Caserta, sparato in piazza a Casolla Agostino Ragozzino: rischia la vita. Ipotesi camorra

CASOLLA (Caserta) – Gesto inaudito ieri sera verso le otto di sera a Casolla. Un giovane del posto, 42 enne, Agostino Ragozzino, è stata sparato in piena piazza davanti al bar e all’edicola nella piazza principale di Casolla di fronte a decine di persone. L’attentato camorristico era chiaramente per uccidere.

E’ la prima volta che una cosa del genere succede a Casolla e a Caserta. Un regolamento di conti in piena regola non c’era mai stato nel cuore delle frazioni storiche di Caserta e in pieno capoluogo. La camorra era sempre stata attenta a lasciare stare la città principale, per evitare problemi con le forze dlel’ordine e i media. E la riprova dell’inbarbarimento della situazione in città e in provincia. La conferma indiretta a meno di 48 ore delle dure dichiarazioni di Roberto Saviano sul clima in provincia di Caserta: un territorio – è amaro dirlo da casertani – in mano alla camorra.

E tra l’altro il ruolo di Ragozzino, figlio di una buona famiglia di lavoratori di Mezzano, non pare avesse secondo indiscrezioni un ruolo di spicco nello scacchiere camorristico locale, almeno da giustificare secondo abitudini dei camorristi addirittura l’eliminazione.

Questo significa – se sarà confermata l’ipotesi camorristica e dei clan – che in città non c’è più un potere forte capace di tenere sotto controllo i vari folli di giornata che aspirano tutti a diventare il boss del quartiere e ad affiliarsi al clan dei casalesi.

Noto come O pesce è stato colpito da un commando di due killer che hanno sparato per uccidere e che sonoa rrivati in piazza come fulmini a bordo di uan moto, dileguandosi immediatamente dopo attarverso le vari strade che portano al cimitero e quindi alla variante Anas.

Ragozzino era originario di Mezzano, il paesino confinante con Casolla, e da tempo ormai viveva con la sua famiglia a San Clemente.

E’ stato subito operato in ospedale e si spera che possa salvarsi. L’operazione è stata assai delicata. Tra i rpimia d arrivare sul posto dopo l’attentato omicida il parroco del paese chiamato dai parrocchiani.