CASERTA – Le forze dell’ordine di Caserta hanno fermato ieri 3 persone accusate di triplice omicidio: Raffaele Piccolo, nato a Trentola Ducenta, del 1975; Roberto Vargas, Casal di Principe, 1968; e Francesco Della Corte, Villa di Briano, 1969; ritenuti coinvolti nella morte di tre persone di Grazzanise e Santa Maria La Fossa vicine al clan dei Casalesi, la camorra della provincia di Caserta: la più violenta e pericolosa d’Italia. Si tratta degli scomparsi venerdì scorso Francesco Buonanno, Giovanni Battista Papa e Raffaele Minutolo, un tipico caso di Lupara bianca.
I morti
I cadaveri di questi ultimi due sono stati ritrovati ieri in un burrone vicino l’uscita di Gricignano della superstrada Nola – Villa Literno.
Secondo gli inquirenti il triplice omicidio sarebbe maturato nell’ambito di un regolamento di conti interno al gruppo criminale che fa capo alla famiglia camorrista Schiavone del clan dei casalesi, per la conduzione delle attività estorsive condotte nella zona dominata da quella fazione del clan dei casalesi.
La loro scomparsa era stata denunciata dai familiari venerdi’ scorso. In poche ore gli investigatori hanno capito che non era un allontanamento volontario e che si trovavano di fronte ad un regolamento di conti avvenuto, molto probabilmente, all’interno dello stesso clan dei casalesi.
Domenica scorsa il ritrovamento del primo cadavere, quello di Francesco Buonanno; oggi – con il recupero degli altri due – la conferma: è stato un triplice omicidio.
I fermati
I corpi di Modestino Minutolo, di 25 anni, e Giovan Battista Papa, di 40 anni, si trovavano lungo una scarpata dell’asse stradale a scorrimento veloce, nel tratto compreso tra Frignano, Casal di Principe e Villa di Briano. E oggi, mentre venivano ultimate le operazioni di recupero delle salme i poliziotti di Caserta, su disposizione del pm della Dda di Napoli, Antonello Ardituro, hanno proceduto al fermo di Roberto Vargas, 41 anni, fratello di Pasquale, esponente di spicco dei casalesi, e Francesco Della Corte, 40 anni, già denunciato per associazione a delinquere.
Un terzo uomo, Raffaele Piccolo, di Trentola Ducenta, è stato fermato dai carabinieri. La vicenda ha avuto inizio venerdì della scorsa settimana quando ai carabinieri si sono presentati i familiari dei tre uomini – ritenuti dagli investigatori vicini al clan dei casalesi – denunciandone la scomparsa.
Le ricerche
Così sono iniziate le ricerche: per giorni carabinieri e polizia, che hanno impiegato anche un elicottero, hanno battuto la zona dell’agro aversano. Gli investigatori avevano da subito capito che i corpi dei tre non dovevano essere troppo lontani. I tre uomini, residenti tra Grazzanise e S.Maria la Fossa, due comuni confinanti con l’agro aversano, erano stati notati venerdi’ scorso a bordo di una Fiat Grande Punto, trovata sabato mattina bruciata, in un frutteto, a poca distanza dal santuario della Madonna di Briano, zona periferica di Villa di Briano.
Le accuse
Sembra che sia stato proprio Raffaele Piccolo, l’uomo fermato in serata dai carabinieri, ad aver avuto un contatto telefonico con una delle tre vittime. Cosa sia accaduto nelle ore precedenti al triplice delitto dovranno accertarlo gli investigatori. Il cadavere di Francesco Buonanno è stato trovato dai carabinieri, su indicazione di una donna straniera, invece, domenica scorsa in un frutteto di Frignano, altro comune poco distante da Villa di Briano.
Pistolettate
L’autopsia ha accertato che l’uomo è stato prima tramortito con un corpo contundente alla testa e poi ucciso con due colpi di pistola. Non si esclude che la stessa modalità di esecuzione sia stata seguita per le altre due vittime. Sara’ l’autopsia sui cadaveri di Minutolo e Papa ad accertare come i due uomini siano stati uccisi.
Il recupero dei loro corpi non è stato facile: per ore sono stati impegnati numerosi poliziotti coadiuvati da alcune squadre dei vigili del fuoco.
