Riceviamo e volentieri pubblichiamo un’opinione di Pio Del Gaudio, capogruppo di An al Comune di Caserta, sul caso dell’appalto per la raccolta differenziata dei rifiuti promosso dal Comune di Caserta ma saltato per problemi amministrativi.
CASERTA – Dopo essere stati costretti COME FORZE DI OPPOSIZIONE ad intervenire comunicando alla Prefettura il contorto e discutibile iter procedurale che caratterizza la gestione rifiuti nella nostra citta’ , apprendiamo sempre e solo a mezzo stampa ( meno male perche’ di consigli comunali oramai non si parla piu’), che la fantomatica gara di assegnazione dell’appalto rifiuti della Citta’ di CASERTA, sembrerebbe essere stata sospesa od annullata.
Da parte di qualcuno inoltre si vocifera che si starebbe per indire una nuova gara forse non europea , per affidare il servizio a questa o a quella ditta che sembrerebbe avere i requisiti idonei per aggiudicarsi l’appalto. Nel considerare come sia sempre poco piacevole leggere dai giornali i nomi di aziende pubbliche o private che potrebbero partecipare a qualsiasi gara di appalto , ci si chiede come si possa continuare a gestire la situazione dei rifiuti in citta’ in modo cosi’ approssimativo e dilettantistico. Dalla lettura del capitolato di appalto , importo di aggiudicazione pari a 59 MILIONI di Euro in 5 anni, si evince come la materia sia enormemente complessa e di difficile valutazione per chiunque.
Leggiamo che la Commissione di valutazione che sta esaminando i documenti forse ha in mente di riciederne altri e contemporaneamente apprendiamo dai mass media che l’unica ditta partecipante al bando, l’ECOLOGIA SABA, non avrebbe i requisiti per essere accettata pur gestendo il servizio rifiuti solidi urbani in comuni più grandi della nostra Città . Contemporaneamente recandoci in Municipio veniamo bonariamente assaliti dagli operai della SACE che ci chiedono notizie o garanzie sul loro futuro. Ancora una volta la città e i casertani sono stati presi in giro. Dopo una proroga di oltre due anni la gara di affidamento del servizi rifiuti chiusa al 27 Marzo e’ stata riaperta al 21 Aprile ed il 13 Maggio abbiamo appreso dalla stampa che l’unico partecipante non avrebbe i requisiti , mentre la Commissione aggiudicatrice deve ancora emettere il proprio verdetto definitivo.
NON SAPPIAMO PIU’ CHE PENSARE. Certo è che il primo Maggio, data che in campagna elettorale era stata annunciata dalle forze di sinistra , come di inizio della raccola differenziata , e’ gia passato e realisticamente la VERA raccolta differenziata non potrà iniziare prima dell’estate. Meno male che il Padre eterno grazie all’aiuto dei SACERDOTI ha consentito a tutti noi di illuderci di fare raccolta differenziata almeno nelle parrocchie evitando la mortificazione di scaricare i sacchetti in ENORMI CASSONI, pare anche illegittimi ed illegali, installati dall’amministrazione frettolosamente in città sperperando anche diverse centinaia di migliaia di Euro.
La raccolta di firme di domenica scorsa per mandare a casa questa amministrazione, da parte dei comitati civici è eloquente dello stato di stanchezza, ma di non rassegnazione dei nostri concittadini. Girando per le strade è paradossale constatare come tutti pensino a sinistra e a destra , che l’unica cosa che potra’ salvarci e’ UN MIRACOLO DI BERLUSCONI quando riunirà il governo a Napoli nei prossimi giorni. Credo che in molti debbano riflettere.
