CASERTA – Fermato spacciatore napoletano a Caivano nell giornata di ieri. E’ lui che riforniva il tossicodipendete casertano, Giovanni Ricciardi, che giovedì sera, ha assunto l’ultima dose fatale che lo ha ucciso.
La squadra mobile della Polizia indaga sulla dose assassina. Denunciata una donna per concorso in spaccio: vendeva materiale per l’assunzione della droga.
La sezione narcotici della Squadra mobile di Caserta, diretta dal vicequestore dott. Rodolfo Ruperti, congiuntamente a personale del commissariato della polizia di Stato di Afragola (Napoli), ha sottoposto a fermo di polizia giudiziaria, per spaccio di droga del tipo eroina e cocaina, un giovane napoletano: Antonio Cocci, nato a Napoli l’1 ottobre e residente a Caivano (Napoli) al Parco Verde, incensurato.
Il fermo è frutto delle indagini avviate dagli agenti, a seguito del decesso per overdose, del pregiudicato Giovanni Ricciardi, il 38 enne rinvenuto cadavere all’interno della propria abitazione in via Ruggiero a Caserta, nella serata di giovedì scorso.
Accanto al corpo senza vita dell’uomo, erano stati rinvenuti una siringa e un laccio emostatico che non lasciavano dubbi sulle cause del decesso del giovane. L’uomo era noto alle forze dell’ordine, per i numerosi reati contro il patrimonio, commessi per finanziare l’acquisto dello stupefacente di cui era abituale assuntore.
Gli investigatori, immediatamente , hanno cercato di ricostruire le ultime ore di vita del giovane, anche sulla scorta delle dichiarazioni dei familiari conviventi che avevano tentato di soccorrerlo quando è stato colto dal malore che si era rivelato fatale.
Dalle indagini è emerso che il Ricciardi, nel primo pomeriggio, si era allontanato dall’abitazione a bordo di un motorino insieme ad un altro pregiudicato, anch’egli tossicodipendente.
L’amico è stato rintracciato ieri dagli uomini della squadra mobile. Questi, dopo aver inizialmente negato il suo coinvolgimento, seppure marginale all’episodio, ha ammesso di essersi recato, insieme al Ricciardi, a Caivano, al “Parco verdeâ€, noto come piazza di spaccio della provincia napoletana, per l’acquisto di una dose.
Alle domande degli inquirenti il tossico precisava che, quando avevano raggiunto uno degli isolati del complesso, presso il quale abitualmente acquistavano la droga, lui si preoccupava di acquistare siringhe, lacci emostatici e acqua distillata, necessari all’assunzione endovena dello stupefacente, recandosi presso l’abitazione di una donna sita poco distante, mentre la vittima acquistava 2 dosi di eroina e cocaina da un giovane.
Dopodichè, aggiungeva il testimone, era tornato insieme al Ricciardi, a casa. Giovanni voleva bucarsi subito, ma il giovane, secondo la testimonianza, gli aveva impedito di farlo, avendo assunto, nella mattinata, degli psicofarmaci.
Subito dopo, nel proseguire le indagini, i poliziotti sono partiti in direzione Caivano, presso il Parco Verde, dove individuavano alcuni giovani, che corrispondevano alla descrizioni acquisite.
Questi sono stati fermati ed accompagnati presso il commissariato di Polizia di Afragola (Napoli), dove uno di essi, il Cocci, è stato riconosciuto come uno degli spacciatori che abitualmente rifornivano i due tossicodipendenti casertani dello stupefacente. Sulla base degli elementi acquisiti, l’uomo è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria.
Le indagini proseguono al fine di verificare, se lo spacciatore, abbia anche ceduto le dosi che hanno causato la morte del Ricciardi e accertare il coinvolgimento di altri pusher. I poliziotti inoltre, individuavano anche l’abitazione della donna aveva venduto le siringhe ai due tossicodipendenti, all’interno della quale, veniva sequestrato anche altro materiale utilizzato per l’assunzione della droga.
La donna è stata identificata quale Silvana Leoncito, nata a Napoli nel 1967, pregiudicata per associazione a delinquere e usura, ed è stata denunciata piede libero per concorso in spaccio.
