CASERTA – E’ stata la partita dei rigori oggi al Pinto. Ben cinque in tutta la gara, di cui quattro assegnati contro la Casertana e solo due realizzati. Ma la partita Casertana Arzanese alla fine è finita due a due.
Un piccolo evento in tutto è stata questa sarabanda dei rigori di Casertana Arzanese. Molti, e non poteva essere diversamente, sono stati irreali. Decisi da un arbitro, il signor Conforti di Salerno, che probabilmente ha assistito alla partita da un’altra angolazione. Ma tant’è.
I Fachetti hanno superato la boa e sono riusciti comunque ad ottenere un punto dallo scontro, pur subendo 4 rigori contro. Tra l’altro la Casertana è stata avanti fino all’85 esimo e solo l’ultimo rigore l’ha piegata al pari. Parità che non c’era assolutamente. Il team di mister Feola ha giocato molto bene.
Alla prima occasione la Casertana ha sbloccato il risultato: lungo lancio dalle retrovie per Olcese che vince il duello con Palomba e infila Giannelli. Al 15 esimo il primo inutile calcio di rigore concesso ai biancoazzurri.
Subito dopo, per contrappaso, al 19 esimo, il raddoppio della Casertana: Carotenuto supera in velocità Crisai in area di rigore e insacca in rete.
Al 34 esimo il secondo inutile rigore a favore dell’Arzanese. Al 37 esimo il rigore concesso alla Casertana: lo sbaglia Tomeo.
Arriva poco prima della fine del primo tempo il rpimo goal dell’Arzanese. Azione di contropiede dei biancoazzurri e palla in area per Testone che termina a terra sull’uscita di Merola. E questa volta è goal. Il pareggio arriva all’85 esimo con goal su rigore di Testone.
La conferenza stampa straordinaria di Sparaco
Conferenza stampa straordinaria del presidente della Casertana Carlo Sparaco nel dopo partita. Obiettivo, chiarire a tutti, contro corvi e avvoltoi, che la Casertana la guida senza tentennamenti, anche dopo il successo della promozione.
“Questo incontro è stato voluto per comunicare il nostro pensiero – ha esordito Sparaco- Ho letto e sentito parlare di cordate e imprenditori pronti a farsi avanti. Purtroppo è una scena che a Caserta si ripete ogni anno, ma sistematicamente poi si scopre che è una grande bufala. Sono stato incolpato da molti di essere stato tra gli artefici della retrocessione dello scorso anno. Ebbene, mi ero impegnato a riportare la Casertana in D e ci sono riuscito. Ora ho intenzione di continuare a fare calcio come dico io. Se poi dovesse esserci un mecenate intenzionato a investire tanto e fare di più sono pronto a farmi da parte. Altrimenti andremo avanti per la nostra strada. Non ho mai detto di no a nessuno, anche perchè nessuno si è mai fatto avanti finora”.
