La Snaidero si gioca le ultime chance di salvezza, la Eldo vuole punti decisivi
CASERTA – Una settimana di allenamenti intensi per la Eldo in attesa di partire alla volta di Udine, per un match che può dare responsi importanti o rimandare verdetti sia per gli arancioni di Sacchetti che per i bianconeri casertani.
Il match decisivo
La Eldo si prepara al match con grande tranquillità e convinzione, e nonostante i soliti piccoli contrattempi in infermeria, tutti dovrebbero essere utili e arruolabili al PalaCarnera. Si tratta di un match delicato, anche perché la Snaidero si gioca le ultime possibilità di restare aggrappata alla serie A contro una diretta concorrente che prova ad uscire fuori definitivamente dalla lotta per la salvezza.
Un’eventuale vittoria Eldo con tutta probabilità condannerebbe la Snaidero alla retrocessione, e contemporaneamente segnerebbe un passo decisivo verso una salvezza tranquilla per gli uomini di Frates. Ma c’è da giurare che la Snaidero getterà il cuore oltre l’ostacolo, ed i favori del pronostico sono dalla parte dei padroni di casa.
La Juve
La Juve dovrà far affidamento su una tranquillità mentale che le dà certamente un vantaggio psicologico, ma potrebbe farle perdere quel furore agonistico che ha permesso ai bianconeri di passare brillantemente il doppio esame casalingo contro Teramo e Ferrara. La Eldo può vincere solo se l’intensità agonistica è al massimo, altrimenti rischia, come è successo, di esporsi a brutte figure.
Difficile invece capire con che spirito, e con quale assetto, la Snaidero affronterà questa sfida cruciale per il suo futuro. Nel pasticciato turnover di americani di questa stagione, Sacchetti non è riuscito a trovare la quadratura del cerchio, ma dopo le ultime scialbe prestazioni, potrebbe essere Joseph Forte il candidato a restare in borghese contro la Eldo.
Il ritorno di Allen
Il ritorno di Jerome Allen non ha dato i frutti sperati, anche se l’esperienza del cavallo di ritorno friulano può essere fondamentale contro Di Bella e Darby. Il faro dell’attacco sarà certamente Anderson, talentuoso ma indisciplinato attaccante, su cui Diaz dovrà fare un superlavoro, visto che Foster dovrà occuparsi probabilmente del veterano Torres. All’andata a Caserta mancava Romero, e sarà forse proprio il duello tra il venezuelano e Slay il vero ago della bilancia dell’incontro. Sulla carta è un duello molto equilibrato, con Slay più pericoloso dall’arco (all’andata fece 5/5 da tre!) e Romero più fisico ed eccellente rimbalzista offensivo.
Non è da escludere che Frates rispolveri i quattro piccoli, con Foster a marcare il secondo lungo avversario, anche se i miss match con i friulani non sono così accentuati, visto che anche Udine gioca spesso con quintetti agili, che potrebbero meglio adattarsi all’occasione.
Il tallone di Achille dei friulani
Il tallone d’Achille dei friulani è una difesa mai impeccabile, per una squadra che nel suo Dna ha pochissima propensione difensiva, e deve le sua poche vittorie a grandi prestazioni in attacco che hanno compensato le falle difensive.
Basti pensare alla fantastica vittoria contro Roma in una partita oltre i 100 punti e con percentuali vertiginose dall’arco. E’ proprio il tiro dall’arco una delle armi più pericolose della Snaidero, che però all’andata fu fermata proprio dalla zona ordinata da Frates, arma che apparentemente offre più spazi di tiro, ma toglie ritmo all’attacco, e, si sa, i tiri fuori ritmo non hanno quasi mai la stessa efficacia di quelli scaturiti da una buona circolazione di palla.
Le considerazioni
Ma più di ogni considerazione tecnica, conteranno la voglia e la tranquillità mentale in una partita dove il pronostico resta aperto. La Eldo dovrà provare ad approfittare di ogni momento di difficoltà degli arancioni per provare con cinismo a prendere l’inerzia della gara, senza permettere alla Snaidero di esaltarsi, e di far sì che l’incredibile pressione mentale diventi un boomerang per Torres e compagni.
