MADDALONI (Caserta) – In questi giorni parlando con amici è tornato in auge la relazione del 12 novembre 2016 dal titolo “Quale politica per una città sicura? brillantemente trattata dall’arch. Filippo Suppa presso la sala conferenze “San Francesco” del Centro Studi Francescani per il Dialogo interreligioso e le Culture di Maddaloni. L’evento rientrò nel Forum sulla Città che per l’anno sociale 2016/2017 ha portato il noma ed affronta il tema della “Sicurezza”.
La relazione è stata molto intensa e partecipata. Infatti, l’arch. Filippo Suppa tra burocrazia e buon senso ha fatto una panoramica della situazione urbanistica e sicurezza urbana con pregi e difetti. Oltre alle scolaresche ha visto l’evento la partecipazione della società civile.

Nel corso della relazione l’arch. Suppa ha presentato e chiarito come la città è il contenitore delle insicurezze e di tutti i mali.
E da qui seguono in linea sommaria i principali temi trattati che sono stati:
1) La città il contenitore delle insicurezze e di ogni male,
2) Quale politica per una città sicura,
3) La Piramide dei bisogni di Abraham Maslow,
4) Eventi e Rischi, il Rischio Ambientale (Vulnerabilità, Sicurezza e informazione) e Sicurezza Urbana,
5) Territorio comunale Città di Maddaloni ed evento sismico (C.S.) e relativa classificazione sismica,
6) I più Gravi Terremoti in Italia,
7) Il Terremoto – ma cos’è,
8) l’importante ruolo dell’Informazione,
9) Microzonazione sismica (MS),
10) Rischio ambientale: Le condizioni sociali e culturali in cui si vive (Rifiuti-Inquinamento.suolo),
11) Sicurezza Urbana, in particolare perche Sicurezza Urbana,
12) La sicurezza urbana: decentramento del potere statale,
13) Il nuovo ruolo di soggetti istituzionali (comuni e regioni) nella prevenzione e nel contrasto della criminalità, e non solo.
Nel corso della interessante relazione l’architetto Suppa ha affrontano il tema della sicurezza urbana alla luce degli aspetti normativi, afferenti, in particolare alla modifica dell’ art.54 del d.lgs.267/200, avvenuta con l’art. 6 del d.l. 92/2008, convertito in legge 24 luglio 2008, n.125 (c.d. pacchetto sicurezza).
Dalla relazione dell’arch. Suppa, è emerso come la città sia diventata il contenitore di tutti i rischi, anche dei mali dell’esercizio del governo.
Del resto appare evidente come tutto ciò attribuibile alle leggi e della politica italiana sulla sicurezza urbana, le quali sono scarsamente efficaci a causa di scelte affrettate, parziali ed irrazionali e con responsabilità limitata, privilegiando interventi autoreferenziali e incapaci di incidere sui fenomeni complessivamente intesi, cioè mirare a quel fine previsto dalle stesse leggi e politiche.

Il rischio e spesso conseguenza è la mancanza di garanzia per la sicurezza pubblica, l’incisivo controllo sociale, la coesione nella convivenza e un ambiente urbano a misura d’uomo. Il contenitore città, dunque, risulta essere in pericolo sia per quanto riguarda la sicurezza sociale che dell’edificato attuale, non in grado di resistere ai terremoti che potrebbero colpirlo.
Nel corso della interessante conferenza l’architetto Suppa ha richiamato gli elementi di una città vivibile ed allo stesso tempo ha dato l’allert degli indicatori di una città definibile non vivibile e sicura, quindi, socio fugo.

Da qui l’attenzione per una qualità della vita delle persone, capace di contrapporsi al profondo senso di insicurezza tipico di una città che rischia di essere solo il contenitore dei rischio, e conseguente minaccia per l’incolumità di una comunità.
In esito al convegno ha dichiarato uno dei coordinatori del Forum sulla Città , il prof. Clemente Sparaco: «Sabato 12 novembre l’architetto Filippo Suppa, nell’ambito del Forum sulla sicurezza che si tiene al Centro Studi Francescani di Maddaloni, ha relazionato sul tema “Quale politica per una città sicura?”. Il relatore ha supportato il suo intervento con riferimenti tecnici e legislativi, toccando i temi della prevenzione possibile e di quella effettivamente praticata. In particolare, ha inteso sensibilizzare gli uditori ad una presenza civile vigile e attiva, perché – ha detto, “le leggi ci sono, ma non sempre sono applicate”. Ha invitato a non rassegnarsi a fronte di una politica che, invece di perseguire il bene comune e la sicurezza dei propri cittadini, indulge o al più bietto interesse o al facile consenso, mascherato di demagogia».
Il Forum sulla Città “Sicurezza”, oramai concluso nacque dalla volontà di riflettere sul tema della sicurezza in un’ottica globale, tenendo in considerazione aspetti che caratterizzano diversi contesti e che, quindi, non sia circoscritta a un ambito specifico delineando criticità, bisogni e necessità.
Per maggiori informazioni e adesioni alle attività del Centro Studi Francescani per il dialogo interreligioso e le culture è possibile rivolgersi presso la segreteria che ha sede nella chiesa di San Francesco d’Assisi in Via San Francesco d’Assisi, n. 117 a Maddaloni (Caserta).
Per contattare la segreteria i recapiti sono: Telefax 0823434779; Cell. 3472968637 E-mail: edosc@libero.it mentre il portale web è www.centrostudifrancescani.it .

