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CASERTA – Attento e lungimirante ai problemi che affliggono la città, ecco l’amaro sfogo del Consigliere comunale Antonio Ciontoli sui grossi centri commerciali che come funghi stanno spuntando in città. Questo l’amaro sfogo postato su Fb scritto con tutta la rabbia in corpo.
“Questo non è sviluppo, ma solo una vecchia formula improntata tutta sulla quotidianità e sul tirare a campare. Può il piano Siad 2002, passato sotto 4 sindaci e varato prima della costruzione della cinta della grande distribuzione nei pressi di Caserta Sud, lasciare ancora al dirigente di turno la possibilità di definire il modello di sviluppo ed una possibilità di impatto così cruenta e violenta sul piccolo commercio? Tutto questo alla vigilia del Puc che dovrebbe definire leÂÂÂ funzioni della Caserta del 2050. Personalmente, non ho nulla contro i centri commerciali, ne’ contro le proprietà, anche se resterebbero da fare importanti considerazioni sul destino dei guadagni ed i ritorni in termini di occupazione e benefici per il nostro territorio. Ho già trattato questo tema anche nell’ultimo consiglio comunale, ritenendo quello il luogo ufficiale in cui elevare la misura del dolore e la sofferenza strenua dei commercianti della nostra città. Mi chiedo, però, ancora una volta, data la vastità del tema in discussione, se il consiglio comunale non avesse avuto diritto alla informativa ufficiale. Così come mi chiedo se sono state informate le associazioni di categoria e cosa stanno facendo ora per parare un colpo, a mio vedere, letale. Questa vicenda, infatti, infliggerà un ko tecnico, definitivo, alla capacità di resistenza dei piccoli commercianti e a questo punto allo stesso Iperion in cui, ad oggi, opera il solo Famila. Una volta c’era la guerra tra i poveri, ora si innesca, addirittura, segno dei tempi moderni, una competizione tra le stesse strutture di medie e grandi dimensioni che lascerà a nostro carico la occupazione precaria e la desertificazione del territorio. Chiesi al Sindaco un suo parere al riguardo, sono convinto che, alla luce di altri interessi incombenti sulla zona, per cui, in passato, siamo già stati denunciati come consiglio comunale, prima o poi dovrà dire la sua … ovvio per me conterà il prima … so che sul punto ho già delle avversioni che spero possano rimanere nell’ambito della formale dialettica o della solo chiacchiera da bar … ma il ruolo pubblico, conferito, con fiducia dalla gente, merita il giusto e dovuto rispetto, sempre!!!”.
