CASERTA – Questa mattina il personale della squadra Volante della Questura di Caserta, coordinata dall’ispettore capo Antonio D’Addio, nel corso di un mirato servizio per contrastare l’immigrazione clandestina, ha eseguito un controllo presso lo stabile sito in via Tanucci al civico 69: un palazzo semi abbandonato in pieno centro cittadino, abitato da immigrati.
Lo stesso stabile, che è stato teatro nelle scorse settimane di una serie di violenze e rapine ai danni di una donna russa. Solo grazie al tempestivo intervento dei poliziotti della Squadra Volante si è riuscito ad evitare una ennesima violenza sessuale e rapina ai danni della donna, R. L. R., 50 anni, che da tempo sottostava alla banda, che, oltre a violentarla sistematicamente, le estorceva tutto il denaro, che la poveretta guadagnava come donna di pulizie presso una famiglia italiana.
L’incubo è terminato il 28 febbraio scorso con l‘arresto di due connazionali, Ivan Polinski, pregiudicato, 46 anni e Storogev Ruslan, pregiudicato 37enne, sorpresi dai poliziotti a mentre percuotevano e cercavano di usare violenza sulla donna. In quella circostanza sono riusciti a fuggire due membri della banda.
Lo stesso stabile è diventato nel frattempo luogo di ritrovo di molti extracomunitari. Nel corso del controllo, sono stati identificati numerosi immigrati clandestini nei cui confronti, erano adottate le procedure di espulsione previste dalla ex legge. Al controllo di rito, è stato identificato e tratto in arresto, Ebire Bfrei, di nazionalità indiana, 30 anni, perché inottemperante al decreto di espulsione ed all’ordine del Questore.
L’arrestato, che vanta già precedenti penali, è stato associato alla casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), sarà giudicato con rito direttissimo nel corso della mattinata di domani.
