MADDALONI (Caserta) – Con la sua prima pubblicazione “La lingua geniale. 9 ragioni per amare il greco” la ventottenne Andrea Marcolongo, grecista laureata all’Università degli Studi di Milano, sarà presente a Maddaloni a colloquio con il prof. Francesco Schiavone.

Il prossimo 6 dicembre 2016 alle ore 17 presso la sala “Luigi Settembrini” del Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno” di Maddaloni , guidato dal Rettore prof.ssa Maria Pirozzi, sarà presentato il volume “La lingua geniale. 9 ragioni per amare il greco” delle Edizioni “Laterza”, edizione 2016, collana “I Robinson. Letture” giunto ormai alla settima edizione in pochissimo tempo essendo stato infatti presentato oltre che edito per la prima volta presentato lo scorso 22 settembre 2016.
Abbondantemente oltre venticinquemila lettori accertati dalla stessa autrice in giro in Italia per il tour di Presentazione del Libro.
L’autrice, tra l’altro va detto, che dopo essersi specializzata in storytelling, ha lavorato come consulente di comunicazione per politici e aziende.

Tornando all’evento maddalonese va detto che l’appuntamento di presentazione del libro in calendario al momento, come si apprende dal calendario ufficiale sul portale dell’Editore Laterza, è proprio quello di Maddaloni allorquando oltre che con professori e studenti delle lettere classiche, ma non solo, l’autrice dialogherà con il prof. Francesco Schiavone.
Attualmente la pubblicazione è 1° nella classifica Bestseller di IBS Libri – Lingue, dizionari, enciclopedie – Linguistica, lingue straniere e dizionari – Linguistica – Linguistica comparata e storica, come riporta il portale dell’editore.

L’opera ha avuto già più che lusinghiere recensioni ed a titolo esemplificativo si ricordano le penne di O. Ferrarin su Gioia&Co (26/11/2016); di C. Franco su Alias Domenica (20/11/2016) e su Il Tirreno (04/11/2016); di M. Bono su La Repubblica (01/11/2016); di G. Sciandivasci su Il Foglio (22/10/2016); di R. Reotti su Il Mattino (22/10/2016); di A. D’Avenia su TTL (15/10/2016); di Paolo Fai su La Sicilia (06/10/2016) e di M. Nucci su Il Venerdì (09/09/2016).

Parlando dell’opera così l’autrice si commenta:
«È “strano” -molto strano- “il fatto di voler sapere il greco, sforzarci di sapere il greco, sentirci attratti dal greco, e sta- re sempre lì a farci un’idea del significato del greco, magari sulla base di chissà quali incongrui dettagli, e di chissà quale vaga somiglianza al significato reale del greco”, scrive Virginia Woolf. Perché “nella nostra ignoranza saremo sempre comunque gli ultimi della classe, visto che non sappiamo che suono avevano le parole greche, o dove di preciso dovremmo ridere”.
Anch’io sono strana – molto strana.
E sono grata a questa mia stranezza, che mi ha condotta, senza appuntamento come le cose belle che accadono nella vita, a scrivere questo libro dedicato al greco antico. E così mi sono ostinata non solo a voler sapere il greco, ma persino a raccontarlo. A voi. Sempre da ultima della classe, naturalmente; ma almeno forse ora so dirvi dove di preciso dovremmo ridere.
Se ho scritto queste pagine, è stato perché del greco antico mi sono innamorata da ragazza: l’amore più lungo della mia vita, a conti fatti. Ora, donna, vorrei provare a regalare (o restituire) un po’ di amore a coloro che se ne sono disinnamorati: quasi tutti quelli che si sono imbattuti -da ragazzi- in questa lingua -da adulti- negli anni del liceo. E vorrei persino far innamorare coloro che questa lingua proprio non la conoscono.
Non importa quindi che sappiate il greco antico oppure no. Non sono previsti esami di maturità né compiti a sorpresa – sorprese invece sì, tante.
Non importa neppure che abbiate frequentato il liceo classico. Se no, meglio. Se sarò stata in grado di guidarvi nel labirinto del greco con la mia fantasia, arriverete alla fine del cammino con nuovi modi per pensare il mondo e la vostra vita, in qualunque lingua la esprimiate a parole.
Se sì, ancora meglio. Se sarò riuscita a rispondere a domande che mai vi eravate posti o che mai hanno ricevuto risposta, forse alla fine di questa lettura avrete recuperato parti di voi perdute nella vostra gioventù trascorsa a studiare il greco senza capire bene il perché, e che forse vi potranno tornare utili, tanto utili, ora.
In entrambi i casi, queste pagine saranno un modo, tra me e voi, per giocare a pensare in greco antico».

Sul portale dell’editore così l’autrice commenta la pubblicazione:
«Lo sappiamo tutti: la prima reazione davanti a un testo in greco antico spazia dalla paralisi al terrore puro.
Ho scelto nove ragioni per amare e per raccontare ciò che il greco sa dire in modo unico, speciale, diverso da ogni altra lingua – e sì, per spazzar via ogni paura trasformandola forse in passione.
Innanzitutto questo libro parla di amore: il greco antico è stata la storia più lunga e bella della mia vita. Non importa che sappiate il greco oppure no. Se sì, vi svelerò particolarità di cui al liceo nessuno vi ha parlato, mentre vi tormentavano tra declinazioni e paradigmi. Se no, ma state cominciando a studiarlo, ancora meglio. La vostra curiosità sarà una pagina bianca da riempire. Per tutti, questa lingua nasconde modi di dire che vi faranno sentire a casa, permettendovi di esprimere parole o concetti ai quali pensate ogni giorno, ma che proprio non si possono dire in italiano. Ad esempio, i numeri delle parole erano tre, singolare, plurale e duale – due per gli occhi, due per gli amanti; esisteva un modo verbale per esprimere il desiderio, l’ottativo, e non esisteva il futuro. Insomma, il greco antico era un modo di vedere il mondo, un modo ancora e soprattutto oggi utile e geniale. Non sono previsti esami né compiti in classe: se alla fine della lettura sarò riuscita a coinvolgervi e a rispondere a domande che mai vi eravate posti, se finalmente avrete capito la ragione di tante ore di studio, avrò raggiunto il mio obiettivo».

Per maggiori informazioni sull’autrice e sul libro si rimanda al portale della stessa http://www.andreamarcolongo.me.
Per maggiori informazioni sulle attività del Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno”, sito Via San Francesco D’Assisi, 119 a Maddaloni (CE) è possibile contattare la segreteria al numero 0823-434918, oppure consultare il portale dedicato http://www.cngb.it .
