CASERTA – La risposta era nell’aria. Bisognava solo aspettare. Gennaro Oliviero, presidente Pd della commissione Ambiente in consiglio regionale, risponde con una sua nota stampa alle enensime accuse mossegli.
“Ho scoperto che è molto in voga una nuova moda… Nel PD casertano criticare Oliviero fa tendenza – attacca ironico lil Consigliere Regionale – L’orientamento nasce, inizialmente, con le accuse infondate sul mio mancato apporto a Carlo Marino candidato Presidente della Provincia; adesso, è più cool impartirmi la lezioncina sul come stare in un grande partito e lavorare su un progetto vincente”.
Oliviero mostra il suo fastidido, ma è ferma la sua intenzione a spostare l’attenzione su di un altro concetto.
“Comprendo l’imbarazzo di qualche istituzionale nel voler utilizzare un banale pretesto per cercare di crearmi un danno di immagine – spiega l’esponente del Pd – ma ogni tentativo resta isolato e produce effetto contrario. Il Partito Democratico – prosegue – è la mia casa e, ribadisco ancora una volta, non è mia intenzione lasciarlo. A chi cerca un posto al sole nel segreto delle stanze, suggerirei d’iniziare a occuparsi dei problemi che attanagliano Terra di Lavoro, piuttosto che pensare alla mia persona. Purtroppo, abbiamo un concetto di Politica, differente”.
Il Consigliere sottolinea come ogni giorno si batta per risolvere istanze a lui sottoposte da decine di amministratori e di come il suo impegno sia finalizzato esclusivamente alla crescita del Pd e non a ricevere solo personale consenso.
“Sono mesi che chiedo la celebrazione del congresso provinciale, perché penso che sia il luogo deputato alla discussione e pianificazione di un progetto che veda protagonisti tutti i democrat, ma come risposta abbiano un desolante e, ormai monotono: la colpa è di Oliviero!”
“Faccio un appello al Commissario Provinciale Franco Mirabelli – conclude il Consigliere regionale –
Lo invito pubblicamente a convocare il congresso provinciale, così iscritti e militanti potranno sapere chi lavora per il bene del nostro Partito e chi lavora per interessi e ambizioni personali”.
