CASERTA – E’ stata trovata quasi senza vita dal marito, nella sua abitazione al parco Verde, in via Balducci a Caserta, si trova tuttora ricoverata in prognosi riservata, nel trauma center dell’ospedale San Sebastiano e Sant’Anna di Caserta. Tempestivo l’intervento del marito. L’uomo era tornato dal lavoro, aveva suonato il campanello d’ingresso, ma poi ha dovuto utilizzare le sue chiavi poiché all’interno, la donna non rispondeva.
Entrato in casa, l’uomo ha cercato la moglie nelle stanze, fino ad arrivare alla camera da letto dove la donna, Larissa Shuplat, 44 anni, di origine ucraina, era stesa di lato sul letto. L’uomo si è avvicinato quando, dopo averla chiamata, non ha avuto risposta. Ha tentato di girarla e si è accorto che la donna versava in una pozza di sangue. Nell’addome vi era conficcato un coltello da cucina. Facile pensare che si trattasse di suicidio.
Immediatamente, l’uomo ha allertato immediatamente la Centrale Operativa del servizio sanitario del 118, l’ambulanza di Caserta è accorsa in breve tempo sul posto. La donna era cosciente, la sua forte fibra l’ha tenuta in vita. L’ambulanza è corsa a sirene spiegate verso il pronto soccorso del nosocomio casertano.
La poveretta, dopo essere stata operata all’addome, è stata ricoverata in prognosi riservata. La dinamica dell’accaduto appare chiara, la 44enne soffriva di crisi depressive, si sentiva sola, senza la sua famiglia e lontana da casa.
La nuova vita l’ha gettata nel più totale sconforto. Non si può nemmeno immaginare la sofferenza della povera donna che, nonostante si sia accoltellata, era rimasta cosciente ad agonizzare nel suo dolore, con la lama conficcata nell‘addome, mentre le lenzuola ed i vestiti erano impregnati del suo sangue.
Sul posto sono arrivati anche i carabinieri del comando provinciale di Caserta che hanno aperto una indagine. Per il momento però, non ci sono presupposti per dubitare che la donna abbia tentato un barbaro suicidio, in preda alla disperazione, approfittando dell’assenza del marito.
