Riceviamo e volentieri pubblichiamo da un benemerito cittadino casertano.
Lettera aperta all’assessore Luigi Del Rosso
Egregio assessore Del Rosso,
sono un anziano cittadino di Caserta che si è sempre occupato dei problemi dei suo concittadini, degli anziani come lui e delle tante persone che conosce.
In queste ultime settimane mi si è presentato un grosso dramma a Caserta: per molte persone che conosco e anche a me personale. Abbiamo scoperto che per una vostra disposizione i resti mortali di una persona non possono più essere tumulati nel loculo dove già riposa un altro defunto: spesso il coniuge già defunto e accolto dal Creatore tra le sue braccia.
Non sappiamo perché abbia deciso di instaurare una norma così dura e che finora non era mai esistita a Caserta e – abbiamo domandato in giro – non è applicata in nessun Comune che abbiamo potuto raggiungere.
Non vogliamo dar retta alle malelingue che sottolineano che così si incentiva il mercato della compravendita di loculi in concessione e il mercato in genere dei loculi.
Non vogliamo nemmeno dar retta a chi pensa che sia un favore a qualche priore diocesano per rendere più conveniente la sua gestione di loculi e cappelle varie.
Certo è che è un grosso danno – oserei dire drammatico – che viene fatto a chi ha un solo loculo e vorrebbe riposare in pace in quel loculo con sua moglie o suo marito e non ha i soldi per comprarne altri.
Ed è anche una grossa offesa al senso comune e alla povera gente che in questo momento non ha i soldi per andare avanti ed è costretta invece a dover spendere nuovi soldi per la sua sepoltura.
Noi, io in particolare, non vogliamo credere a tutto ciò e perciò vi chiediamo di intervenire subito e di ripristinare la vecchia possibilità E non ci risponda che le è stato suggerito così da Asl o altri enti vari, perché appunto si tratta di suggerimenti e non di leggi, altrimenti la norma sarebbe identica in tutta Italia.
Non inventiamoci differenze in questo senso a Caserta: non affamiamo le povere persone, che pure votano.
Grazie per tutto quello che farà .
Giuseppe Benenato
