PIEDIMONTE MATESE (Caserta) – Ci sono nuovi sviluppi sul caso della donna russa ucraina, narcotizzata e poi struprata.
Le indagini degli inquirenti non si sono fermate subito dopo la prima confessione e così, nella giornata odierna i carabinieri hanno arrestato anche il padre ed il fratello di Vincenzo Maio, pastore, già fermato il 30 marzo con l’accusa di stupro.
I tre sono accusati di avere prima narcotizzato con una bevanda e poi stuprato a turno e ripetutamente la ragazza ucraina di 21 anni.
Nel prosieguo delle indagini dei Carabinieri di Piedimonte Matese, è emerso il coinvolgimento nello stupro anche di Antonio e Graziano Maio, 50 e 34 anni, che sono stati arrestati stamani con l’accusa di violenza sessuale di gruppo.
Certamente una brutta storia, che solo gli interrogatori delle prossime ore potrà rendere più chiara.
Inizialmente si era pensato che la donna, trovata fortemene ubriaca, avesse contato frottole ai carabinieri. Invece poi, dopo una verifica, la persona accusata aveva confessato quasi subito. Lo aveva fatto in realtà per coprire tutta la famiglia. Perché la donna russa ucraina, si è scoperto dagli esami medici, era stata completamente drogata e di lei aveva abusato tutta la famiglia.
Una scena capace di far impallidire Arancia Meccanica.
