
NAPOLI – Può il Babà, tipico dolce della tradizione gastronomica partenopea cambiare veste e diventare uno dei simboli della lotta alla discriminazione e al razzismo? A quanto pare sì.
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Lo storico locale Gran Caffè Gambrinus di Napoli, sito in Piazza Trieste e Trento, adiacente alla splendida Piazza del Plebiscito, ha elaborato tale trasformazione e ha messo a disposizione dei propri clienti una rivisitazione dell’intramontabile dolce napoletano: il Babà nero.

L’iniziativa è stata messa in piedi da Massimiliano Rosati e Michele Sergio, rispettivamente responsabile commerciale e legale del Gambrinus, con la collaborazione del pasticciere di casa Stefano Avellano. Oltre all’obiettivo di soddisfare le papille gustative di migliaia di cittadini e turisti, il Babà nero ha anche una valenza sociale: lanciare un chiaro messaggio contro qualsiasi forma di razzismo e intolleranza.
Naturalmente non è stata cambiata la ricetta base del Babà, cosa impossibile da accettare per i partenopei e i campani in generale, il nuovo nato è un classico babà napoletano ricoperto di un finissimo cioccolato ed una mousse aromatizzata alla zuppa inglese.
Una bella o meglio dolce iniziativa di sensibilizzazione, in una città che da sempre per storia, cultura e tradizioni favorisce l’integrazione delle diverse etnie ed è sempre all’avanguardia contro ogni forma di razzismo e di intolleranza.
