CASERTA – Nel panorama lavorativo italiano una delle attività più diffuse è sicuramente quella del call center. Il target occupazionale è tra i più vari che si possano trovare: dall’altro capo del telefono ci sono quasi sempre ragazzi e ragazze, studenti ma anche persone adulte come casalinghe o addirittura dopo-lavoristi che lo fanno per arrotondare lo stipendio.
Una realtà in evoluzione
Negli ultimi 10-12 anni questa realtà è andata crescendo esponenzialmente, andando di pari passo con l’evoluzione e cambiamenti nel contratti lavorativi, e oggi quasi tutti i ragazzi che si affacciano sul mondo del lavoro fanno almeno una volta tappa in una di queste strutture. Chi stava prendendo in considerazione un lavoretto part-time da abbinare agli studi o per integrarne un altro, dopo aver visto il film di Paolo Virzì “Tutta la vita davanti†o letto il libro di Michela Murgia “Il mondo deve sapereâ€, di certo ora ci penserà due volte. Certo nessuno ha mai detto che i call center siano oasi , si tratta pur sempre di vendere un prodotto o un servizio, utilizzando un po’ di dialettica e di persuasione, ma la realtà dipinta nel libro e nel film di cui sopra è un po’ estremizzata, o comunque ampiamente generalizzata.
Call Center a Caserta
Sul Territorio casertano una delle strutture più grandi è l’House Service in zona Centro Direzionale a S.Benedetto, nella quale lavorano circa 200 persone, per lo più ragazzi, molti dei quali, studenti. Il Responsabile di questa struttura è Giancarlo Chidini “i call center non sono solo luoghi sinistri dove regna il precariato o si lavora nel torbido come si vuol far credere, esistono realtà importanti dove c’è unione e rispetto, dove gli stipendi vengono pagati regolarmente, strutture che danno lavoro sul Territorio, in cui è possibile anche crescere professionalmente a dispetto di multinazionali con contratti a tempo determinato in cui non è possibile fare carriera, o che mettono in cassa integrazione i propri dipendenti, i call center non saranno certo giardini dell’Eden ma le esagerazioni sono pericolose e deleterieâ€.
Mobilitazione pro Abruzzo
Anche l’House Service come altre realtà casertane si è attivata per l’emergenza in Abruzzo. Ogni operatore e membro dello staff ha devoluto una piccola parte dello stipendio per effettuare un bonifico a favore dei terremotati.
Discussione sempre aperta
Sui call center si continua e si continuerà a discutere, ma come ogni micro-cosmo lavorativo o sociale va sempre considerato il caso non la categoria, oltre che la deontologia, se così la si può chiamare e la correttezza di ogni struttura e di ogni membro di essa. Sono noti episodi in cui più che di vendita si parla di truffe, di violenza psicologica e di mobbing ed è necessario che queste realtà vengano denunciate e messe allo scoperto, ma spesso un libro va letto tra le righe e con la dovuta critica, altrimenti stando a ciò che scrive Niccolò Ammaniti quelli che abitano in periferia sarebbero tutti potenziali serial-killer.
