Acerra, domenica è nato al Cielo mons. Antonio Riboldi: il ricordo del prof. Michele Vigliotti

ACERRA (Napoli) – In questi giorni è nato al Cielo un personaggio simbolo della Campania Felix e di Terra di Lavoro, mons. Antonio Riboldi, Vescovo Emerito di Acerra.

Don Antonio Riboldi (Tregasio, 16 gennaio 1923 – Stresa, 10 dicembre 2017) è stato un vescovo cattolico italiano, noto per il suo impegno a favore della legalità e giustizia, sperimentato negli anni del suo ministero pastorale vissuto prima come parroco e poi come vescovo.

Appreso della sua dipartita un suo figlioccio, il prof. Michele Vigliotti, già Dirigente Scolastico e Rettore del Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno” di Maddaloni, ha trasmesso alla stampa una nota dal titolo: “PER AMORE DEL MIO POPOLO NON TACERO’”.

Ecco il testo della nota:

«Uno dei rammarichi che ho sempre avuto nella mia vita,è stato quello di non aver potuto Assistere all’entrata nella sua e mia diocesi, Acerra ,di don Riboldi: quel giorno mi sposavo!

Ma poi mi sono rifatto:da presidente diocesano dell’Azione Cattolica sono stato vicino sempre al mio Vescovo.

Quando lui arrivò, la diocesi era allo sbando; vi si erano succeduti diversi Amministratori apostolici che avevano ben altre grane per la testa,e po’ tutti pensavano che quella piccola diocesi sarebbe stata accorpata alla vicina Nola. Forse perciò la assegnarono a don Riboldi, prete scomodo che aveva sempre avuto posizioni estremamente coraggiose e di contestazione nei confronti del potere, da parroco di Santa Ninfa, cittadina della Valle del Belice distrutta da un terremoto e dall’incuria di chi doveva provvedere alla ricostruzione … marce,proteste clamorose in regione o sotto il Palazzo a Roma,le armi della mobilitazione … ed allora “promoveatur ut amoveatur” in una diocesina dove regnava l’anarchia dei preti e dove a spadroneggiare era la camorra dei Cutolo e degli Alfieri.

Don Riboldi non si perse d’animo, ricostruì il senso di “Ecclesia” della Chiesa locale,promosse il protagonismo di noi ,laicato cattolico,si circondò di validi pastori,tra cui quel don Giannino oggi Vescovo di Caserta:i Convegni diocesani annuali videro l’intervento dei pastori e dei laici impegnati più in vista della Chiesa e della Cultura.

Ma don Riboldi soprattutto capì che bisognava intervenire sul mondo esterno e sulla società.

Pensate che le feste patronali le gestiva direttamente il potere camorristico,e che il pizzo era generalizzato:il vescovo cominciò a collaborare coi magistrati anticamorra,con le forze dell’ordine,ed intanto faceva opera di convinzione coi cittadini perché vedessero la camorra per quello che era:una sanguisuga vorace e omicida. Don Riboldin divenne così il vescovo anticamorra il nemico numero uno della piovra malavitosa e più volta tentarono di ammazzarlo.

Insieme a Don Nogaro fu l’unico vescovo dietro il feretro di don Peppe Diana,trucidato dalla camorra a Casale. Ma dava fastidio,la sua figura: fecero cardinali dei pidocchi inconsistenti. Ma lui no,e quando raggiunse i 75 anni lo misero subito in pensione.

Ma questo prete grande ,non ebbe mai parole di critica,e fu sempre di una ortodossia cristallina.

“-Michè,-mi diceva, ….è la mia Chiesa,ed io ho scelto di servirla”.

Addio,mio vescovo!».

Tanti in questi giorni stanno manifestando, anche a livello nazionale, il proprio cordoglio per il sacerdote di frontiera don Antonio Riboldi, descrivendolo ciascuno per il proprio vissuto.

Ma chi era don Antonio Riboldi?

Si ripropone a seguire la biografia ufficiale dal portale della Diocesi di Acerra:

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Nel mentre, la Diocesi di Acerra ha comunicato che la salma del Vescovo emerito è arrivata ad Acerra oggi martedì 12 dicembre 2017 nella Cattedrale, dove dalle ore 16.00 alle ore 21.00 sarà esposta alla venerazione dei fedeli.

Questa sera alle ore 19.00, il Cardinale Sua Eminenza Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli e Presidente della Conferenza episcopale campana, presiederà un momento di preghiera nella Cattedrale di Acerra.

La salma potrà essere venerata dai fedeli anche domani mercoledì 13 dicembre 2017 in Cattedrale dalle ore 8.30 alle ore 12.30.

Alle ore 15 di mercoledì 13 dicembre 2017 il Vescovo di Acerra, Mons. Antonio Di Donna presiederà i funerali in cattedrale dove al termine della cerimonia funebre la salma del Vescovo Emerito sarà sepolta.

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