
ROMA – Non trova pace l’amministrazione grillina in Campidoglio. Ogni giorno il primo cittadino Virginia Raggi conquista le aperture dei quotidiani nazionali a suon di colpi di scena.
L’ultima in ordine di tempo è l’affermazione a “La Stampa” dell’assessore Berdini “Raggi impreparata” che tuona in un cielo romano già tempestoso.
Nello specifico – secondo quanto riportato nell’articolo – l‘assessore all’Urbanistica della capitale, Paolo Berdini, in un colloquio con il giornale ‘la Stampa’ avrebbe parlato di una sindaca “impreparata” e con “intorno una banda”.
Scoppia così il “CASO BERDINI”. La Raggi, chiamata in causa sulle affermazioni dell’assessore chiede pubblicamente che vengano smentite e che venga fatta chiarezza.
Intanto Beppe Grillo sul blog rilancia “i 91successi di Virginia Raggi e del MoVimento 5 Stelle a Roma”. Con questo titolo il post su facebook della sindaca di Roma Virginia Raggi approda sul blog di Beppe Grillo, a testimonianza della fiducia che il leader M5S – che rilancia il post anche sul suo profilo twitter – continua a riporre nella prima cittadina capitolina.
Dopo il polverone delle ultime ore Berdini tenta di riconquistare credibilità per la pubblica opinione chiedendo scusa alla Sindaca ma offrendo anche le proprie dimissioni. Atto “respinto con riserva” dalla Raggi solo perché l’assessore avrebbe chiesto scusa.

LE DISAVVENTURE STELLATE
Non sono solo i grandi temi o le indagini dei giudici a far chiacchierare; discutibile è stata anche la posizione del Movimento sulla realizzazione dello stadio della Roma.
Dopo aver annunciato la bocciatura del progetto, la Raggi ha tentato di recuperare i malumori degli sportivi romani mandando un messaggio tweetter al Pupone Francesco Totti ed invitandolo ad un incontro in Comune “per fare le cose secondo le regole” – ha scritto testualmente la Sindaca.
All’invito il “capitano” per eccellenza ha risposto picche affermando che non è con lui che la Sindaca si deve incontrare.

LE VERE PREOCCUPAZIONI
Questi sono solo gli ultimi e più futili motivi di discussione ma la “sostanza” (se così la si vuol chiamare) potrebbe essere all’interno del Palazzo di Giustizia dove ci sono fascicoli e indagini su ben tre – per il momento – dei “4 amici al bar” (gruppo whatsapp creato dalla sindaca Raggi insieme a Marra, Romeo e Forgia.)
L’iscrizione al registro degli indagati di Salvatore Romeo per concorso con la sindaca Virginia Raggi in abuso di ufficio e il suo invito a comparire per un interrogatorio in Procura sono la prova che l’effetto domino cominciato cinquanta giorni fa, il 16 dicembre scorso, con l’arresto in carcere di Raffaele Marra è tutt’altro che esaurito.

Ne è piena dimostrazione la storia delle polizze sulla vita di Romeo venuta fuori grazie all’interrogatorio durato ben 8 ore della Sindaca.
La Raggi sarebbe stata indicata a sua insaputa (?) quale beneficiaria di ben due polizze di 30.000 e 3.000 euro stipulate da Romeo. Secondo quanto appreso, il fatto non costituirebbe reato, ma Romeo è stato comunque preso sotto la lente di ingrandimento della Procura che muove ora l’accusa di abuso di ufficio.
Il quadro che si delinea in maniera evidente non sembra dei più rosei.
Dei “quattro amici al bar”, a cui era stata affidata la gestione della complessa e arrancante Capitale, in poche settimane ne è rimasto uno solo – o così sembra per il momento – ovvero Forgia, che in queste ore mantiene un profilo basso, probabilmente per timore che l’effetto domino che sta spianando la Capitale coinvolga anche l’ultimo amico al bar.

