MADDALONI (Caserta) – Continua la nostra indagine storico biografica nella conoscenza delle personalità e dei personaggi della città delle due Torri: Maddaloni.
Quest’oggi la nostra attenzione è riservata al maestro Salvatore Silvestro che è stato il Maestro, Direttore e Capobanda della Banda della Città di Maddaloni e per ben 25 anni anche della Banda della Fondazione Villaggio dei Ragazzi don Salvatore d’Angelo[1].

Salvatore Silvestro[2] nasce a Maddaloni il 20 ottobre del 1933 da Giacomo (Maddaloni 1984-1969) ed Angela Senneca (Maddaloni 1905 – 1980).
Salvatore è il secondo di quattro figli, gli altri sono nell’ordine Vincenzo, Salvatore, Rosa e Carmela.
Conosciamo meglio la famiglia di Salvatore Silvestro. Papà Giacomo era un artigiano e si occupava di impagliare le sedie (u’ spuntarullar) anche se la sua vera vocazione e passione era la musica ed infatti era componente della Banda della Città di Maddaloni ove suonava il trombone basso. Da qui la passione trasmessa a Salvatore e da questi ai figli, presenti sempre nella medesima banda.

Dall’altro una santa donna, la mamma Angela età commerciante di frutta che con somma rassegnazione era spesso lasciata al banco sola al lavoro perché il marito era solito andare a prendere parte alle esibizioni della banda in po’ in giro, e non solo con quella della Città di Maddaloni.

Salvatore frequenta la elementare, conseguendone la licenza, e quasi contemporaneamente, avendo compreso il padre Giacomo la sua vera passione, anche per avergliela trasmessa, questi decide di affidare il piccolo Salvatore alla formazione Musicale. Salvatore ha circa dieci anni, e quindi siamo nel 1943, ovvero all’inizio anche se già più che sentito periodo bellico e di sacrifici per la comunità così come per il Paese, Salvatore inizia lo studio del clarinetto e teoria della musica.
Suoi maestri saranno i maddalonesi Gaetano Barbato e Giuseppe Renga.

Dopo questi primi studi, nonostante le difficoltà economiche e belliche da adolescente lo troviamo nel napoletano, soprattutto a Pozzuoli, a migliorare le sue competenze con altri Maestri, forse amici o comunque conoscenze del padre dedito a girare nelle sue partecipazioni alle bande di giro.
Si bandi che già a 12 anni, ovvero in contemporanea, ovvero nel 1945, quando la desolazione della guerra e’ palese e solo la musica rasserena gli animi, lo troviamo in bande e complessivi di formazione campana e non solo, forse anche qualche banda di giro, ad esibirsi. In famiglia vi è il ricordo che in quegli anni andò un po’ ovunque in giro soprattutto nel pugliese e con bande del posto.
All’età di quindici anni con enormi sacrifici riesce a frequentare il maestro Michele Lufrano[3] nella città di Carovigno (Brindisi) perfezionando i suoi studi musicali [4].

La presenza e ricerca della sua esibizione va compresa alla luce della sua formazione di musicista classico che gli consente di toccare un vasto repertorio con il suo clarinetto.
E girando girando nel regioni del sud ma anche del centro lo troviamo un giorno esibirsi in Molise, precisamente a Forlì del Sannio, sul finire degli anni ’50 a febbraio.
Lì nel corso del concerto per la festa del Santo Patrono nota e viene notato da una fanciulla: Licia Lombardi (Forlì del Sannio (IS) 13 febbraio del 1935 – Maddaloni 20 novembre 2011) e subito i due si innamorano[5].

Nella sua vita musicale il suo impegno e per sempre per la banda della Città di Maddaloni[6], perché è lì come muove i primi passi[7]. L’impegno di Salvatore, fino all’ultimo giorno, è stato proteso a tenere in alto in nome di tale banda cittadina.

All’esperienza della banda della Città di Maddaloni si aggiunge quella, dunque, della Fondazione del Villaggio dei Ragazzi. Siamo all’inizio della seconda metà degli anni ’70 allorquando, essendo subentrato da un decennio il Maestro Stefano D’Angelo alla guida di questa, lo stesso per rende prestigiose le partecipazioni della banda del Villaggio dei Ragazzi si serve anche dei musicanti della banda della Città di Maddaloni e qui inizia il sodalizio con il suo rappresentante Salvatore Silvestro.

E verso la fine degli anni ’70, forse anche prima, lo troviamo come vice direttore della banda della Fondazione Villaggio dei Ragazzi nonché come docente della scuola di musica della medesima formazione a servizio della banda e non solo. In questi anni la figura di Salvatore, inizia ad avere un ruolo sempre più dirigenziale dal 1983 assumendo la direzione della banda lasciatagli dal Maestro Stefano D’Angelo[8].

È tale l’autonomia che gli riconosce don Salvatore che, per il bene e la crescita della banda, chiede ed ottiene la collaborazione di altri tre Maestri: Domenico Fiorinelli (sezione clarinetti e saxsofani), Pasquale Lasco e Raffaele Cimmino (sezione ottoni)[9].

Tanti, tantissimi i successi conseguiti, con la benedizione di don Salvatore d’Angelo[10], con la Banda della Fondazione Villaggio dei Ragazzi[11].

Salvatore si dedicherà anche alle composizioni. Infatti, alla nascita del primo nipote deciderà di dedicargli una marcia sinfonica a cui darà il nome del nascituro: Mirko il 25 aprile 1985, Davide il 6 dicembre 1988, Jacopo il 29 ottobre 1992, Licia l’8 dicembre 1992, Federica il 29 novembre 1994, Antonio il 30 aprile 1995 e Licya il 21 maggio 2007.
Il Maestro Salvatore era un appassionato e tifoso del calcio ed in particolare del suo Napoli. Il Maestro Salvatore Silvestro nascerà al Cielo il 17 ottobre del 2011 a Maddaloni.
Ben voluto da tutti era una persona religiosa ed in virtù di ciò nel corso degli anni ’90 ha preso la direzione del coro della corteo della Processione del Cristo Morto e dell’Addolorata detta anche del venerdì Santo di Maddaloni.
I suoi progetti musicali continuano grazie ad i suoi figli Giacomo e Vincenzo entrambi trombettisti che, unitamente al Maestro Luigi Pascarella, apprezzato direttore di Banda, ed ai vecchi allievi del Maestro Salvatore Silvestro[12], continuano a rendere vivo il ricordo ed operativa la Banda della Città di Maddaloni utilizzando le proprie conoscenze musicali come comune denominatore nel rispetto delle regole e da tramandare alle giovani generazioni[13].
[1] Di fatto Salvatore Silvestro è subentrato al Maestro Giuseppe Renga allorquando questi ne ha lasciato le redini e ne ha valorizzato le risorse quando si è trattato di potenziare la Banda della Fondazione “Villaggio dei Ragazzi”. Si badi la coesistenza delle due anche se nelle manifestazioni ufficiali quella della Fondazione aveva la prerogativa di rappresentare anche la città di Maddaloni. Va detto che la banda della città di Maddaloni era coinvolta in manifestazioni minori e nel corso di cerimonie funebri per accompagnare il feretro o altre simili. Si badi non va vista la cosa come riduttiva perché la dirigenza e parte della componente era la stessa, bensì data la funzione della Fondazione la scelta della banda di questa nei momenti più istituzionali era d’uopo. Si ringrazia Vincenzo Silvestro per aver concorso al recupero di alcune info biografiche e parte del contributo fotografico.
[2] Qui c’è da chiarire simpaticamente una confusione nella esatta origine del cognome. Innanzitutto il nonno si chiamava Vincenzo De Silvestro. Il padre Giacomo quando lo registrò all’anagrafe lo indicò come Silvestro perdendo il De, così come aveva fatto il nonno con lui per evitare ulteriori confusioni. Ma nonostante questa accortezza comunque creo problemi, infatti, dei suoi quattro figli a due ha assegnato il cognome Silvestro, cioè a Salvatore e Rosa, ed a due ha assegnato il cognome Silvestri Vincenzo e Carmela, giusto per creare un po’ di confusione ….
[3]Michele Lufrano (Sant’Arcangelo di Potenza 15 aprile 1915 – Noci di Bari 17 febbraio 1996), vedi fonte, “è stato un compositore e direttore d’orchestra. Lufrano. Egli imparò da bambino a suonare la tromba ed esordì nel glorioso Concerto Bandistico di Squinzano, allora diretto da Gennaro Abbate, e ne divenne poi vice direttore e – alla morte di Abbate – direttore. È stato direttore di varie Bande “da giro” molto importanti nel panorama delle bande civili italiane: Banda Sant’Arcangelo (1938), Storico Complesso Musicale “G. Tito” di Valsinni (1940), Banda di Cepagatti, Banda Città di Chieti, Banda musicale di Gravina in Puglia, Grande Orchestra di Fiati e Percussioni “Città di Manduria”, Filarmonica “Città di Campana Teano”, Banda Musicale “Giacomo Puccini” Carovigno (1950), Banda di Guardiagrele, Orchestra di Fiati “Fedele Fenaroli” Città di Lanciano (1952-1956 e 1960-1962), Grande Orchestra di Fiati “Giacchino Ligonzo” Città di Conversano (1957-1959), Banda Musicale Città di Mottola (1961-1963), Associazione Banda di Castellana Grotte (1964-1965), Associazione Musicale “Giuseppe Verdi” di Francavilla Fontana (1966-1978) e Banda di Pescara (1983-1988). Ha diretto per anni la Banda Militare del 2 ° reggimento di fanteria, all’epoca di stanza nella provincia di Arezzo”. Vasta è la sua produzione di marcie sinfoniche tra cui: “Regione Abruzzo”, “Fantastica”, “Cepagatti in festa”, “Squinzano”, “Omaggio a Francavilla Fontana”, “La Classica”. Scrisse i poemi sinfonici “Tempesta” e “Grande Festa”; e i balletti per banda “Danze Italiane” e “Danze Spagnole”. È tra le altre cose ricordato per essere stato il Maestro di Riccardo Muti.
[4]Il Maestro Lufrano (Compositore e Direttore d’Orchestra) guiderà la banda della Città di Carovigno (Uno dei più antichi complessi bandistico musicali pugliesi, alla luce del fatto che la sua fondazione, con tanto di documentazione anche nel tempo, risale al 1740 e che ha rivestito e riveste un ruolo di spicco tra le maggiori bande tradizionali della Regione Puglia) negli anni ’50. Considerata la permanenza in bande pugliese del Maestro Salvatore Renga va da se la sua partecipazione alle attività di codesta e quindi la collaborazione con i Direttori del calibro di Giuseppe Piantoni (1946-1947), Filippo Alberghi (1947), Franco Patanè (1948-1949), naturalmente il Michele Lufrano (1950), Rocco Elia (1951) e probabilmente Nicola Centofanti (1952-1957). Vista la direzione anche della banda di Teano da parte di Lufrano si consolida l’ipotesi del peregrinare del Maestro Silvestro, per un periodi, alla volta del maestro Lufrano e che compose la bellissima marcia sinfonica non priva di toni militareschi denominata “Casertana”, atta a dimostrare il collegamento con il territorio ed i suoi musicanti/musicisti.
[5]Si vogliono e quindi nella chiesa della Madonna Assunta di Folì del Sannio si sposano e dal loro matrimonio nasceranno Angela (Maddaloni 3 agosto 1960), Rosa (Maddaloni 21 dicembre 1961), Giacomo (Maddaloni 17 settembre 1967) e Vincenzo (Maddaloni 19 gennaio 1976).
[6] Va registrato da sé anche l’impegno per quella della Fondazione Villaggio dei Ragazzi
[7] Qui già suonava suo padre e con suo padre e con lui hanno contribuito a farla essere fiore all’occhiello e promossa in ogni dove le altre famiglie di musicanti e musicisti maddalonesi come Grauso, Renga, Ceci, Pascarella.
[8] Già noto e depositario della fiducia da parte di don Salvatore d’Angelo il sacerdote con la guida della banda gli conferma la sua piena fiducia e lo carica di grandi responsabilità tali da consentirgli in 25 anni di direzione della banda della Fondazione successi e prestigiosi encomi.
[9] Questo team seguiva i ragazzi nella formazione teorica e nella esibizione pratica come stimolo di crescita non solo artistica ma anche umana. Oramai quei ragazzi sono adulti anche con incarichi di responsabilità che non disdegnano di prendere lo strumento e cimentarsi nel suonare nelle bande musicali. Giovani che non hanno smesso mai di ringraziare i loro maestri per le belle esperienze fatte, i grandi successi conseguiti nei concerti e la crescita personale maturata.
[10] Dopo la morte di don Salvatore d’Angelo, e quindi dopo 25 anni di collaboro razione con la Fondazione maddalonese, finisce la disponibilità del Maestro Salvatore Silvestro presso la direzione della stesssa per contrapposizione delle idee con la nuova dirigenza.




[11] Tra i quali vale la pena ricordarne due, il primo è a metà degli anni ’70 (si ricordano testimonianze fotografiche della partenza per il ritorno a Maddaloni del 27 novembre 1976) la Banda sarà ospite del Coro Antoniano a Bologna e parteciperà alle manifestazioni collegate alla “Zecchino d’Oro” (ricambiano l’ospitalità riservata a Maddaloni agli stessi anche con esibizione ella banda anni prima in occasione della festa patronale) ed il secondo è del 1991, nei giorni 27 e 28 aprile 1991, la stessa partecipa al 1° Concorso Nazionale per Bande Musicali che si svolge a Pesaro.




Qui si ricorda che brillante la guida della Banda, a cura del Maestro Salvatore Silvestro, bell’esecuzione dell’opera sinfonica de “l’italiana in Algeri” di Rossini e la “Rapsodia napoletana” di Cristiano Rocco. Il concorso fu organizzato in occasione delle manifestazioni per il bicentenario della nascita di Gioacchino Rossini. Furono ben 80 le bande di tutta Italia, e quella diretta dal Maestro Silvestro pur posizionandosi al 17esimo posto fu la prima di quelle della Campania.



La Banda era di casa a Rimini sia al meeting che alla Colonia Torre Pedrera della Fondazione Villaggio dei Ragazzi ed a tutte le manifestazioni importanti della Città, oltre che del Villaggio, della Diocesi di Caserta e non solo (dalle visite di rappresentanze a quelle delle autorità civili, politiche, religiose e militari). Tante sono le testimonianze fotografiche della partecipazioni ad eventi esterni e tra questi quelli presso la casa salesiana di Caserta in occasione della festa di San Giovanni Bosco patrono dei ragazzi della Fondazione maddalonese.


Ed ancora i concerti un tutta Italia anche in ambito di progettazioni scolastiche. Tra queste esistono diverse testimonianze fotografiche ed a titolo esemplificativo si ricorda quella del giugno 1983 a Calvi Risorta, presso l’Istituto Pietro Izzo in occasione del saggio ginnico.

Vanno ancora ricordare occasioni come l’aver suonato in udienza con San Giovanni Paolo II a Roma.
[12] Tra i punti fermi dell’esperienza del Maestro Salvatore e della sua Banda della Città di Maddaloni è la partecipazione alle ricorrenze della festa patronale in onore di San Michele Arcangelo, ed alla ricorrenze ed appuntamenti collegati sia in città che sul monte.




[13]Il ricordo, la memoria sono alla base dell’esperienza umana e frutto importante per le giovani generazioni ed in tal senso, gli insegnamenti e la storia del Salvatore Silvestro sono rimasti intatti al punto tale che nel 2013 nascerà una associazione musicale intitolata a lui ed al Maestro Stefano D’Angelo. L’ Associazione Musicale “Maestri Stefano D’Angelo – Salvatore Silvestro” è stata costituita il 7 dicembre 2013 ed ha visto alla sua nascita come presidente Mario Nicola d’Addiego, Francesco Cassaro quale Vice. Presidente onorario Antonio D’Angelo, figlio del Maestro Stefano, ed ancora consigliere nonché Segretario Organizzativo Vincenzo Silvestro, figlio del Maestro Salvatore. L’Associazione nasce con l’intendo di riportare agli antichi splendori la tradizione musicale e culturale della Città di Maddaloni. Primo evento promosso e realizzato, è stato il Concerto di Santo Stefano alle ore 18 del giorno 26 dicembre 2013 nel Salone del Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno” di Maddaloni. Da lì a poco l’Associazione costituisce con altri la Banda Sinfonica della Città di Maddaloni diretta dal Maestro Luigi Pascarella.
