
FORMICOLA (Caserta) – Era un galantuomo, sempre al servizio della comunità e della società civile. Sia da professore che da preside sia da giornalista che da sindaco di Formicola. Onesto e curioso, Carmine Aurilio è stato fondamentale per far crescere una generazione di presidi autonomi e con la schiena dritta nel Casertano, capaci di donare agli studenti sapere ma di pretendere anche rigore e correttezza in classe. Ai suoi tempi il lassismo che segna le scuole di oggi non avrebbe avuto spazio. Gli studenti scorretti o che non studiavano sarebbero stati puniti, come i genitori che spesso accusano i docenti di pretendere troppo non avrebbero avuto vita facile. A Trentola Ducenta aveva dato vita a una scuola esemplare e innovativa; alla Ragioneria di Caserta aveva aperto il caffe letterario. Era stato a lungo collaboratore de Il Mattino e per quattro anni sindaco di Formicola. Laureato in Lettere classiche, è morto a 71 anni. Lascia la moglie Annamaria e i figli Cristina e Rosalba. I funerali si terranno il 2 maggio nella chiesa di Santa Cristina, a Formicola, alle 16. L’Eco di Caserta è vicino alla famiglia e alla nipote, Maria Rocereto, nostra collaboratrice.
