CASERTA – E’ stata la giornata della caduta di Roma battuta dalla spelndida realtà che è la Bancatercas Teramo di coach Capobianco. E’ stata anche la giornata del ritorno al successo della Eldo che con una prova tutto cuore ha superato la forte Benetton, successo applaudito dal pubblico per la verità caldo anche all’ingresso della squadra in campo.
Ecco il nostro pagellone.
10 – David Moss – E’ stata la prima mossa di mercato di Teramo, voluta fortemente da Capobianco, prima ancora dell’arrivo di Amoroso. Il vero giocatore vincente è quello che non fa exploit da guinness, ma che segna quando serve. Contro Roma, Moss è spietato e chirurgico, una vera garanzia nel campionato esaltante di Teramo: 20 punti con 9/12, messi al momento giusto, quando Teramo scappa via nel terzo quarto. Moss(a) vincente.
9 – Sharrod Ford – Il dominatore dell’area visto a Montegranaro, non sempre ha confermato sotto le due torri quanto di buono aveva fatto nelle Marche. Ma le sue ultime prestazioni sono un crescendo impressionante. 27 punti in 27 minuti, e 12 rimbalzi contro la Scavolini di Akindele. Il dominatore dell’area sta tornando a fare la voce grossa. Ford Diesel.
8 – Ron Slay – Il suo ingresso in campo, con balletto e giro di campo, era un segnale chiaro; nessuna
tensione, ma immutato feeling con il pubblico. Alla fine va sotto la curva silenziosa a chiedere (ed ottenere) l’applauso dell’Inferno. Migliore risposta ai veleni non ci poteva essere. Ah dimenticavamo! In mezzo ci sono 20 punti, 11 rimbalzi e un bel 32 di valutazione. Evidentemente era impaurito per le minacce subite in settimana! Vittima del branco.
7 – Angelico Biella – Il nuovo sfavillante PalaBiella fa da degna cornice alle prestazioni interne dell’Angelico, che a casa sua non ne sbaglia una. Nessuna primadonna, una squadra lunga e tanti protagonisti che si alternano, con nove uomini a referto e che hanno giocato almeno 13 minuti. Altro che salvezza, questa squadra può togliersi ben altre soddisfazioni. Biella soddisfazione.
6 – Costas Vasileiadis – Prima doppia cifra italiana per il greco, e finalmente un nuovo protagonista si aggiunge ai soliti quattro americani della Sutor di Finelli. Allungare rotazioni è vitale per una squadra in calo preoccupante di risultati, e la vittoria su Milano è ossigeno puro, e vale l’aggancio in classifica. Un greco contro Olimpia.
5 – Snaidero Udine – Due imprese nello stesso giorno; prendersi 19 punti di vantaggio nel primo tempo contro una squadra in gran forma come Cantù, e riuscire poi a perdere la partita al supplementare. Come Penelope disfa quello che ha fatto, anche perché la squadra di Sacchetti è totalmente incapace di gestire i ritmi e di chiudere le maglie in difesa. E quando l’incontro va oltre i cento punti, la gestione del vantaggio si fa più difficile. Giù dalla Torre(s).
4 – Sani Becirovic – Si interrompe la striscia di Gentile, che ha le attenuanti di aver perso su un campo difficile come quello di Teramo, l’assenza di Gigli, e la presenza deleteria di un Becirovic in crollo di condizione, capace di 0/2 dal campo e 5 palle perse in 15 minuti di impiego. Peccato, perché le due principali scommesse di Bodiroga (Becirovic e Jennings) sono finora il vero anello mancante per rendere Roma davvero una grande squadra. Emergenza Sani-taria.
3 – Gary Neal – Il “cerbiatto di Baltimora” era il principale spauracchio di una Eldo in crisi totale. Ma il cecchino della Benetton sembra in netto calo di rendimento, ed è bastato mettergli alle calcagna un Foster che in difesa sa mordere, per spegnerlo dopo pochi minuti. 7 punti con 3/11, in linea con le mediocri prestazioni esterne della sua squadra. Cerbiatto impaurito.
2 – Luca Vitali – Il ritorno a Montegranaro è un’emozione forte anche per un giocatore freddo come lui. Poteva essere il killer del suo passato, con quel tiro a fil di sirena che avrebbe dato la vittoria a Milano. Ma il tiro è uscito sbilenco come la sua impalpabile prestazione, che racconta di un 2/10 al tiro, con pochi lampi e le solite forzature. A volte ritornano.
1 – DJ Strawberry – Abbiamo sempre meno risposte al rebus Fortitudo, che riesce a perdere netto anche a Rieti, a questo punto da considerare rivale diretta per la salvezza. Via Forte per dare spazio a Woods, poi via Woods per promuovere Strawberry a leader della squadra. Risultato: 1/8 e 2 punti con meno tre di valutazione. E adesso c’è chi pensa sarebbe stato meglio mandar via il DJ. Cambiare musica.
0 – Veleni e montature – C’è gente che ci ha chiamato da tutta Italia, addirittura dall’estero, per chiederci se era vero quello che si sentiva ai notiziari, di una città assediata da tifosi violenti e ricattatori. Chi ha permesso tutto ciò, con l’ennesimo schiaffo all’immagine di una città che vive di basket da sempre, e per fortuna senza esserne né schiava né vittima, dovrebbe avere il buon gusto di fare un passo indietro. Non succederà mai, lo sappiamo, e evidentemente a qualcuno fa piacere che si monti un “caso” Caserta. Il tempo ci darà le risposte. Per chi ha urgenza di risposte immediate, un consiglio; non comprate solo giornali rosa. Rosa fumetto.
