Maddaloni, la tradizione musicale bandistica rivive nel Maestro Luigi (Giggino) Pascarella

MADDALONI (Caserta) – La Città di Maddaloni è nota per la sua ricchezza artistica anche sotto l’aspetto musicale sia esso orchestrale che bandistico. Oggi, sotto l’aspetto bandistico, direttamente ed indirettamente erede di Barbato, Pomponio, Grauso, Renga, Silvestro[1] e D’Angelo[2] principalmente, tale  identità è rappresentata da “Giggino u’ Borgia”, alias il Maestro Luigi Pascarella.

Di Lui i nostri lettori leggono spesso sia per via del suo impegno all’interno del Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno” di Maddaloni che per le attività della Banda Sinfonica della Città di Maddaloni.

Ma chi è costui, al di la della personale e diffusa conoscenza personale che accomuna tutti i maddalonesi?

Luigi Pascarella (Maddaloni 26 novembre 1952) nasce da Antonio (Maddaloni 14/07/1925 – Maddaloni  18/06/1974) e Carmela Pascarella (Maddaloni  25/01/1926) unitisi in matrimonio il 8/12/1951 nella chiesa di S. Giovanni  di Maddaloni e dalla cui unione nasceranno Luigi(1952), Luisa (1954), Mimma (1964) e Vincenzo (1969).

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Nella prima foto a 10 mesi e nella seconda a circa 12 mesi.

La figura e presenza nonché il ruolo di rappresentante della musica bandistica di Maddaloni che si riconosce al Maestro Luigi Pascarella trova le sue fondamenta nel nucleo familiare d’origine.

Infatti, la Famiglia Pascarella è una famiglia di “Musicanti” storica di Maddaloni. Del resto, per la curiosità del lettore, va ricordato come nella città maddalonese erano conosciuti come “I Musicanti”, nomignolo dato alla nonna e che ancora tuttora è riservato, nel quartiere  “ncoppe S. Antuono” di Maddaloni, alla mamma Carmela.

 

Foto con la madre e la sorella, non si tratta di prima comunione.

Famiglia storica di “Musicanti”, basti rimandare il pensiero al nonno Luigi, clarinettista della Banda dell’Esercito durante la I Guerra Mondiale e poi di Banda dagli anni venti fino al ’50 del Comune di Maddaloni. Lo stesso nonno Luigi lo ritroviamo anche nel gruppo musicale che commentava i film allora ancora muti nei cinema Barletta detto “chill e copp”(Alambra), “U Baraccone” o “chill e miez” (Margherita) e “chill e vascio” (Italia) di Maddaloni.

 

Il Maestro con il Nonno Luigi, Sorella Luisa e, in braccio al nonno la cuginetta Luisa. 

Banda di Macerata Campania. Il padre del Maestro, capobanda, è il quarto da sinistra in prima fila, in seconda fila dietro di lui a destra c’è il nonno Luigi, mentre in terza fila, tra il nonno ed il padre si vede la sua testa con gli occhiali e il sax. A sinistra in prima fila vi è Antonio Carluccio scomparso prematuramente che in seguito è diventato 1 piccolo Mib con la banda dell’Esercito.

Il clarinetto è uno strumento di famiglia considerato che anche il padre, Antonio Pascarella, era I^ clarinetto nelle primarie Bande di giro (a titolo esemplificativo si ricordano Acquaviva delle Fonti, Gioia del Colle, Squinzano, Lanciano, Sturno, etc.) dalle fine degli anni ’40 alla metà degli anni ’60. Al rientro a Maddaloni Capo della Banda di Maddaloni, Macerata Campania e Casale di Carinola e poi insegnate nei corsi di Orientamento Musicale al Villaggio dei Ragazzi e docente di Educazione Musicale alla Scuola Media di Castelcampagnano.

 

Il Maestro  con la nonna Luisa e la sorella

E non finisce qui, la famiglia del Maestro Luigi Pascarella, Giggino per gli amici, riserva altri artisti musicali: lo zio Vincenzo anche lui prima clarinettista e poi rullantista di banda dagli anni ‘40 agli anni ’70; il fratello Vincenzo clarinettista, bassista e tastierista docente di musica e orchestrale di Mario Merola e tuttora del figlio Francesco; la figlia Carmela, diplomata in Violino e docente di questo strumento nelle scuole ad indirizzo musicale; la nipote Antonietta Aiello, anche lei diplomata in Violino; il nipote Alfonso Aiello, diplomato in Clarinetto e bassista in rinomate orchestre del Centro e Nord Italia.

 

Prima comunione.

Con questo premessa la passione della musica sboccia presto e ad appena 4 anni accompagna il nonno durante le esibizioni della Banda cittadina maddalonese. E da lì a suonare il passo è breve perché a 6 anni comincia a suonare, sotto la guida del nonno, il clarinetto.

Sempre in occasione della Prima comunione, con le zie Rosa e Angela e suocera e tutti i cuginetti paterni. 

C’è pero da dire che in casa c’era chi si opponeva ed era la mamma di Luigi. Infatti, gli studi musicali sono avversati dalla mamma che non vuole che il figlio intraprenda la carriera del padre perché, in quegli anni, il lavoro del musicante di Banda di giro, pur essendo ben retribuito, è molto faticoso.

 

 

Con la sorella ed amici a Carnevale.

 

È lo stesso Maestro Luigi Pascarella a raccontarci come, in quel periodo, ma non solo, la professione del musicante è dura, questi parte da casa a Pasqua per raggiungere la località dove vi è il primo spettacolo e vi ritorna solo agli inizi di ottobre. In questi 6 mesi si sposta di paese in paese affrontando viaggi notturni per raggiungere località distanti varie centinaia di km, con le strade e i mezzi di una volta, per poter arrivare alle 8 di mattina e iniziare la giornata di lavoro. Mamma Carmela per il figlio Luigi vuole una vita più tranquilla e più vicina alla famiglia per cui si oppone allo studio della musica ed insiste perché continui la scuola.

 

Il Maestro con il Padre e sorella a Pompei.

Così il Maestro Luigi Pascarella frequenterà la Scuola Elementare presso il II Circolo Didattico “San Domenico” di Maddaloni e poi la Scuola Media “E. De Nicola” sempre di Maddaloni. Per la scuola superiore frequenterà il Liceo Scientifico “Giordano Bruno” di Maddaloni, al tempo unito al Classico omonimo.

 

Con il Padre, la sorella e la cugina sulla collina di San Michele a Maddaloni.

 

 

 

Foto fatta con il Maestro in occasione della Befana con nonna Luisa, padre, madre, sorella e dietro zia Rosa (sorella della madre).

 

La frequenza della scuola non gli impedirà di continuare, con i primi rudimenti imparati dal nonno, lo studio della musica ed a suonare anche con la banda cittadina maddalonese, quasi ad orecchio. L’insistenza gli consentirà di migliorare al punto che nel 1963, insieme al nonno Luigi e con un nutrito gruppo di musicanti maddalonesi, lo troviamo far parte della Banda Lirico – Sinfonica del limitrofo comune di San Felice a Cancello.

 

 

Il Maestro chierichetto in seconda fila il terzo da sinistra, con padre Mario, ed i cavalieri della Madonna. (ci sono tanti sessantenni di oggi).

 

Quindi a poco più di undici anni, con la fine della Scuola Elementare, dal 1964 al 1972 il Maestro Luigi Pascarella, nonostante la giovanissima età, è con la Banda di Macerata Campania[3].

Il Maestro al doposcuola col prof. D’Isa al secondo banco il secondo da sinistra.

 

In tanto, continuando l’esperienza bandistica, termina la scuola la Scuola Media e frequenta il Liceo Scientifico maddalonese e visto che gli studi andavano bene è possibile iniziare nuovamente a dare maggior spazio alla passione per la musica che non scemava, anzi, si rende conto che, per migliorare la sua preparazione musicale, doveva fare qualcosa. E così, a sedici anni, nel 1966 riprende lo studio del Clarinetto sotto la guida del Maestro Giuseppe Renga prima e poi del figlio Vincenzo. Dopo soli 2 anni di studi intensi, avendo superato gran parte delle difficoltà soprattutto con la pratica nella Banda, arriva ad un livello che potrebbe permettergli di affrontare gli esami al Conservatorio. Però, considerando che è una persona concreta ed è cosciente che deve raggiungere uno scopo per volta per evitare incidenti di percorso, in questo stesso periodo, visto che il Liceo andava bene, decide di lasciare gli studi musicali per continuare quegli scolastici così da conseguire il titolo di studio.

 

Il Maestro con Salvatore, un suo cugino che suonava la tromba in divisa elefante 

Il Maestro Pascarella in divisa da giovane

La musica, naturalmente, non ha un ruolo secondario nella sua vita, infatti, nel 1967 lo troviamo comprare il suo primo Sassofono tenore e, sempre in quegli anni, ricchi di fervore musicale, lo troviamo con alcuni amici di Banda, dare vita al suo primo complesso “I Centauri” di Marcianise con cui partecipa alle prime gare di complessi e matrimoni. Qui inizia più concretamente a trarre il profitto dalla sua competenza artistica.

Foto della la banda cittadina di Maddaloni degli inizi degli anni ’60: Da sinistra da dietro seminascosto Giacomo Silvestro al trombone basso, lo zio del Maestro Pascarella  Vincenzo con i Piatti, Antono De Simini con l’Eufonio, Salvatore Murante con la Cassa, Marco D’Angelo nonno con il Basso, Marco D’Angelo nipote con il rullante, Michele Murante e Pasquale Armenia con la tromba, Pasquale D’Angelo con l’Eufonio.  Il Maestro è con il clarinetto ed è nascosto dallo spettatore in basso a destra. Tra gli spettatori c’è anche il nonno del Maestro, Antonio, con l’ombrello e dietro di lui l’onnipresente (anche oggi) Michele Perettiello. 

Oramai troviamo il Maestro Luigi, nonostante il prosieguo della esperienza bandistica, fare un salto di qualità con l’avvio di una esperienza apparentemente nuova anche per Lui come quella del complesso musicale.

 In questa foto il Maestro è ritratto al secondo anno del Liceo Scientifico, qui ebbe il diploma con medaglia di bronzo per aver ottenuto la media dell’otto, che gli fu consegnata dal Preside Michelangelo Alifano.

 

Una esperienza quest’ultima che lo vedrà tra nel periodo del 1968, con il suo amico trombettista Rosario Santoro, girare tutti i gruppi di Caserta e provincia perché il loro duo di fiati era veramente forte e molto richiesto.

 

 

Foto del 18 marzo 1971 Map P 100 del V Scientifico. Nella prima foto troviamo il Maestro con alcuni amici tra i quali alla sua sinistra con gli occhiali Pasquale Riviezzo e Peppino Ceci con gli occhiali, scomparsi prematuramente. Nella seconda foto da sinistra accovacciati il maestro Pascarella, Pasquale Riviezzo, Nicola Bucci, Michele Roberti mentre sono in piedi Maria Piscitelli, Annamaria Femiano, Prof. Di Nuzzo, Minni Caliendo, il fratello Gaspare e Lucia Aprea.

 

Ed è in questo stesso periodo, siamo quindi nel 1968, che entra nel complesso “I Borgia” con il quale partecipa ad una memorabile gara di complessi per la Festa di S. Michele a Maddaloni. Arrivano secondi perché vince un gruppo di Marcianise il cui cantante, Valerio Marino, cantava le canzoni degli Showman che alla fine degli anni ’60 andavano per la maggiore, mentre “I Borgia” facevano il genere pop-jazz (Chicago, Blood Sweet & Tears) che a Maddaloni ancora non era conosciuto.

 

In questa foto troviamo “I Borgia” nella  primissima versione al Ristorante  Mastroianni il 12 aprile 1970 in occasione della festa della 3M: accovacciati da sinistra Ciro Dell’Aquila Batteria, Luigi (Giggino) Ceci Sax flauto, ed il Maestro Luigi Pascarella mentre in piedi Rosario Santoro Tromba, Peppe Fusco Voce, Salvatore De Chiara Basso, Vittorio Tecnico, Patrizio Carnevale Chitarra. Si badi che al di là nel richiamo nell’articolo la collaborazione e le occasioni che hanno visto il Maestro Luigi Pascarella ed il Maestro Luigi Ceci sono tantissime, e condividono con altri essere stati allievi del Maestro Giuseppe Renga.

 

Una esibizione la sua che, nonostante il secondo posto, gli consentirà un seguito ed un riconoscimento notevole. Infatti, è proprio da questa esibizione che gli viene attribuito il nomignolo “Il Borgia” con il quale ancora oggi viene indicato dai colleghi e simpatizzanti. Ovvero stante la sua bravura si è identificato il gruppo con la sua sola persona.

 

Questa foto è del 1969 e riprende un matrimonio doppio di due sorelle e due fratelli. La location è la Casina Rossa di Torre del Greco e la formazione musicale si chiama “I Centauri”, e sono, partendo da sinistra Rosario Santoro tromba, Tommaso Viciglione alla voce, il Maestro Pascarella, Olimpio Sgambato basso, Vittorio Tartaglione tecnico e Peppe Rossano chitarra.

 

Una ammirazione che non è solo della platea spettatrice ma anche degli addetti ai lavori, esperti e musicisti. Tra questi va ricordato l’interessamento che ebbe per lui Elio Salanti, cantante del gruppo storico di Maddaloni “I Diabolici” che tenta di introdurlo nell’ambiente delle feste di matrimonio, battesimi etc..  Naturalmente l’interesse principale del Maestro Luigi Pascarella è un altro, ed infatti, per alcuni anni è restio perché, come tutti i giovani, è attratto dalla musica contemporanea e solo quando ha tempo accetta gli impegni che Elio Salanti gli propone.

Del resto, dopo “I Borgia” lo troviamo ancora componente di tanti altri gruppi finché nell’estate del 1970, mentre stava preparando la maturità, con il gruppo dei Green Boys di Casapulla suona per tutta l’estate alle Terme di Triflisco (Comune di Bellona).

I Borgia, negli anni ’80, prima e seconda foto al Carnevale al Circolo Giardino di Siracusa (Presidente l’arbitro Concetto Lo Bello) di Siracusa e Ceck Sound. La terza foto serata al Circolo Sociale di Maddaloni.

 

Foto al completo davanti al Locale in cui è prevista l’esibizione con tanto di furgone: Il Maestro Pascarella, Tonino Ianniello, un cameriere, Gigino Santangelo, dietro Eduardo Cerreto e Mimmo Tedesco.

 

Si badi, nonostante il non sottostimato musicale, l’esame di maturità, nonostante gli impegni serali dalle 21.00 alle 03.00, va benissimo. L’esperienza estiva va benissimo e le 100.000 lire mensili che guadagna gli consentiranno, al costo complessivo di 210.000 lire, di comprare agli inizio di agosto il suo Sax professionale Selmer Mark VI che ancora oggi lo accompagna.

Ligio all’impegno per la scuola preso con mamma Carmela in giovanissima età nell’agosto del 1970 lo troviamo iscritto alla facoltà di Ingegneria Aeronautica dell’Università di Napoli  e il I anno  riesce a completare gli esami nei tempi giusti.

Naturalmente la musica lo coinvolge sempre e lo vede stringere una collaborazione con Elio Salanti, dove alla crescita della competenza musicale si associazione l’aumento degli impegni di musica leggera senza tralasciare la banda e il genere musicale che a lui piaceva. Nell’estate del 1971 è ancora con i Green Boys a suonare nei locali di Scauri (lido Delizia) e Mondragone (lido Cin Cin).

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Foto della Festa Truppe Corazzate a Caserta presso la Caserma Ferrari Orsi il 29 luglio 1971, il complesso, Gruppo i Green Boys, vede oltre al Maestro Pascarella alla chitarra Luciano Andreozzi, Batteria Paolo Tedesco, Basso Peppe da Caturano, Tastiera Gigi da Casapulla.

Provvidenziale fu proprio questa estate del 1971 in quanto, proprio fuori dello storico locale di Scauri “La grotta di Cupido” in questo periodo incontra Fausto Mesolella, il mitico musicista casertano, e vengono gettate le basi per dare vita ad uno dei più famosi complessi di Caserta degli anni 70 “La Prima Pagina”.

 

Evento “Scoiattolo d’oro” presso l’Oratorio Don Bosco con la partecipazione del complesso “Gli Scoiattoli” che vede alla chitarra Ignazio e Tastiera Prospero Scaravilli, Rosario Santoro Tromba, oltre naturalmente al Maestro Pascarella.

Se fino ad ora, per quanto era entrato a far parte della storia musicale casertana e no, non era ancora stato sancito un ruolo nella musica di Terra di Lavoro per il Maestro Luigi Pascarella qui lo si sancì ufficialmente. “La Prima Pagina” era costituita, oltre che da lui,  da Fausto Mesolella alla chitarra, Peppe Nubifero alla Batteria, Enzo Gnesutta e poi Enzo Faraldo al Basso. “La Prima Pagina” partecipa a quasi tutti i Mak P di Caserta e provincia. Alle loro esibizioni (una storica a quella del Liceo Classico “G. Bruno” nella Sala mensa del Convitto dell’anno 1973) oltre agli studenti accorrono tutti i musicisti del paese per vedere il complesso all’opera. Qui, infatti, dopo aver fatto i soliti balli per tutti, ad un certo punto della serata si sospendeva la musica leggera e iniziava una session – concerto che lasciava tutti stupiti perché era musica creata al momento che coinvolgeva tutti: un misto di rock, pop, soul, funky, jazz che possiamo definire l’antesignano della fujon.

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Foto del Settembre 1972 in occasione della prima uscita a Caserta nei giardini della Flora de “La Prima Pagina” dove si nota oltre al Maestro Luigi Pascarella anche il Maestro Luigi Ceci di cui si è accennata la presenza sulla scena musicale maddalonese e della collaborazione musicale con il Maestro Pascarella. Un sodalizio molto intenso, in diversi gruppi ed eventi, fino agli anni ’80 poi sempre più sporadico. Amicizia nata dai tempi dello studio della musica con Vincenzo Renga.

 

Programma dei festeggiamenti patronali del 1972 con riferimento alla banda in cui suonava anche il Maestro Pascarella. 

La storia de “La Prima Pagina” continua, infatti, con questo gruppo, oltre alle tante serata nei locali di Scauri (Le Pacha) e Mondragone (K 13), nel 1973 si avvia una collaborazione con il pianista-cantante Giacomo Simonelli (Arrangiatore alla casa discografica RCA e produttore di alcuni noti cantanti della stessa casa discografica) e con Armando Soricillo, autore tra tante altre della canzone vincitrice di uno Zecchino d’oro “Volevo un Gatto Nero”.

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Foto della Banda di Casale di Carinola del 12 giugno 1973 con il Maestro Pascarella sulla destra.

 

Il gruppo “La Prima Pagina” si distingue ed incide con l’etichetta Bella Rekord un LP con una facciata di canzoni cantate da Giacomo Simonelli e l’altra fatta di solo musica sperimentale con uno studio rock jazz del famoso Epitaffio di Sicilo, uno dei pochissimi frammenti di musica greca antica a noi pervenuta, suonata da Luigi col flauto prima in versione vicina a quella classica e poi alla Jetro Tull e hard rock. Ancora, va detto che sempre con questa etichetta esce un 45 giri cantato da Fausto Mesolella con “Dalla stazione al mare”  e “Se l’amore è spento in te”. In quest’ultimo pezzo il Maestro Luigi Pascarella sovraincide tre volte il sax nel riff con il risulto di un timbro molto particolare.

 

Nella foto a sinistra il complesso “Prima Pagina” al completo con Vincenzo Faraldo, Rosario Santoro, il Maestro Pascarella, Fausto Mesolella e Peppe Nubifero. In quella a destra e quelle sotto  riguardano una Festa a Messercola inverno 1974/75.

 

 

È inutile dire che i pezzi venivano suonati a tutto volume nei juke-box di Maddaloni e in particolare nei bar giù alla piazza General Ferraro (Bar 8 e Bar Grattacielo), ritrovo dei giovani maddalonesi. È storia che nel mentre si ascoltavano i pezzi, quando arrivava il momento dell’intervento dei sax quelli che lo conoscevano dicevano “ecco il Borgia”. Ulteriore curiosità condivisa dallo stesso Maestro Luigi Renga è quella che riguardava il nomignolo “Borgia” associato ad uno strumento musicale. Infatti, poiché in quel periodo si stavano affermando nuovo strumenti elettronici, qualcuno, tra cui anche alcuni musicisti, pensavano che il “Borgia” era uno di questi nuovi Synt e solo dopo qualche anno, quando conobbero “Il Borgia”, capirono che si era trattato di un equivoco. Anche questi aneddoti, indubbiamente, fanno storia e costituiscono un modo inedito per riconoscere il merito al Maestro Luigi Pascarella della sua bravura.

 

Foto di Mak P a Caserta 

L’esperienza con “La Prima Pagina” prosegue fino al 1974, anno in cui viene a mancare il padre Antonio per cui il Maestro Luigi deve cominciare a fare i conti con le difficoltà conseguenti.

 

 

 

Foto scattata in occasione della Festa di Santa Cecilia del 1974. Nella foto si intravedono il piccolo Giacomo Silvestro, Enzo Pascarella,  ed il figlio di Andrea Rossano. Accosciati invece ci sono Carluccio Ventrone, Carmine Crisci, Franco Cassaro, Salvatore Silvestro. Mentre in Andrea Rossano, Peppino Ceci (docente universitario e cooperatore salesiano prematuramente scomparso), Antonio Crisci, Gigiotto Pascarella da Cervino, Franco Crisci, il Maestro Luigi Pascarella, Vincenzo Renga e la figlia, Luigi (Gigino) Ceci, il Maestro Giuseppe Renga e da dietro si intravede Mario Ceci.

 

 Si riportano due pubblicità della della Banda di Macerata e di quella Casale di Carinola del 1972 e 1973 dirette dal Maestro Giuseppe Renga e con la partecipazione del Maestro Luigi Pascarela.

 

Anni di scelte sofferte: “Taglia i capelli lunghi, lascia le casacche sgargianti e le fasce nei capelli” mette l’abito scuro col farfallino e accetta la proposta del Maestro Adolfo Tronco di Caserta di far parte della sua Orchestra con cui stabilmente lavora con grosse soddisfazioni economiche e professionali fino al 1986. Anche se, come detto, le soddisfazioni non mancano, è un vero e proprio lavoro che prende molto tempo: si fanno più di 120 serate all’anno. L’Università continua ma lentamente e, in debito di esami, si iscrive nel 1976 al I anno fuori corso con fatti solo 15 esami dei 30 previsti. Decide allora di riprendere gli studi musicali e di Diplomarsi al Conservatorio sotto la guida del Maestro Giuseppe Saccone.

 

Foto del Matrimonio della  sorella al Ristorante il Cerchio d’oro di Nola; da sinistra Peppe Scaravilli al Piano, Enzo Ianniello alla Batteria, il Maestro Pascarella, Elio Salanti al canto e “Ciccio Formaggio” comico maddalonese.

 

Ma come se non bastasse non riesce a trovare pace in quanto nel 1977, anno cruciale per lui, a giugno è chiamato a partire per il servizio di Leva, ma sostiene a raffica, da privatista, nelle due sedute tutti gli esami (Compimento Inferiore, Armonia, Storia della Musica e VII anno) e a Settembre si Diploma in Clarinetto presso il Conservatorio di Foggia. Intanto da Legnano, dove si trovava dal giugno, a fine settembre viene trasferito alla Caserma “Magrone” di Maddaloni dove termina il servizio militare e riprende il lavoro con l’Orchestra Tronco.

 

Nelle foto i manifesti di alcuni spettacoli dell’Orchestra del Maestro Adolfo Tronco tra gli anni ’70 e 80.

Nella foto il Maestro Pascarella è tra Gerardo Romano tromba e Marco D’Angelo al Sax Alto.

Ad ottobre del 1978, finito l’anno di leva,  passa dall’altro lato della scrivania e da discente diventa docente. In questo periodo, infatti,  ottiene l’incarico di docente di Educazione Musicale a Sant’Arpino e l’anno successivo a Maddaloni alla IV Scuola Media che era ubicata presso il Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno” di Maddaloni e da allora, cambiando denominazione fino a diventare annessa al Convitto medesimo, è rimasto ininterrottamente nella stessa Scuola. Come docente si è distinto organizzando numerosissimi spettacoli e avviando molti ragazzi allo studio professionale della musica.

 

Formazione da Matrimoni (in questo caso al Ristorante già Serenella di Caserta): Salvatore Cistino Tastiera, il Maestro Pascarella, Mimmo Tedesco Batteria, Tonino Ianniello Basso.

 

 

La capacità di trasformare l’ascolto della musica in una passione per la musica e da qui l’approccio allo studio di uno o più strumenti che da uso amatoriale diventa professionale è dunque capacità di pochi, ed uno di questi da tempo e tutto’ora è il professore prima ancora che Maestro Luigi Pascarella.

 

 

Foto di una serata elegante al “Reggia Palace Hotel” di Caserta e nella foto a sinistra il Maestro Adolfo Tronco al piano.

 

Da sempre con il suo ruolo di docente si è impegnato a trasmettere nei suoi studenti l’amore per la musica, per lo studio e l’uso dello strumento musicale quale formazione armonica che consente di conciliare lo studio anche di altre materie.

Dopo gli incarichi scolastici prosegue intanto il suo lavoro come Orchestrale e come insegnante di Clarinetto e Sax portando molti suoi allievi agli esami al Conservatorio. Col Maestro Tronco oltre a tante serate di piazza, partecipa a varie manifestazioni della Piedigrotta Casertana e a Concerti di musica liturgica: duetta col Maestro Salvatore Natale, I Clarinetto del Teatro San Carlo di Napoli nella  “Messa solenne di Natale per 2 Clarinetti concertanti” di Luigi Salzano che ogni anno viene eseguita nella Duomo di Marciane con l’intervento dell’ orchestra del teatro napoletano. Questi sono anni intensi di impegni in ogni genere musicale.

 

Un Programma de I Musicizti di Calatia

Moltissimi maddalonesi, andando a guardare nelle foto o nei filmini dei loro matrimoni, comunioni o altro troveranno immagini del Maestro Luigi Pascarella ad allietare le loro feste. Ormai la sua fama aveva raggiunto la “Galleria degli artisti” di Napoli e quando i cantanti venivano ingaggiati per una festa a Maddaloni si assicuravano che l’orchestra che li doveva accompagnare era diretta dal Maestro Luigi Pascarella, soddisfazione di un impegno stabile e di una professionalità crescente.

 

Momenti de ” I Borgia” degli anni 80 tutti di Maddaloni. Foto in alto in escursione a Siracusa. Foto in basso Carnevale 1980 a Lentini Circolo dell’Unione.

Delle tante feste di piazza, anche a Maddaloni, memorabili erano i suoi duetti con Mario Trevi nel ritornello di “Indifferentemente” dove il Maestro Luigi teneva la nota introduttiva fino a circa un minuto. Altro pezzo che viene richiesto dal pubblico è la “Czardas”, suo cavallo di battaglia.

Per meglio contestualizzare va detto che per fare le feste di piazza a Maddaloni, così come nelle altre località, quindi per organizzare uno spettacolo musicale con cantanti napoletani bisognava rivolgersi alla “Galleria” e qui si richiedeva il complesso del Maestro Pascarella. Con il tempo con la sua stabile presenza sulla scena a Maddaloni è diventato lui stesso punto di riferimento.

Ed ancora che, senza dubbio, con la sua presenza anche il lavoro orchestrale è stato alla portata dei musicisti maddalonesi avendo questi la possibilità, tra cui molti giovani, di poter fare di una passione un lavoro incrementando di molto gli impegni musicali.

Tra le curiosità del Maestro Luigi Pascarella vi è una sua partecipazione al programma “Scherzi a parte”, al tempo sulla rete Mediaset Canale 5, in un memorabile scherzo a Renzo Arbore nel Ristorante “La Fenestrella di Marechiaro” di Napoli.

 

 

 

Articolo ed immagini dello scherzo a Renzo Arbore alla “Fenestrella di Marechiaro” a Posillipo – Napoli. Nella ritaglio del giornale ci sono tutti quelli che hanno partecipato allo scherzo: compreso il Maestro Pascarella, il fratello Enzo, Alberto Dani, Renzo Arbore, Gaetano Esposito e Peppe Fusco.

 

In questi anni, ma anche prima, oltre agli spettacoli di musica leggera, si è interessato anche di musica liturgica e classica partecipando a moltissime manifestazioni, e suonando anche con l’Orchestra di musica classica “I Musici di Galazia” diretta dal Maestro Antonio Renga.

Il suo impegno musicale è stato ed è sempre un impegno di studio e di ricerca musicale. Per lui gli esami non finiscono mai, ed infatti, continua a studiare anche dopo il successo sia musicale che professionale nel mondo della Scuola.

Infatti, nel 1992 lo troviamo iscritto alla Facoltà del D.A.M.S. di Bologna dove si è laureato, il 5/12/1997,  con 110 e lode con una tesi di Etnomusicologia e Antropologia Musicale con Roberto Leydi, uno dei più famosi etnomusicologi italiani, come Relatore e Co-relatore Gino Stefani, il più importante esperto di Semiologia musicale del panorama nazionale. Il titolo della tesi, che è stata pubblicata presso la Facoltà di Lettere di Bologna, è: “L’arte di arrangiarsi in musica. Testi, contesti e ibridazioni musicali a Napoli”. In sintesi è lo spaccato degli eventi musicali degli anni ’90, che non sono molto diversi da quelli attuali, visti da dentro con una ricchezza di aneddoti, episodi, curiosità e altro che hanno stupito i docenti, completamente all’oscuro dell’esistenza di questo mondo, al punto da attribuirgli la lode in sede di esame. In tutti questi anni collaborazioni con molti artisti e migliaia di spettacoli.

Ritaglio di giornale della fine degli anni ’90. La foto di destra  è stata scattata al Thaddeus di Caserta in una delle magiche serate di Domenica con ballo sui tavoli.

 

 

 

Le foto riprendono una serata di Beneficenza Telethon alla BNL di Maddaloni in cui il Maestro Pascarella si vede ballare anche con il Direttore dott. Salvatore Mataluna. Il Gruppo è quello dei “Borgia junior” con i nipoti del Maestro Antonio Vigliotta batteria, Alfonso Aiello Basso, Tonia Aiello Violino, e con i figli Antonio sax Alto e Carmela Tastiera. È il gruppo del 2000.

 

Di lui va ricordato un intenso decennio che lo ha visto protagonista dal 1995 al 2005 tutte le domeniche, ed i giorni festivi locali e da calendario, dal mese di  ottobre a quello di aprile, esibirsi nel locale “Thaddeus” di Caserta insieme al fratello Enzo e ai cantanti Peppe Fusco e Monica Pascarella inventando la Musica live con ballo sui tavoli e facendo la fortuna di questo locale che ha poi ha avuto tanti altri imitatori.

Nel 1997 il Maestro Luigi Pascarella ha messo su una Orchestra di 10 elementi con un quintetto di fiati  “Rhythm & Borgia Blues”, un gruppo che per la prima volta si è esibito all’Oddly Sheed e, in circa un anno, nello stesso locale per circa 60 serate. Qui, memorabile, ad un certo punto della serata, sul riff del noto brano dei Blues Broter’s “Everybody Needs Somebody”, guidati dal “Borgia” i fiati in fila indiana scendevano in sala in mezzo al pubblico in delirio e si portavano sul soppalco di fronte al palco, dialogando con resto dell’orchestra e col pubblico: oggi questo ha dato vita ad un nuovo genere che si chiama “Street Band”.

 

Alcuni manifesti e prove per gli spettacoli degli anni 2000. I ragazzi sono tutti di Maddaloni.

 

L’ultimo manifesto dei Borgia: da sinistra Giovanni Papa Fisa, Alfonso Aiello Basso, Enzo Pascarella alle Tastiere, Monica Pascarella Canto, il Maestro Pascarella, Antonio Palmieri (calabrese) al canto, Mimmo Tedesco alla batteria.

 

Terminata quest’ultima esperienza, essendo il Maestro Luigi Pascarella sempre alla ricerca di una nuova ed inedita offerta per il suo pubblico, nel 2001 da vita ad uno spettacolo di musica leggera composto da dieci orchestrali, 2 cantanti e 6 ballerine, quasi tutti giovani di Maddaloni, che, fino al 2008 si sono esibiti in circa 300 piazze del Centro e Sud Italia. Nel frattempo tournèes in Italia e anche all’estero accompagnando cantanti classici e neo-melodici, alcuni anche famosi, della canzone napoletana (Giulietta Sacco (per uno studio biografico dell’artista si veda qui), Mario e Francesco Merola, Mario Sarti, ecc.). Appunto della canzone napoletana ha una conoscenza molto approfondita e si può dire che conosce quasi tutte le canzoni napoletane dall’origine fino ad oggi, avendo avuto modo di suonarle accompagnando tanti cantanti nell’arco di oltre 40 anni di carriera.

 

 Alcune foto recenti in chiesa, al ristorante e al sax bouffet.

Quasi tutti i cantanti di Maddaloni lo hanno voluto alle loro spalle per essere aiutati nelle esibizioni live Volendo ricordati partendo dai più famosi vanno citati certamente, ci si scuserà di qualche involontaria omissione,: Giulietta Sacco, Mario Sarti, Alberto Dani, Michele Santoro, Tony Ricca, Salvatore D’Amico, Tony Pucci, Eugenio Mari, Francesco Pellegrino (oggi Tenore in Canada e negli U.S.A.), Carlo Carlino, Francesco Sacco (Alias Franco Muri), Salvatore Cannio,  Salvatore Ferraro, Zazà, Ciccio Formaggio, Rosario Albino, Antonio Curtis ecc.. Menzione a parte merita Mimmo Vinciguerra, in arte Champone, recentemente scomparso, che con il Maestro Pascarella ha organizzato tantissimi spettacoli in Germania, in Svizzera e nel Nord Italia tra i maddalonesi e gli emigrati italiani. Quasi tutti i musicisti di Maddaloni degli ultimi 40 anni hanno lavorato con lui e moltissimi sono stati da lui lanciati e hanno avuto occasioni lavorative.

Proviamo a ricordare solo i maddalonesi che hanno fatto musica leggera (i bandisti dal 1958 al 1974 tutti)  ma sicuramente ne mancheranno molti:

Batteria: Michele Senneca (figlio del Clarinettista Domenico, prima rullante in banda e poi batterista professionista all’estero), Franco Caiazza, Ciro Della Rocca, Enzo e Ciro Ianniello (Mentinella), Angelo Lettieri, Tonino Scheridan, Giuseppe Corazza (deceduto in questi giorni), Tonino De Blasio e Mimmo Tedesco (dall’ 84 ininterrottamente), Antonio Vigliotta, Antonio Vinciguerra, Mimmo Santangelo;

Chitarra: Mario Ardimento, Ferdinando Gentile, Luciano Andreozzi, Gigino Coppola (Black), Luigi Cerreto, Gigino Santangelo, Giancarlo Briganti;

Basso: Tonino Ianniello, Elio Salanti, Pasquale Gentile (figlio di Ferdinando) , Alfonso Aiello

Tastiere: Mimmo Vinciguerra, Eduardo Cerreto, Salvatore Cistino, Rino Di Cicco, Mario Santangelo, Enzo Pascarella;

Sax: Italo Cardone (autodidatta ma una voce di sax unica), Luigi (Gigino) Ceci, Eduardo Cerreto, Giovanni Gentile, Peppe Pecchillo, Marco d’Angelo.

Per quanto riguarda i non maddalonesi ricordiamo solo alcuni: Angelo Abbate (attualmente pianista di Gigi d’Alessio), Enzo Campagnoli (direttore d’orchestra a Sanremo), Gaetano Campagnoli (Sax-clarinetto in molti spettacoli televisivi), Fausto Mesolella (Avion Travel), Vincenzo Faraldo (famoso bassista jazz), Salvatore Natale (1 Clarinetto S. Carlo), Antonio Tedesco (batterista anche di Gianni Morandi) Gerardo Romano (1 Tromba Banda della Polizia).

 

La penultima esperienza, nel 2013, è stata con una cover di Massimo Ranieri insieme al noto artista Luca Nasti.

A questo punto necessita iniziare arrivare ai giorni nostri ed all’attuale esperienza musicale promossa dal Maestro Luigi Pascarella. Questa inizia nel dicembre del 2013 allorquando, insieme ai membri della Banda della Città di Maddaloni, guidata dai fratelli Silvestro, che sono in gran parte anche membri dell’ Associazione “Stefano D’Angelo e Salvatore Silvestro”, e gli artisti dell’Associazione “I Borgia” di diretta espressione del Maestro Pascarella, in un incontro a margine di un Concerto di Natale della “Banda” nel dicembre del 2013  si è deciso di dare vita ad un progetto per rinverdire i fasti musicale della città di Maddaloni: la Ri-Nascita della “Banda Sinfonica della Città Maddaloni”. Va detto che la Banda si chiama Sinfonica perché mette insieme, oltre agli strumenti classici della banda anche quelli non facilmente trasportabili: per adesso Tastiere, Batteria, Archi ecc. Lo scopo, su richiesta e ispirazione dello stesso Maestro Luigi Pascarella,  è quello di dare la possibilità a tutti quelli che hanno studiato o studiano musica (anche nelle scuole ad indirizzo musicale) di poter fare musica d’insieme.

 

 

Questa foto è della Storia recente, del 26 dicembre 2013, in esito al concerto dove si è sancita la volontà di dare vita al progetto della Banda Sinfonica della Città di Maddaloni, già in fase embrionale in essere in quei giorni. Oltre ai componenti della banda ed il Maestro Pascarella si notino il Dott. Mario D’Addiego e il Direttore dei Servizio generali ed Amministrativi del Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno” di Maddaloni, Antonio D’Angelo, Presidente e Segretario dell’Associazione “Maestri Salvatore Silvestro e Stefano D’Angelo”. Il penultimo a destra è il Maestro Mimmo Fiorinelli che ha diretto la Banda del Villaggio dopo il Maestro Salvatore Silvestri.

 

Di questa realtà, così come del Maestro Luigi Pascarella, i nostri lettori de L’Eco di Caserta sono quasi costantemente aggiornati, anche se vale la pena ricordare le principali esibizioni. Il primo concerto è stato quello del 21 novembre  2014 in onore di Santa Cecilia patrona della Musica effettuato nel Salone Storico del  Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno” di Maddaloni replicato il giorno seguente nella Chiesa della SS. Annunziata in piazza Umberto I° a Maddaloni. A questi è seguito un Concerto di Natale al Rione Formali e un altro per tutti gli studenti del Convitto citato sempre  nel Salone Storico il 14 febbraio  2015. Il 28 giugno 2015, in collaborazione con la Pro-loco di Maddaloni, la “Banda Sinfonica della Città Maddaloni”. ha dato vita ad un concerto in piazza della Vittoria, “La Banda in Piazza” (Maddaloni, domani la Banda Sinfonica di Maddaloni in Piazza per un concerto alla città.) il che costituisce un progetto che vuole riproporre quello che, fino agli anni ’50, era un tradizione consolidata e normale. Infatti, nelle domeniche primaverili la Banda cittadina d’un tempo si esibiva in piazza in quello che è, appunto, il suo luogo naturale. L’affermazione definitiva della “Banda Sinfonica della Città Maddaloni”.  è avvenuta nel Concerto Serale del 29 settembre  2015 per la festa del Santo Patrono di Maddaloni: San Michele Arcangelo. In questo evento, il nucleo iniziale, che era di circa 20 elementi, gradualmente è aumentato fino ad arrivare all’attuale formazione che a volte è di circa 40. La “Banda Sinfonica della Città Maddaloni”. Non manca di accompagnare, per la città, ed in particolare lungo il Corso I° Ottobre, il che è un avvenimento importante per i musicanti di Maddaloni, la Statua del nostro Patrono, insieme a tutte le autorità religiose, civili e militari della città. Nel 2015 a questo importante evento erano presenti 42 elementi tutti di Maddaloni.

 

Il maestro dirige la Banda nel Salone del convitto maddalonese che la ospita per le prove settimanali.

 

Il progetto della “Banda Sinfonica della Città Maddaloni”[4] è sempre aperto ed in continuo incremento vista la nascita collaterale anche di una scuola di Musica che opera nei locali del Convitto maddalonese, che ha anche offerto la Sala prove, sta dando validi frutti. Il tutto sempre sotto la direzione  del Maestro Luigi Pascarella.

 

Il Maestro Pascarella con l’arch. Antonio mereu del Movimento Re-curo per la serata di sensbilizzazione finalizzatta alla raccolta fondi per restaurare la pala d’altare della chiesa di Santa Margherita di Maddaloni .

 

 

Momenti con la Banda dentro e fuori  il Convitto maddalonese.

Va da se che gli eventi e gli appuntamenti della “Banda Sinfonica della Città Maddaloni” si susseguono ininterrottamente dai concerti classici (Maddaloni, al Convitto il 26 novembre il 2° Concerto della banda Sinfonica di Maddaloni e Maddaloni, Successo al Gran Concerto della Banda Sinfonica nella SS. Annunziata a titolo esemplificativo) a quelli per il recupero e la raccolta fondi per restauro di pale d’altari settecentesche (Maddaloni, la Musica e la Pittura, forme di arte valorizzate con il Concerto della “Banda Sinfonica”), ai concerti per le scolaresche (Maddaloni, successo del Concerto per la festa del papà della Banda Sinfonica della Città), ed ancora alla partecipazione alla storica processione del Cristo Morto e dell’Addolorata, detta anche del Venerdì Santo, di Maddaloni (Maddaloni, una città in processione per il Cristo Morto e l’Addolorata, Venerdì Santo). Una esperienza quella condotta dal Maestro Luigi Pascarella chiamato anche in radio per testimoniarla a migliaia di radioascoltatori (Maddaloni, a Dietro l’Angolo la Cultura, le Arti come Sviluppo e Progresso Civile e Civico).

 

 

Momenti con la Banda fuori e dentro il Convitto maddalonese.

L’impegno della “Banda Sinfonica della Città Maddaloni” non si ferma solo allo studio musicale ed all’esibizione ma va oltre e tende sia alla ricerca che alla promozione e salvaguardia della memoria.

 

Il Maestro Pascarella con il Diretto del Convitto D’Angelo a Napoli, piazza Plebiscito, in una manifestazione con gli studenti in cui è stato vinto il primo premio per la numerosità della partcipazione.

Infatti, come ribadisce continuamente il Maestro Luigi Pascarella, è compito di tutti gli addetti ai lavori di non dimenticare chi veramente ha fatto tanto per la Musica della città di Maddaloni. Bisogna dunque ovviare oggi, purtroppo, sostiene lo stesso, a storie inventate di esperienze musicale, a storie di musicisti, che sono sia privi di repertorio proprio, di cui ne sono autori, che privi di discepoli proprio per la mancanza di competenze didattico musicali.

 

Concerto alla Chiesa della SS. Annunziata di Maddaloni che di solito ospita il concerto a Santa Cecilia della banda Sinfonica diretta dal Maestro Pascarella.

Da qui la  “Banda Sinfonica della Città Maddaloni” è impegnata, sotto il coordinamento dello stesso Maestro Luigi Pascarella, a definire non solo appuntamenti ma anche atti, da lasciare in eredità alla Biblioteca cittadina, contenti anche  una breve storia della vita e delle opere di compositori Maddalonesi di ampio lustro e di eseguirne, in concerti a loro dedicati, le opere. Tra questi il Maestro Giuseppe Renga ed il Maestro Antonio Grauso. In particolare  per il Maestro Giuseppe Renga il Maestro Luigi Pascarella ha effettuato già uno studio sia biografico che musicale.

 

Momenti del corteo della processione del Venerdì Santo  a Maddaloni.

Il Maestro Luigi Pascarella, tra le altre cose, è anche autore delle seguenti composizioni:

  • CICIA Marcia Militare
  • LA PRIMA, Marcia Militare facile per principianti.
  • TONY, Marcia Militare
  • BIG JOE, marcia Sinfonica
  • PARADISE MELODY, Fantasia Sinfonica del 2014
  • PUNTO PUNTO, Scherzo contrappuntistico del 2015
  • Svariate composizioni di musica leggera e da ballo
  • Arrangiamenti di Medley per tutte le Orchestre e formazioni di cui è stato Maestro e tutte quelli per la Banda Sinfonica di MADDALONI.

 

Il 9 gennaio alla trasmissione “Dietro l’Angolo” di New Radio Network il MAestro Pascarella parla della Banda Sinfonica della Città di Maddaloni e della sua esperienza artstica. Da sinistra Michele Schioppa, il Maestro Pascarella, Carlo Scalera, Marta Pagliaro e Claudio Petrone.

Il Maestro Luigi Pascarella è stato ed è un grande professionista, intendendo con questo termine chi viene retribuito per le proprie prestazioni professionali, ma non si è mai tirato indietro quando c’era da fare beneficenza o attività culturali. In tutte queste manifestazioni gli sono stati attribuiti targhe, diplomi e altro, ma, come deve essere, queste attribuzioni non devono essere sbandierate come merito, ma è un obbligo di tutti prestarsi ad opere meritorie senza averne un ritorno.

 

Il maestro dirige la banda nel Salone del Convitto maddalonese e nella seconda foto con il Direttore Antonio D’Angelo.

È cattolico praticante e fin da quando era bambino ha frequentato la “Chiesa” e le associazioni cattoliche.  È stato chierichetto prima nella chiesa di San Francesco d’Assisi, partecipando alla liturgia del mese di maggio anche come Cavaliere quando era Rettore Padre Mario. Poi, insieme al suo amico fraterno scomparso prof. Giuseppe (Peppino) Ceci, è passato alla chiesa di Sant’Aniello Abate e quella della SS. Annunziata dove ha servito anche la Messa allora in latino (al tempo in cui padre Leonardo Cuccurullo, attuale Rettore della chiesa nonché vicario foraneo di Maddaloni, era un giovanissimo frate) ed è entrato nelle Associazioni cattoliche per bambini e per adolescenti. Insieme a Peppino Ceci, ha fondato a Maddaloni quando erano ancora adolescenti, il Circolo cattolico degli Aspiranti e, quando erano neo-universitari, il CUAC, di cui era Vice-Presidente mentre Peppino era Presidente.  Una esperienza che ha lasciato il segno ed è stato un momento di crescita per tutti, infatti, agli inizi degli anni ’70, quando l’Italia era in fermento ed era il periodo della militanza politica con scontri anche cruenti, nel circolo sono stati iscritti tutti gli allora giovani universitari maddalonesi che in politica erano in schieramenti contrapposti: extra-parlamentari di sinistra e di destra. Qui, nonostante le idee politiche diametralmente opposte ci si ritrovava tutti per azioni meritorie come raccolta di fondi per associazioni internazionali che operavano nel terzo mondo e azioni culturali.  

La politica come idea, come tutti i ragazzi del ’68, lo ha interessato, ma non è stato mai iscritto a nessun partito politico, né si è mai candidato ad alcuna elezione, mantenendo una certa distanza dai politici anche se è stato amico o conoscente di moltissimi tra di loro.

 

 

Il maestro dirige la banda nel Salone del Convitto maddalonese.

 

Ha preferito, di riscontro, impegnarsi con ruoli di responsabilità nella Scuola dove ha ricoperto molti ruoli di coordinamento e responsabilità:

  1. Componente della Commissione Elettorale per i rappresentanti del Distretto scolastico n. 13;
  2. Componente eletto dai docenti del Distretto scolastico e della relativa Giunta, per circa un decennio dove ha svolto anche il compito di Segretario;
  3. Membro del Consiglio di Istituto della V Scuola Media come docente a.s. 1988/89, 89/90 e 90/91;
  4. Membro del Consiglio di Istituto della V Scuola Media come docente a.s. 1991/92 al 99/2000
  5. Coordinatore di tutti gli spettacoli che si sono svolti nella scuola durante la sua carriera scolastica;
  6. Coordinatore della Commissioni Visite e viaggi di Istruzione da oltre un ventennio;
  7. Espletamento di specifiche funzioni obiettivo e/o funzioni strumentali area 3 dall’ a.s. 2003/2004, al 2013/14
  8. Collaboratore del Preside presso la S. M. S. “V” di Maddaloni a. s. 85/86 e 86/87;
  9. Secondo Collaboratore del Dirigente presso la S.M.S. annessa al Convitto Nazionale “G. Bruno” a. s. dal 2000/2001 al 2004/2005;
  10. Primo Collaboratore del Dirigente (Vicepreside) presso la S.M.S. annessa al Convitto Nazionale “G. Bruno” dall’ a.s. 2005 ad oggi.

A livello sociale gli hobby del Maestro Luigi Renga oltre la musica ha quello della lettura.

Circa la sfera privata sappiamo che troverà l’amore in Michela Pisanti (Maddaloni 2 gennaio 1955) con cui si unirà in matrimonio il 31 marzo 1979 nella chiesa del SS. Corpo di Cristo (Parrocchia di Sant’Aniello Abate), oggi Basilica Pontificia Minore del Corpus Domini di Maddaloni.

 

 

Il giorno del Matrimonio.

Dall’unione di Luigi Pascarella e Michela Pisanti nasceranno tre figli e cioè Carmela, Monica ed Antonio.

Carmela nasce il 14 gennaio del 1980 e si è Diplomata in Violino presso il Conservatorio di Frosinone e Laureata in Conservazione dei Beni Culturali alla SUN presso la sede di Santa Maria Capua Vetere. La stessa, attualmente è docente di strumento presso la Scuola Secondaria di I grado “G. Mazzini” di San Nicola la Strada, ed è in possesso di TFA di Lettere ed è in procinto di partecipare al prossimo Concorso per l’insegnamento di Materie Letterarie. Oltre a suonare il Violino e la Tastiera,  canta in noti locali della provincia.

Monica, nasce  il 10 gennaio del 1984 e si è Diplomata al Liceo Pedagogico di Maddaloni. Ha avuto una lunga esperienza con la grande Orchestra di Musica leggera di cui era la Show girl dello spettacolo, ed attualmente accompagna il padre Maestro Luigi in molti degli spettacoli e nelle cerimonie pubbliche e private come interprete canora di canzoni classiche napoletane, italiane ed internazionali.

E quindi giungiamo ad Antonio che nasce il 24 gennaio del 1986 ed ha conseguito il Diploma in Perito Elettronico presso l’Istituto Tecnico Industriale della Fondazione Villaggio dei Ragazzi “don Salvatore d’Angelo” di Maddaloni. Dopo il compimento inferiore (V anno) di Clarinetto, e le molte esperienze nelle formazioni musicali di famiglia, si è dedicato a quella che è la sua passione che coniuga le sue due esperienze scolastiche, infatti fa il Tecnico Audio (Fonico), con una attrezzatura propria (Audio e Luci) per Grandi Eventi e accompagna gli artisti napoletani che si esibiscono negli spettacoli live (attualmente è con il duo comico Albertuccio e Mariolino).

Sempre in ambito familiare va detto che le figlie Carmela e Monica hanno regalato ai coniugi Pascarella Pisanti  quattro splendidi nipotini (Giovanni, Claudio, Rosa e Gigi) che frequentano le scuole annesse al Convitto azionale Statale “Giordano Bruno” di Maddaloni, ed ancora altri due (gemelli) sono in arrivo da Antonio.

Per i contributi fotografici si ringraznano oltre al Maestro Luigi Pascarella, il dott. Giuseppe Diodati, il prof. Antonio Pagliaro, la Maestra Katia Di Caprio, il cav. Francesco Pagliaro e gli atri autori che hanno reso fruibili le foto on line dove diventa di difficile indivisuazione l’autore.

[1] Si veda Michele Schioppa, “Maddaloni, il Maestro Salvatore Silvestro… guida ed esempio di musicanti maddalonesi” in L’eco di Caserta del 21 aprile 2016.

[2] Si veda Michele Schioppa, “Maddaloni, il Maestro Stefano D’Angelo Direttore della Banda della Marina e del Villaggio”  in L’eco di Caserta del 21 aprile 2016.

[3] Di questa Banda il padre Antonio è capo-banda mentre il direttore è il Maestro Giuseppe Renga, altro maddalonese di cui il Maestro Luigi fu allievo. Esperienza di gruppo bandistico che proseguirà dal 1973 al 1975 allorquando con lo stesso gruppo si trasferisce nella Banda di Casale di Carinola.

[4] Per correttezza va riferito come il Maestro Luigi Pascarella abbia riunito insieme il cuore, il gruppo pulsante, dei musicanti maddalonese che per ragioni varie hanno lasciato la storica Banda della Fondazione Villaggio dei Ragazzi “don Salvatore d’Angelo”. Della stessa Banda musicale il Maestro Luigi Pascarella ha fatto parte in quanto veniva chiamato in occasioni importanti sotto la direzione del Maestro Renga a metà degli anni ’60. Dall’ anno della sua istituzione (1955) e fino a metà degli anni 70’ la scuola di Musica del Villaggio dei Ragazzi era riservata esclusivamente ad allievi interni (per lo più assistiti e provenienti da famiglie in difficoltà) che terminati gli studi lasciavano il Villaggio e quindi non potevano allungare la loro formazione musicale. Don Salvatore d’Angelo, d’accordo con gli insegnanti della Scuola di Musica impegnava, per le occasioni più importanti (ricordo la nomina dell’arcivescovo Vito Roberti e una partecipazione allo Zecchino d’oro) i giovani musicanti presenti sul territorio che studiavano presso insegnanti privati e facevano parte della locale Banda cittadina..