Maddaloni, l’amico giornalista Pasquale Marotta e la sua informazione onesta

 

MADDALONI (Caserta) – Pasquale Marotta è uno di quelli che non aveva paura a dire la sua, meditata, funzionale al bene comune, ma la sua!. La sua figura oggi ed in questi ultimi anni che lo hanno visto nascere al cielo avrebbe sicuramente meglio inciso sul pensiero critico cittadini, al di là delle situazioni e dell’attendibilità, in quanto dotato di uno spirito critico invidiabile e rispettoso.

Data questa premessa, il lettore mi consentirà, con un po’ di commozione, di dedicare qualche parola all’amico giornalista Pasquale Marotta.

pasmar12

La vita di Pasquale, volendo parafrasare Luciano de Crescenzo, è stata breve ma vissuta.

Pasquale, come ha avuto modo di ricordare la mamma Lidia, parlando dell’avvio dell’esperienza del Tabacchi[1], era uno a cui piaceva fare tante cose e con impegno anche se poi con il tempo se ne stancava. Certamente l’esperienza del Tabacchi, così come quella di Giornalista, la prima di meno  in verità rispetto alla seconda, le ha portate avanti con impegno senza stancarsi[2].

Pasquale Marotta era conosciuto da tutti come il giornalista[3] ed era stimato per la sua correttezza, ed era per molti “lo strumento” per denunciare “qualcosa che non andava”, che poteva essere anche la più semplice illuminazione non funzionante in una strada. La sua attività ha avuto una funzione sociale.

La collaborazione giornalistica o comunque l’impegno dell’informazione gli è venuto dal bisogno di dire le cose per quello che erano, riportare il pensiero dei cittadini e dare una sterzata alle vicende che spesso riuscivano anche a livello amministrativo a svincolarsi per le sue analisi in cui tutti credevano ma nessuna aveva il coraggio di dire[4] e per questo collaborerà con il Corriere di Caserta, la Gazzetta di Caserta e naturalmente per Orizzonti[5].

Informazione ed Idee con Pasquale andavano di pari passo e soprattutto la seconda non era subalterna alla prima, Pasquale, talvolta anche un po’ provocatoriamente, anche un po’ sarcasticamente svelava con la sua firma quello che tutti o pochi sapevano ma nessuno aveva il coraggio di scriverlo[6].

Con la sua firma ha curato i temi più vari dell’informazione e si è dedicato molto alla promozione della identità e cultura del territorio, non mancando di fare da bastian contrario rispetto a tradizioni che secondo al sua visioni potevano ledere beni artistici ed architettonici locali. Ha sostenuto fortemente il tema ambientalista ed in esso si rivedeva affrontando anche  in prima persona.

Pasquale aveva tanti amici e tanti conoscenti. Amici con i quali magari aveva avuto brevi rapporti per poi, talvolta anche per il sopraggiungere delle esigenze personali e lavorative, ed altri con cui ha avuto un rapporto stabile nel tempo che potremmo più collocare nella sfera delle conoscenze. Per ciò che mi riguarda spero di essere stato un suo buon amico, e dal suo atteggiamento ne ho avuto riprova[7].

Pasquale nonostante tanti amici e conoscenti non ha mai avuto mire politiche o partitiche. È stato invece spesso, molto spesso, con tanta frequenza coinvolto o si è fatto promotore di associazioni, comitati e movimenti, specialmente quelli per il benessere ambientale o per la salute.

Per un dettaglio più anagrafico va detto che Pasquale Marotta (Maddaloni 7 Luglio 1962 – Maddaloni 30 gennaio 2014) nasce a Maddaloni ove è sempre riseduto nasce da Michele da Lidia De Angelis, dal cui matrimonio nasceranno Angelo, oggi poliziotto in pensione, e Pasquale. Padre commerciante e madre casalinga hanno educato la famiglia nel rispetto degli altri e nell’osservanza religiosa. Pasquale ha sempre aiutato il padre, commerciante di legname in Abruzzo,  nell’attività di famiglia soprattutto nei periodi in cui la scuola era chiusa.

Pasquale troverà l’amore in Filomena Correra (Maddaloni 30 aprile 1964) con cui si unirà in matrimonio il 4 agosto 1990 nella chiesa SS Annunziata di Maddaloni e dalla cui unione nasceranno i figli  Michele e Lidia.

Pasquale e Filomena (Mena per gli amici) si conobbero nel febbraio del 1981 ed a luglio dello stesso anno lui partì per l’America rimanendoci per ben 9 mesi. Al suo rientro disse a Mena che era ritornato solo per lei. Quindi dopo circa un decennio si sposarono e nel 1991 nacque Michele, dopo otto anni Lidia.

Pasquale frequenterà la Scuola Elementare “Luigi Settembrini” via Roma, la scuola media “E. de Nicola” poi ha frequentato l’Istituto Industriale di Maddaloni per due anni e poi si è diplomato in Ragioneria presso l’Istituto Tecnico Commerciale di Nola In verità era desideroso di continuare gli studi ma  subito dopo il diploma il padre si è ammalato ed ha rinunciato a proseguire gli studi per stargli vicino.

Pasquale è sempre stato impegnato nel sociale e nella protezione civile. Ed infatti, la sua tabaccheria, attività che lo ha maggiormente caratterizzato professionalmente ed attraverso la quale da tutti era conosciuto, era diventata dopo il normale orario di lavoro luogo di incontro per discutere dei problemi della Città.

Amico e confidente di tutti, schietto e senza peli sulla lingua. La sua tabaccheria era il luogo dove le persone del rione venivano per farsi compilare bollettini, leggere e scrivere lettere, farsi consigliare era l’amico di tutti e sempre a disposizione per qualsiasi problema. La tabaccheria era anche la sede dove lui raccoglieva notizie e scriveva per il giornale.

 

Da qui, infatti, la passione per lo scrivere che concretizzerà inizialmente con Corriere di Caserta nel 1993 per poi passare alla Gazzetta di Caserta.

Per Hobby va detto che ha praticato molti sport tra cui equitazione (aveva ben 4 cavalli)[8] era un mountain biker: faceva chilometri con la bici ed a tal proposito la moglie ricorda che quando lei era in vacanza a Baia Domizia lui andava con la bici da lei partendo da Maddaloni fino a Baia. Ha poi  fatto parte del CAI.

Racconta la moglie Mena: “Non ha mai esternato i suoi sentimenti ma è sempre stato gioviale sorridente e quelle rare volte che si arrabbiava bisognava lasciarlo stare….. dopo un po’ ritornava tutto come prima. Difetto non ammetteva mai di avere torto” ed era molto legato alla famiglia[9]. Ed era perché nella famiglia si formasse una coscienza responsabile[10] .

Amava la buona cucina[11] e si vedeva dalla stazza, per la serie: toglieteci tutto ma no il cibo.

Altre passioni sono state il bricolage[12] ed i viaggi, soprattutto con il camper[13], e naturalmente la lettura anche di riviste di storia, viaggi e motori, turismo.


[1] Il Tabacchi, era in via Santacrocce, all’inizio dell’avventura lavorativa nei pressi di piazza Santacroce a Maddaloni, nell’arterie che conduce alla chiesa dell’Immacolata Concezione. Successivamente da lato sinistro di chi guarda la chiesa, dal lato della Farmacia Ferraro, si è trasferito, quasi di fronte, ma più vicino alla chiesa anzi detta, nella stessa strada.

[2] Questa è stata anche una delle tante testimonianze dell’amico e collega Giuseppe Miretto riferite nel corso del convegno in memoria di Pasquale Marotta tenutosi il 30 gennaio 2016 nella Sala “Luigi Settembrini” del Convitto Nazionale Statale di Maddaloni.

Ciò a dimostrazione che Pasquale ha dedicato ogni momento della sua preziosa vita a fare qualcosa e di varia attinenza ed attitudine. Per la giornata in memoria si veda Michele Schioppa “Maddaloni, dal ricordo di Pasquale Marotta al Rapporto sulla pena di morte, al Convitto ed in Radio” in L’Eco di Caserta del 1 febbraio 2016 . Il suo ricordo con interventi vari e con la sua stessa voce è stato nella stessa mattinata con collegamenti protagonista della trasmissione “Dietro l’Angolo”, ideata e diretta da Carlo Scalera su New Radio Network che lo ha visto spesso come co conduttore dello stesso Scalera spesso in coppia con l’amico Giuseppe Miretto.

[3] Pasquale Marotta il titolo lo ha guadagnato sul campo, infatti, l’iscrizione all’albo la formalizzerà, su insistenza degli amici solo pochi mesi della prematura scomparsa e la tessera gli verrà consegnata alla moglie Filomena Correra il 30 gennaio 2016 in occasione di una giornata di studi in ricordo del giornalista.

[4] Tra gli amici che lo hanno affiancato nella cura delle pagine informative per la testata del Corriere di Caserta, oltre a chi scrive c’era Felice Fusco, la moglie Filomena Correra, ed altri. Intesa sarà la sua attività anche con la Gazzetta di Caserta e naturalmente con il progetto “Orizzonti” ed il relativo periodico omonimo.

[5] Discorso a parte per Orizzonti, la fortunata e provvidenziale testata periodica maddalonese nata dall’idea di Giuseppe Ceci e che veda nella redazione oltre a Pasquale Marotta dei suoi cari amici come Giuseppe Miretto, Vincenzo Sollitto, Lello Verdicchio, Arturo Cerreto,  Felice Fusco, Aniello Renga, Alberto Marzaioli, Alfredo Omaggio, per un po’ anche lo scrivente, ed altri. Con questa esperienza riuscì ancora meglio Pasquale nella sua missione di fare informazione. Inizialmente la redazione di Orizzonti storia fu la sezione locale dei CISL di via Marconi a Maddaloni.

[6] Quanti problemi ha causato a degli amministratori e quante rogne e battaglie amministratori hanno indirizzato verso la sua persona ma ciò non lo ha scalfito. Anche con gli amici più stretti, come Giuseppe Miretto, ha avuto e non in poche occasione delle discussioni per diversità di vedute ma ciò non ha mai comportato una mancanza di rispetto dell’altro o delle sue idee ma certamente ha confermato con tenacia le sue posizioni, su cui credeva. Se validi motivi lo portavano a ricredere la sua posizione era anche umile nel fare un passo indietro.

[7] Per più di due anni abbiamo lavorato, o per meglio dire ho collaborato alla redazione della pagina di Maddaloni del Corriere di Caserta che a lui era affidata, e la sola esigenza lavorativa che mi vide trasferire a Roma fece mettere un punto a questa collaborazione.

[8] Il rapporto con gli animali andava oltre, infatti, ebbe anche  4 cavalli,  due cagnolini. e dei gatti.

 

[9] Il suo carattere è stato forte e determinato: L’ho visto piangere solo alla morte del padre che ha curato e gli è stato vicino sin da quando è comparsa la malattia, non lo ha lasciato mai un minuto. Ha sacrificato tutto per il padre: studi e lavoro.

[10] A livello aneddotico personale, e rispetto alla formazione da inculcare al figlio, ricordo che negli anni della collaborazione con il Corriere di Caserta, lui mi diceva e faceva in modo che il figlio Michele si svegliasse alle 6 del mattino come lui. Non tanto perché dovesse andare ad aprire il Tabacchi con lui, anzi non certamente per questo. La sveglia doveva servire al figlio per conoscere e vedere i sacrifici dei genitori e per comprendere il modo con cui affrontare la vita per poi non trovarsi successivamente in difficoltà.

[11] A dire il vero non aveva grandi pretese, e sopperiva ad eventuali assenze all’ora di pranzo della moglie per impegni scolastico lavorativi, era comunque una buona forchetta e soprattutto amante dei dolci. E qui va detto che il suo terrore erano i medici e soprattutto i dentisti.

[12] Altre passione sono state il bricolage che lo ha portato a creare decine di modelli di navi di diversa grandezza ed anche in bottiglia. In casa faceva anche lavori di muratura e tinteggiatura. Tutto con precisione e studiato su riviste specializzate.

[13] La sua passione diventa il Camper nel 2005 e come qualsiasi cosa si era così documentato che sembrava avesse avuto il camper da una vita. Nei viaggi era organizzato studiava ogni minimo dettaglio e una volta sul posto era così pratico che sbalordiva tutti. Amava viaggiare, in America è tornato anche per il viaggio di nozze, poi Parigi per ben 4 volte( diceva che una volta in pensione sarebbe andato a vivere lì) 2 volte con l’aereo e due volte con il camper. Ed ancora in Germania e poi in giro per l’Italia: Firenze, Venezia, Roma, etc..