Frattamaggiore, monsignor Alessandro D’Errico nuovo Nunzio apostolico in Libia oltre Malta

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FRATTAMAGGIORE (Napoli) – Il Santo Padre il 27 aprile u.s., aveva nominato Nunzio Apostolico a Malta S.E. Mons. Alessandro D’Errico Arcivescovo titolare di Carini, finora Nunzio Apostolico in Croazia.

La nomina, aveva un doppio indirizzo, Malta e Libia, pertanto si era in attesa che il governo libico ratificasse le accettazioni delle credenziali. Quest’oggi, Il bollettino emanato dalla sala stampa della Santa Sede nr BO402 DEL 10.06.2017, ufficializza la titolarità anche per il suolo libico. Monsignor D’Errico è ufficialmente anche Nunzio Apostolico in Libia, una doppia nomina come intende svolgere un impegno cosi articolato?

Affidando e affidandomi a Cristo ed alle preghiere dei fedeli per questa nuova missione. Gestire due nunziature che devono comunque garantire al popolo cattolico il sostegno e la vicinanza della chiesa non sarà semplice ma sicuramente non mancherò d’impegno e di volontà, è mio intendo mettermi al lavoro subito, incontrando quanto prima i due popoli per presentarmi e garantire loro ogni mia vicinanza dando in riferimento del pastore pronto ad accogliere e dirigere il proprio gregge.

Chi è e cosa fa il Nunzio Apostolico?

Il Nunzio è l’Inviato della Santa Sede, pertanto del Papa; ma il Papa e la Santa Sede hanno non solo una funzione diplomatica, ma anche una funzione spirituale: di Governo Centrale della Comunità Cattolica. Questi due aspetti, queste due funzioni sono fondamentali per intendere meglio il lavoro di un Nunzio e di una Nunziatura Apostolica.

Quali sono i compiti di un Ambasciatore Apostolico?

Ne sono diversi, ma mi soffermo su alcuniCompito diplomatico, e quello presso gli Stati e le Organizzazioni Internazionali, analogo a quello di altri Ambasciatori; Compito ecclesiale, il Nunzio Apostolico essendo un Vescovo, ha anche una missione presso la Comunità Cattolica del Paese al quale e inviato. È una funzione di coordinamento a livello locale, e di tramite tra leComunità Cattoliche e il Governo Centrale della Chiesa, Compito ecumenico e interreligioso.

Il compito è ancora eguale al passato?

Oggi, dopo le incomprensioni del passato, si insiste molto sulla necessità di un dialogo tra le culture e tra le religioni. Parliamo di dialogo ecumenico, quando si tratta di relazioni con altre denominazioni religiose cristiane gli Ortodossi, per esempio, per ciò che riguarda la Bosnia ed Erzegovina.

Curate anche il dialogo inter religioso?

Parliamo di dialogo interreligioso, quando si tratta di relazioni e contatti con altre religioni non-cristiane, come peresempio l’Islam. Per questa ragione, all’inizio della sua missione un Nunzio Apostolico riceve due Lettere Credenziali: una per il Capo di Stato al quale è inviato (come gli altri Ambasciatori), e un’altra per il Presidente della Conferenza dei Vescovi della Comunità Cattolica locale.

Avete un doppio accreditamento?

Il doppio accreditamento di un Nunzio Apostolico presso lo Stato e presso la Comunità Cattolica locale fa si che un rappresentante pontificio è semprea casa sua; nel senso che viene accolto dalla Comunità Cattolica locale anzitutto come un Arcivescovo, che è l’Inviato personale del Papa.

Quando viaggiate siete sempre ospiti di confratelli?

Perciò, quando viaggia, il Nunzio è sempre ospite di Vescovi, Sacerdoti e Religiosi del posto. Ciò è molto utile: consente di capire meglio la mentalità del posto e di partecipare naturalmente alla vita di ogni giorno delle popolazioni locali. Anche questo è uno dei tanti piccoli segreti della diplomazia vaticana: nel senso che partiamo avvantaggiati rispetto ai colleghi di altri Paesi, perché non siamo mai considerati “stranieri”.

“Voglio esprimere un grazie particolare al Santo Padre, per aver pensato a me per questa nuova missione di grande importanza nel contesto internazionale attuale, per il ruolo che il Mediterraneo svolge nello scenario mondiale – spiega il nunzio D’Alessandro – Il Papa, è particolarmente attento alla figura del nunzio, sostenendo che tra le attività il nunzio non deve trascendere di essere di supporto e scudo della Chiesa locale. Il Papa, ritiene che dal Nunzio si richiede la volontà e la disponibilità a risiedere con la gente, e a dialogare con i vescovi, sacerdoti, pastori, con le istituzioni culturali e sociali, perché in queste occasioni crea le condizioni per ascoltare, imparare, conoscere i problemi”.

I Nunzi sono pastori che hanno a cuore il vero bene dell’uomo, dice Francesco. A S.E. Mons. Alessandro D’ Errico, nativo di Frattamaggiore in provincia di Napoli, vanno gli auguri ed il sostegno della comunità religiosa e laica Campana, per il prestigio che riserva al popolo frattese e alla nazione.