Caserta, al Teatro di Corte della Reggia si esibisce il “Coro Polifonico Ars Nova” il 30 giugno

CASERTA – Non è la prima volta che presentiamo ai nostri lettori eventi del “Coro Polifonico Ars Nova” (Caserta, Coro Ars Nova e la sua presenza artistica, echi del concerto del 13 giugno 2016).

Quest’oggi torniamo a proporre un importante evento che arricchirà culturalmente la Città di Caserta.

L’appuntamento in questione è previsto per domani venerdì 30 giugno 2017 dalle ore 19.00.

In occasione di tale evento lo storico “Coro Polifonico Ars Nova” eseguirà un concerto presso il suggestivo Teatro di Corte nella Reggia di Caserta.

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Per una storia del Corso Ars Nova si riporta il contributo di Sandra Saccone disponibile sul sito del Coro  http://www.arsnovamusica.it :

« Se ci chiedessero “che cosa significa far parte di un Coro polifonico“,potremmo rispondere in molti modi. Potremmo dire semplicemente che amiamo il bel canto o che ci piace cantare insieme ad altri o che amiamo un certo repertorio o che,ancora di più,ci piace esibirci e raccogliere l’applauso e l’approvazione di chi ci ascolta. La maggior parte di noi non lo sa esattamente.

Ci definiamo un Coro amatoriale perché alcuni di noi non conoscono benissimo la musica né tanto meno sono musicisti diplomati al Conservatorio, ma un numero consistente di  cantori  Ars Nova è preparato e competente.

Ma cosa c’è di meglio di un Coro per cominciare a capire la musica e addirittura per riuscire a leggere uno spartito? Parole come “croma”, “semibreve“, “chiave di sol” , “corona” o  “andantino”  diventano parte del  nostro linguaggio e ne siamo orgogliosi !

Il  Coro Ars Nova a quattro voci miste  nasce nel lontano 1989, fortemente voluto dal suo Maestro Romeo Saudella che lo dirige ancora oggi con passione e profonda dedizione e sin dai suoi inizi svolge un’intensa attività concertistica.

Nel tempo, il Coro ha subito diverse vicissitudini e trasformazioni. Spesso i suoi componenti sono cambiati , molti se ne sono allontanati , molti altri hanno chiesto di entrare a farne parte. Qualcuno lo ha definito un’ “Araba Fenice”, perché, nonostante le difficoltà che si sono presentate negli anni, il Coro ha sempre ritrovato l’energia e la volontà di ricostituirsi e continuare il cammino intrapreso  sotto la guida del suo infaticabile Maestro.

Potremmo definirci un’Associazione culturale musicale, ma  spesso animiamo le funzioni religiose quando ci viene richiesto o in determinate ricorrenze liturgiche ma certamente CORO non significa necessariamente CHIESA come molti credono.

I brani di musica sacra entrano a far parte preponderante del nostro repertorio (si pensi alle composizioni liturgico-religiose di Mozart o di Rossini o di Perosi) ma amiamo sperimentare ogni  genere musicale.

E’ di quest’anno il bellissimo concerto di brani tratti dalla tradizione classica napoletana, dal titolo Fantanapoli , in cui abbiamo interpretato, commuovendoci e commuovendo, canzoni stupende come Reginella, Monasterio ‘e Santa Chiara e tante altre, in un crescendo di emozioni canore e musicali.

Siamo stati accompagnati, in quella occasione, da una piccola orchestra di fiati e archi oltre che dal Maestro Eugenia Troisi alle tastiere, pianista di elevata sensibilità artistica che offre stabilmente la sua collaborazione al Direttore del Coro sia durante le prove che in occasione delle nostre esibizioni .

Fiore all’occhiello del Concerto Fantanapoli è stato il prezioso contributo del Maestro Teodoro Laino, docente al Conservatorio di Benevento, finissimo arrangiatore, il cui lavoro certosino nella ricerca dei brani e negli arrangiamenti degli stessi  da molti anni,ormai, affianca l’attività del Maestro Romeo  Saudella .

Il successo del concerto Fantanapoli è stato di tale impulso per la nostra attività regalandoci entusiasmanti  riscontri di critica e di pubblico che ci ha spinto ad esibirci non solo nella  Chiesa di Sant’Antonio presso cui proviamo grazie all’accoglienza di don Claudio Nutrito che gentilmente ci ospita (non sapete come sia difficile trovare una sede per le prove in una città come Caserta) ma anche in diverse e prestigiose atmosfere tra cui il Duomo di Casertavecchia .

Non ci sono limiti di età per entrare a far parte dell’Ars Nova, è sufficiente la passione per il canto ma anche un grande impegno e una buona dose di coerenza.

Impegno e coerenza soprattutto per gratificare con il comportamento di ognuno di noi il grande lavoro nascosto del Maestro Romeo Saudella che ci sprona  e ci aiuta in ogni modo nell’apprendimento dei brani anche con l’ausilio di mezzi tecnologici come basi, tracce musicali, supporti audio e video di cui, va detto, ha grande competenza».