
CASERTAVECCHIA (Caserta) – Si terrà, domenica 18 dicembre a partire dalle ore 19,00, presso la Pro Loco Casertantica, sita in Piazza Vescovado – 7, di Casertavecchia, l’inaugurazione della mostra fotografica “Dove il Tempo non ha fretta”, della fotografa sannicolese Speranza Maiello, organizzata e curata da Pierluigi Cicia, presidente della Pro Loco Casertantica, con la presentazione della giornalista Marilena Lucente, visitabile per tutto il periodo natalizio fino al 1 gennaio 2017.

“Dove il Tempo non ha fretta” è il titolo che l’artista Speranza Maiello ha scelto per la sua personale d’esordio dedicata al mondo del vino. Un mondo nel quale ha vissuto fin da piccola, vivendo come una festa, la vendemmia in famiglia. Festa che continuava nelle cantine, dove gli odori dell’uva, del mosto, del vino, sono rimasti nel suo gene.

Un mondo silenzioso e buio dove vive e invecchia questa sostanza delicata e in continua evoluzione fino a diventare un’ emozione sensoriale. Un ambiente tufaceo che continua ancora oggi ad accogliere nel suo ventre, botti e bottiglie lasciando riposare il loro contenuto, proteggendolo con fare materno nelle sue cavità muffate, lontano dalla luce e dal frastuono della “vita di sopra”. Odori e ricordi profondi di luoghi, dove le cose prendono anima e dove il tempo rallenta la sua corsa, perché lì e solo lì “il tempo non ha fretta”. Là dove possiamo sostare e ascoltare il silenzio del tempo parlare, meditare e infine sognare.
DUE NOTE BIOGRAFICHE DI SPERANZA MAIELLO

Speranza Maiello vive a San Nicola la Strada, si occupa di amministrazione aziendale. Cresciuta amando l’arte fin da ragazza, dapprima sperimentando la pittura e successivamente “nei momenti sbagliati” come è solita definirli scrivendo poesie. La fotografia, ultima arrivata in questa sua ricerca artistica è per lei il giusto completamento di un percorso emotivo/espressivo.
Ha vinto un concorso fotografico nel 2012 esponendo in una collettiva al Belvedere di S. Leucio . Ha esposto presso la galleria “Arterrima” di Caserta, a Portico per “Piazza l’Arte”, in Terra Felix al Castello di Riardo.
La messa a fuoco, lo scatto sono atti che impongono silenzio interiore, questo è l’aforisma artistico filosofico di Speranza. Un silenzio che si riempie di significato espressivo all’apparire dell’immagine finita, rispettosa del progetto idealizzato prima dello scatto stesso.
Il mondo di Speranza Maiello parla attraverso le sue immagini, i suoi scatti: un volto, un rudere, una fabbrica dismessa, una veduta da una finestra, tutto diventa soggetto, tutto si “rimaterializza” attraverso un solo filtro, la sua raffinata sensibilità. Imperativo è l’attimo, la sensazione unica di quel momento e non un altro.
