SAN NICOLA LA STRADA (Caserta) – Alle prime ore di stamane, agenti della polizia di stato della squadra mobile di caserta, diretta dal vice questore rodolfo ruperti, hanno proceduto all’arresto di cortese franco di anni 22 da caserta, abitante in san nicola la strada.
A carico del giovane, fino ad oggi incensurato, gli agenti hanno eseguito il decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla direzione distrettuale antimafia di napoli, per tentata estorsione, in concorso con ignoti, aggravata dall’avere agito avvalendosi delle condizioni di assoggettamento ed omertà tipica delle associazioni di cui all’art. 416 bis c. p. e, comunque, al fine di agevolare il clan camorristico “belforte†di marcianise (caserta).
Il provvedimento restrittivo è stato emesso sulla scorta di indagini avviate dalla squadra mobile di caserta a seguito di una serie di attentati consumati negli ultimi mesi nei confronti di esercenti di attività commerciali nei comuni limitrofi a caserta ed in particolare in san nicola la strada e san marco evangelista.
Una delle vittime, in particolare, aveva subito direttamente dal cortese una perentoria richiesta estorsiva a cui aveva opposto un netto rifiuto, sottovalutando forse lo spessore criminale del giovane che benche’ incensurato ha stretti legami di parentela con personaggi di elevato spessore criminale nell’ambito del clan belforte di marcianise.
Per tutta risposta veniva danneggiata la serranda di un bar, tramite esplosione di una bomba carta, e, dopo alcune settimane, incendiata la porta di ingresso e gli infissi di un “punto internetâ€. entrambi gli esercizi erano gestiti dalla vittima che “doveva†essere costretta a pagare il pizzo.
Cortese franco, secondo quanto emerso dalle indagini, aveva infatti richiesto la somma di denaro in nome del clan “belforte†facendo riferimento ad uno dei suoi più noti e temuti esponenti, nonché suo zio, cioè bruno antonio, soprannominato “tonino carusoneâ€, pregiudicato per stupefacenti, evasione, associazione di tipo mafioso, ricettazione, sequestro di persona a scopo di rapina, armi, estorsione, danneggiamento.
Bruno antonio è ritenuto il referente del clan “belforte – mazzacane†di marcianise sul territorio di san nicola la Strada e e san marco evangelista e nell’area contigua al capoluogo.
Cortese franco recentemente assurgeva agli “onori†della cronaca perché il 24 aprile scorso, era rimasto vittima di un attentato allorché, intorno alle 16.50, in san nicola la strada, due persone col volto travisato da casco e viaggianti a bordo di uno scooter, gli esplodevano contro decine di colpi d’arma da fuoco, ferendolo gravemente, tanto che era stato ricoverato presso il reparto rianimazione dell’ospedale civile di caserta.
