Napoli, Operazione Blackbet: arrestati tre imprenditori. Esponenti del bel mondo

NAPOLI – A conclusione di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli, personale del Centro Operativo D.I.A., sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal  GIP del Tribunale di Napoli nei confronti di tre fratelli residenti in Posillipo, noti imprenditori nel settore della commercializzazione e distribuzione di giocattoli in ambito nazionale, con interessi anche nel settore delle agenzie di scommesse, della ristorazione ed in un noto locale pubblico presso il quale vengono organizzate serate danzanti ed eventi musicali.

La misura cautelare riguarda anche le mogli di due degli imprenditori ed un terzo soggetto, ritenuto prestanome. Gli arrestati sono gravemente indiziati di intestazione fittizia di beni con l’aggravante di aver commesso il fatto al fine di agevolare le attività dei clan camorristici CONTINI e SARNO.

La D.I.A. di Napoli, contestualmente, sta eseguendo il sequestro di numerose attività commerciali, in particolare depositi e negozi “New Toys” per la commercializzazione e distribuzione di giocattoli ubicati in Napoli e provincia e nel casertano, il bar–ristorante “Sand-Sandwiches bar and more” nella zona di Chiaia, l’agenzia di scommesse “Esplorabetting” sita in piazza Mercato a Napoli, e la nota discoteca “Club Partenopeo” nella zona di Coroglio dove poco tempo fa il portiere del Napoli Peppe Reina, ha organizzato la festa in occasione del suo saluto alla società.

I fratelli destinatari dell’ordinanza sono: Gabriele, Giuseppe e Francesco Esposito; Teresa Esposito moglie di Gabriele, Carmela Russo moglie di Giuseppe e il prestanome Diego La Monica.
I tre fratelli Esposito, sono legati da rapporti di parentela con i fratelli Bruno, Mario e Vincenzo Palazzo, quest’ultimo reggente del clan Sarno in zona piazza Mercato, ma hanno anche rapporti con Ettore Bosti, reggente del clan Contini.
Gli Esposito, grazie al loro elevato tenore di vita, frequentavano assiduamente calciatori della squadra del Napoli, nonché soggetti legati alla criminalità organizzata, con i quali non solo condividevano il tempo libero organizzando scommesse su partite di calcio, viaggi e serate nei più noti locali di Napoli venendo in contatto anche con gente del mondo dello spettacolo, ma dalla cui amicizia traevano anche benefici per i loro tornaconto.