MADDALONI (Caserta) – Un tragico incidente si è verificato ieri poco prima di mezzanotte, sull’Appia Antica per Maddaloni, che ha coinvolto due giovani poco più che maggiorenni, uno è morto, l’altro è gravemente ferito.
I due giovani erano cugini
I due viaggiavano a bordo di una Peugeot 304 station Wagon, quando, per un motivo ancora in fase di accertamento, il conducente ha perso il controllo della vettura, la macchina è sbandata ed è finita prima contro un palo della luce e poi, ha proseguito la sua corsa fino a schiantarsi contro una cabina dell’Enel. Un dramma familiare incredibile, i protagonisti sono due giovanissimi originari di Maddaloni, Alfonso Rossano, che ha compiuto 18 anni nel novembre scorso, residente in via Degli Uliveti ed il cugino Giovanni Di Fulco, 19 anni.
La macchina chiesta in prestito
L’auto su cui viaggiavano gli sfortunati ragazzi era del padre del Di Fulco, titolare di un’autofficina in via Cucciarella a Maddaloni. Il giovane aveva chiesto in prestito la macchina per uscire a cena con gli amici ed era passato a prendere il povero Alfonso. Stavano tornando a casa quando è accaduta la tragedia.
Uno schianto terribile
I due giovani, dopo lo schianto, sono scesi dall’auto malconci. Subito un automobilista ha chiamato il Centro operativo del servizio sanitario del 118. Sul posto è arrivata l’ambulanza di Maddaloni e la rianimativa di Caserta. I sanitari arrivati sul posto hanno visto i due giovani a terra. Erano entrambi ancora vivi.
Inutili interventi del 118 per Alfonso
Il povero Alfonso era da subito visibilmente molto grave. I sanitari hanno cercato di rianimarlo, con un massaggio cardiaco e con le tecniche respiratorie adeguate. Ma tutto è stato inutile, il povero Alfonso è deceduto durante i trattamenti dei sanitari.
Giovanni finisce all’ospedale
Il giovane Giovanni invece, nonostante la brutta ferita al capo, per cui è stato riscontrato un gravissimo trauma cranico, è stato trasportato immediatamente in prima battuta al nosocomio di Maddaloni, per poi essere trasferito all’ospedale San Sebastiano e Sant’Anna di Caserta, dove è stato ricoverato nel reparto di neurologia in prognosi riservata.
I rilievi dei carabinieri
Sul posto per i rilievi del tragico sinistro è arrivata la pattuglia dell’Arma della stazione di Maddaloni. Dalle prime ricostruzioni pare che, il 18enne Alfonso, fosse alla guida della potente vettura. La teoria è data dal fatto che, all’arrivo dei carabinieri sul posto, Alfonso era a terra svenuto al lato del guidatore e Giovanni al lato del passeggero.
Si sono aperti gli airbag
Nell’impatto si sono aperti gli airbag in dotazione alla macchina. Quello che è apparso dalle prime indagini inoltre, pare che i due poveretti viaggiavano senza cintura, si suppone che forse, in caso contrario, la cintura sarebbe stata la salvezza dei due giovani, l’uno probabilmente non sarebbe deceduto, l’altro non si sarebbe ferito tanto gravemente.
Indagini in corso
Ma le indagini sono in corso e si dovrà stabilire anche che cosa ha determinato la perdita di controllo della macchina che si è schiantata provocando la tragedia. Per chi conosce il povero Giovanni, appare incredibile il fatto che abbia fatto guidare l’ancora inesperto cugino, lui che era attento alla vettrua del padre, ma forse ha voluto fidarsi ed il destino gli ha dato torto. Una serata che non dimenticherà facilemnte, per il ricordo della perdita prematura del congiunto. Dalla tragedia, una famiglia intera è stata sconvolta irrimediabilemente
