AVERSA (Caserta) – Rapinano studenti in pullman ad Aversa sotto gli occhi di altri studenti ma sono stati arrestati dai carabinieri mentre cercavano di comprare la droga nel napoletano.
Oramai nessuno è al sicuro in alcun posto, nemmeno in metrò, davanti ad altre persone. I rapinatori infatti, abbandonati gli scooter e le auto, si sono dati agli scippi e le rapine sui mezzi di trasporto, anche se i proventi, poiché di studenti stiamo parlando, non sono alti.
La rapina si è consumata nella mattinata di oggi, alla fermata dei pullman della nuova linea metropolitana, che collega Aversa al quartiere napoletano di Piscinola. Due studenti dell’istituto professionale di Aversa (Caserta) aspettavano il pullman nel parcheggio in viale Kennedy, nei pressi del supermercato Discount Md.
All’arrivo del mezzo i due sono saliti a bordo ed attendevano la partenza quando, all’improvviso, sono stati spinti con forza verso la parte posteriore dell’automezzo, da altri due giovani. I due nuovi arrivati avevano estratto un cacciavite e un taglierino con cui minacciavano i due poveri studenti, per farsi dar loro tutto ciò che avevano addosso.
In pochi minuti i poveretti avevano dato loro il portafogli dentro il quale c’erano pochi spiccioli, un bracciale, due collane, un cellulare e un orologio. In quel momento a bordo del pullman c’era l’autista, che si trovava al posto di guida e non si accorgeva di nulla ed un altro studente che aveva assistito alla scena impietrito. Pochi secondi e i due rapinatori sono saltati giù dal pullman allontanandosi a piedi.
Superato lo spavento, gli studenti hanno avvertito immediatamente il 112. Una pattuglia dei carabinieri arrivata sul posto ha raccolto la denuncia dei malcapitati che hanno descritto i delinquenti nei minimi particolari, descrivendo nel dettaglio l’aspetto fisico e i vestiti che indossavano.
I militari della stazione di Aversa, coordinati dal tenente Giuseppe Fedele, hanno subito pattugliato la zona aversana, ma dei ladri nemmeno l’ombra. Così, visto che la metropolitana si collega al quartiere napoletano e, considerato che i due erano giunti in metrò, i carabinieri si sono diretti fino al quartiere di Piscinola, dove hanno chiesto il supporto di una pattuglia della Radiomobile di Napoli.
Dai carabinieri napoletani sono stati accompagnati al più vicino spaccio di droga, in via Arcangelo Ghisleri, un posto chiamato “Oasi del Pastoreâ€. Alla vista dei militari, decine di giovani scappavano a destra e sinistra, gridando “le guardieâ€, e tra i fuggiaschi sono stati individuati due giovani che rispondevano alla descrizione data dagli studenti aversani. I due sono stati inseguiti fino ad un sottoscala, che i carabinieri definiscono un “girone dantesco†in quanto si trovava di tutto: era pieno di siringhe, feci e rifiuti di ogni genere.
Nonostante i disagi ed il cattivo odore che si respirava, i due sono stati bloccati e ammanettati. Poi sono stati portati in caserma e identificati: si tratta di Luigi Pesce, 25 anni, nato a Sant’Arpino (Napoli) e residente a Cesa (Caserta), e Domenico Esposito, 27 anni di Napoli.
Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati associati presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta).
