
CASERTA – Da molto tempo ci occupiamo degli extracomunitari che a piazza Pitesti vendono “cianfrusaglie” prendendo per i fondelli molti malcapitati che ogni week end si racano sul posto e comprano qualcosa.
Abbiamo sempre scritto che gli ambulanti extracomunitari sono contro ogni regola dell’illegalità, basti pensare che non solo non paghino un centesimo di tasse per l’occupazione del suolo pubblico, ma soprattutto perché quasi tutta la merce esposta, è di dubbia provenienza oppure falsificata. Dopo aver scritto tanto, ieri sera purtroppo è accaduto l’imprevisto, Luca Abete, inviato di striscia la notizia, dopo circa un mese da un altro intervento per lo stesso motivo e nella stessa piazza, vi ha fatto ritorno per constatare se qualcosa è cambiato. Quello che si è verificato al suo arrivo a Caserta in piazza Pitesti ieri domenica, a dell’incredibile. All’arrivo della troupe, visto il servizio precedentemente trasmesso nella trasmissione satirica, subito si sono riscaldati gli animi con i venditori abusivi che in men che non si dica hanno dapprima circondato i componenti, poi sono iniziati gli spintoni e poi sono passati alle maniere forti con tutta la troupe costretta a rifugiarsi dentro il negozio di piadineria sito nella stessa piazza il cui titolare è stato costretto ha chiudere la saracinesca mentre fuori i commercianti cercavano di calmare gli animi in attesa dell’arrivo della polizia e del 118.
A questo punto tutta la cittadinanza si chiede cosa aspettano le autorità ha risolvere il problema una volta per sempre? Il sindaco quando impone la legalità anche agli extracomunitari e non continuare a vessare gli onesti commercianti con mille balzelli di tasse? Ci vuole un presidio fisso di polizia nel fine settimana, i cittadini non sono più propensi ha sopportare questo scempio. Per finire, dal suo letto di ospedale dove si trova tuttora ricoverato, Luca Abete manda tanti ringraziamenti a quei cittadini che ieri sera lo hanno salvato dalla furia degli extracomunitari.
