RECALE (Caserta) – Un atto disperato è stato compiuto da una coppia di coniugi di Recale (Caserta): minacciano di buttarsi dal balcone del Comune, perché non sono in grado di provvedere al mantenimento dei loro tre figli.
Questa mattina, verso le 13 una coppia di coniugi di Recale (Caserta), in disagiate condizioni economiche, entrambi disoccupati, lui P. M. di 39 anni e lei E. M. di 30 anni, con tre figli minori a carico, si è recata presso il comune di Recale, per chiedere degli aiuti.
I due giovani infatti, dopo aver perso il lavoro, hanno cercato aiuto alle istituzioni locali, disperati dal fatto, che non entravano soldi in casa per poter mantenere i tre minori. I coniugi parlavano con qualche dipendente, facendo presente le condizioni in cui versa la famiglia. Ma le promesse sono state sempre inevase, le parole sono rimaste parole vuote.
Stamattina i poveretti hanno giocato l’ultima terribile carta, si sono recati alla casa comunale ed hanno chiesto di essere ricevuti dal sindaco. Ma come al solito il primo cittadino era oberato di impegni e ai due giovani è stato detto di tornare a casa.
Presi dalla disperazione, pensando che anche stavolta non avevano strappato nemmeno una promessa concreta, i poveretti si sono posti a cavalcioni su una delle finestre che danno sul cortile interno, minacciando di lanciarsi dal primo piano della casa comunale, al fine di richiamare l’attenzione degli organismi comunali.
Sul posto, oltre al vigile urbano di servizio, ai vigili del fuoco e l’ambulanza, si è precipitata una pattuglia del Commissariato di Marcianise (Caserta) che solo dopo un’ora di trattative, è riuscita dapprima a convincere l’uomo a desistere da ogni intento e solo dopo, approfittando di una distrazione della donna, i poliziotti sono riusciti ad afferrarla in sicurezza ed a portarla all’interno dell’edificio.
Calmati gli animi, per il diretto interessamento del sindaco, si sono messi in moto gli uffici comunali competenti, che già seguivano da tempo la vicenda della disperata famiglia.
C’è crisi dappertutto e le famiglie sono in preda alla disperazione, arrivare a tanto per essere ascoltati, umiliarsi davanti a tutti, dovrebbe far riflettere su quanto ormai, il nostro paese, stia creando retrocedendo sempre più e stia creando sempre più poveri. Il lavoro è un diritto di tutti, ma ormai è divenuto raro come l’oro in Terra di Lavoro.
