantacinquenne Antonio Bernardo, simbolo delle due ruote e storia vivente del nostro territorio.

Vincenzo d’Angelo ha citato quel 27 aprile 1958 in cui prese il via la prima edizione del Trofeo Vespistico del Mezzogiorno e della presenza in prima fila di Antonio Bernardo che allora come ora è parte operativa dell’evento.

Antonio Bernardo è un simbolo del territorio, rappresentandone la storia, e un’icona delle due ruote non solo della Campania Felix ma d’Italia come ricordato in eventi nazionali quali il 67° Congresso Nazionale Vespa Club d’Italia tenutosi a Napoli nel marzo 2016, e altri periferici come il 7° raduno “Passione Motori” di Cercepiccola dello scorso agosto 2017. Sono numerosi poi i premi al di fuori del mondo vespistico come quello del dicembre 2016 a cura della Dea Sport Onlus gli ha riconosciuto una Benemerenza, in particolare, per l’impegno sportivo e per la passione per la fotografia.

Antonio Bernardo, forse non tutti sanno matura la passione per i motori all’età di 8/9 anni … grazie al padre che all’epoca aveva un noleggio-rimessa di auto e subito gareggiava, infatti, partecipa alla Mille miglia nel 1933.

Sveglio e temerario a 9 anni prende la Balilla 3 marce del padre e si indirizza del corso I ° Ottobre a Montedecoro; salvo essere fermato dalla polizia stradale di Benevento. Tutto si risolse grazie al fortunato intervento di una persona di Maddaloni che lo accompagnò poi a casa con l’auto paterna.

Altro episodio che dimostra la sua tenacia è del 1949, ventisettenne, partì con la sorella Maria Grazia con una Vespa 98 con sidecar non ufficiale montato sulla destra, alla volta di Lecco, percorrendo tantissimi chilometri su strade non agevoli, tutto di fila per poco più di 800 km.

Con la Vespa fu vincitore nelle gimkane Vespistiche: 1952 Telese Terme, 1953 Maddaloni, 1954 Piedimonte Matese, 1960 Avellino. Vincitore di ben 72 gimkane automobilistiche, e tante altre soddisfazioni gli hanno portato le due e le quattro ruote, in giro per l’Italia.

Altra passione di Antonio Bernardo è quella per la fotografia che inizierà a svilupparsi in lui all’età di 11 anni, anche questa ereditata dal padre.

Antonio Bernardo è un esponente della Cultura e promotore della identità (storico, archeologica, artistica, architettonica etc) maddalonese e questo suo impegno lo portò ad essere tra i soci fondatori del Gruppo Archeologico Calatino “Francesco Imposimato” e della Pro–Loco di Maddaloni, associazioni alle quali ha partecipato attivamente per tantissimi anni.

A queste si aggiungono le passioni per il pattinaggio e il volo, dagli anni ‘60 ha conseguito il brevetto di pilota di 2° grado.

Antonio Bernardo con il sodalizio Luigi Caterino, e il Vespa Club di Caserta, ha viaggiato in tutto il mondo partecipando ai vari raduni tra i quali lo storico “Giro dei 3 mari” svoltosi nel 1959. E come in questo contesto dimenticare i momenti della Befana del Vigile poi ripresa di recente con la Vespa, a Maddaloni.

Tanti ancora i ricordi come la selezione e la partecipazione per conto della RAI al famoso programma “Campanile Sera” condotto da Enza Sampò,

Mi fermo qui per non rubare del tempo prezioso alla viva voce dell’unico e solo Antonio Bernardo».