Caserta, Buonarroti chiuso. Il diritto allo studio negato nel silenzio delle Istituzioni

CASERTA –  Chiuso a data da destinarsi. Poche laconiche righe sul portale ufficiale ad annunciare che domani non sarà un giorno uguale per tutti. Domani le porte dello storico Iistituto Tecnico Buonarroti rimarranno ancora desolatamente chiuse. 

Come noto, dopo l’uragano scatenato dalla Provincia che la scorsa primavera denunciò il suo collasso economico e per questo, tra le altre cose, impossibilitata a manuterere gli edifici scolastci. Molti vennero chiusi. Seguirono polemiche, poi sono arrivati i fondi e quasi tutti hanno la loro normale attività.  All’appello ne mancano pochi. Uno è, per l’appunto, il Buonarroti sul quale pende la spada di damocle di seri problemi strutturali e per questo posto sotto sequestro. Per carità, non mettiamo in discussione la decisione , ma facciamo fatica a considerare pericolosa questa struttura e idonei altri Istituti decisamente più vecchi e obsoleti. Certo è che da maggio ad oggi pare che ben poco sia stato fatto.

Dunque,  anno scolastico ancora in dubbio circa il suo inizio, totalmente da definire luoghi e orari delle lezioni, segreteria sommersa di telefonate, confusione e deficienza di notizie certe. Tutto ciò ha spinto molti genitori a chiedere il nullaosta osta per spostare i propri figli verso altre scuole, altri, quelli  appena iscritti, hanno chiesto di veder annullata la loro scelta.  Richieste vane. A tutti è stato detto di no. Così, al danno di non poter iniziare l’anno scolatsico, si aggiunge anche la beffa di essere prigionieri di una scelta, forse affrettata, e che non consente, al momento, un ripensamento.

La dottoressa De Lucia, dirigente scolastica del Buonarroti, persona certamente seria e competente, sta facendo i salti mortali per trovare una soluzione, ma per adesso è fermo il suo no a rilasciare i nulla osta. A niente sono valse le proteste dei genitori, le marce e quant’ altro. Per adesso, facendo appello, alla Circolare ministeriale 58/2003, alla  legge 26/2002 e  la nota ministeriale avente per oggetto l’ adeguamento dell’organico di diritto alle situazioni di fatto del miur  che recita “gli eventuali Nullaosta al trasferimento di allunni vengano concessi solo in circostanza di situazioni eccezionali e a condizione che non incidano, sia in entrata che in uscita, sulle classi già formate.

In ragione di ciò, si legge sempre  in una nota dell’istituto, il Buonarroti non potrà concedere nullaosta a meno che non vi siamo le situazioni eccezionali descritte in precedenza.  

insomma, un bel pasticcio con gli studenti vittima della folle burocrazia e le farraginose leggi statali,  ragazzi vittime del mal governo e della pessima gestione che si fa da anni della cosa pubblica. Tutto ciò nell’assordante silenzio delle amministrazioni.