MADDALONI (Caserta) – Ieri è giunta la notizia che l’on. Nicola Cosentino avrebbe lasciato il carcere per passare agli arresti domiciliari.
L’opinionista di Maddaloni Carlo Scalera, per lo più attraverso la sua trasmissione “Dietro l’Angolo” di New Radio Network, anche con l’avallo degli ospiti senatore Vincenzo D’Anna e del dott. Domenico Letizia di Nessuno Tocchi Caino, ha sempre sostenuto che al di là del merito il tipo di “carcere” preventivo “prolungato” a Consentino rischiava di lenire lo stato di diritto della persona in un Paese democratico come l’Italia.
Da qui ieri, 1 giugno 2016, Carlo Scalera scrive la nota facebook “COSENTINO LIBERO” (fonte) che è già ricca di visite e commenti.

Segue il testo:
“Veramente questa notizia che Nicola Cosentino, fosse messo agli arresti domiciliari, l’aspettavo e l’aspettavamo da molto tempo. Nicola Cosentino, abbandonato da tutti, ma principalmente dal cavaliere, questa è stata forse il maggiore motivo perche negli ultimi mesi , bene diciamo più di un anno, mi hanno fatto avvicinare alla carcerazione ingiusta di Nik o Mericano. Personalmente, lo ripeto, politicamente non sono mai stato sulle sue posizioni, anzi sono sceso più di una volta a gridare nelle piazze “Sono Casertano, non sono Cosentino” . Io ho avuto anche modo di conoscerlo, di intervistarlo più di una volta, ma sinceramente non ho mai avuto l’impressione di parlare con un malavitoso, anzi l’ho visto sempre come una persona disponibile e preparata. Nicola Cosentino si è fatto più due anni di carcere, secondo me ingiustamente e grazie a dio , oggi si sono resi conto un po’ tutti che Cosentino sia stato il Capro espiatorio della attuale situazione politica italiana . Tutti lo accusavano e nessuno mai diceva chi erano i veri colpevoli di questo andazzo. Che Cosentino, venga accusato o prosciolto, di essere stato il referente dei Casalesi a livello politico, vi posso assicurare che é già stato rimpiazzato da qualcun´altro, perché se davvero fosse stato il loro referente, una associazione come quella camorristica non permetterebbe mai che qualcuno influisca sulle loro influenze. Era ormai troppo in vista, e chi di dovere queste cose le sa sicuramente. Tra i pochi che hanno preso a cuore la carcerazione di Nicola Cosentino è stato il senatore Vincenzo d’Anna che ha rilasciato la seguente dichiarazione “ Nicola Cosentino si Domiciliari fuori dalla Campania, lascia il carcere di Terni per Venafro ( Isernia ). Si mitiga, seppure in ritardo, l’afflizione della detenzione in carcere dopo quasi tre anni. Dopo anni di indagini, di cui quattro di dibattimento in Tribunale, non emergono fatti concreti che riscontrino il parlare per sentito dire di tre Camorristi patentati di infimo grado. Restano gli arresti, il sequestro dei beni alle società dei fratelli per la vicenda legata al l’autorizzazione concessa ad un uno dei tanti distributori di carburante di proprietà. Una Azienda che rischia di fallire seppure i fatti contestati si riferiscano ad una autorizzazione rilasciata dal un Sindaco ( che il capo clan pentito Iovine detto ‘O Ninno chiama in causa come affiliato al proprio Clan) dopo ben due sentenze emesse dal TAR e dal Consiglio di Stato abbiano dato ragione ai F.lli Cosentino sulla legittimità della concessione accordata dopo anni e controversie legali. Continua, però , il calvario e l’oltraggio morale e materiale per un Cittadino mai condannato finora a cui viene impedito di potersi difendere da uomo libero. Un Uomo incensurato che si vuole piegare con afflizioni personali ed economiche ad una intera famiglia. È’ questa la giustizia? Voglio ricordare anche il giovane radicale Domenico Letizia che insieme al Senatore d’Anna dai microfoni di New radio network hanno condannato la sua carcerazione.
Spero che si riprenda al più presto e possa ritornare a farsi le sue belle corsette da cittadino libero e possa ritrovare quell’affetto dei suoi familiari a cui era stato strappato”.

Al di là della condivisione o meno del pensiero e della posizione resta il fatto che ancora una volta Carlo Scalera anima, in luogo talvolta della stessa politica partitica, i temi di attualità.
