Maddaloni, il cav. Gaetano Letizia: una vita per l’Arma festeggia 70 anni nel Servizio alla Comunità

MADDALONI (Caserta) – Nella Città delle due torri sono tante, e per fortuna, forse anche meno d’un tempo non tanto lontano, le realtà impegnate per il comune, gratuito e libero servizio del viver civile e la valorizzazione della comunità, della sua identità e di tute le sue espressioni.

 

Queste realtà, questi sodalizi sono innanzitutto il frutto dell’impegno personale.

E tra queste persone, che in tal senso orientano il proprio quotidiano, quest’oggi, 16 febbraio 2016, uno festeggia 70 anni. Ci riferiamo al Cav. Dott. M.A.”s”UPS Gaetano Letizia, un Carabiniere! Per tutti oggi l’inconfondibile e sempre presente Presidente dell’U.N.A.C. di Maddaloni.

Che significa essere Carabinieri per lui? Semplice ed autorevole allo stesso tempo: “credere visceralmente nei valori umani, morali, sociali e religiosi, perché al di là di ogni cosa il Carabiniere è un uomo che lavora in mezzo agli uomini, non per sé stesso, ma affinché gli altri possano vivere meglio”( T. Col. Roberto Ripollino, “Usi obbedir tacendo” in “le Fiamme d’Argento”, anno XLIV, Novembre 2000). E come recital il motto del 1914 “Nei Secoli Fedele” tale è il suo impegno per la comunità, anche dopo aver terminato il servizio attivo.

Chi è il protagonista di questo articolo, dunque?

Gaetano Letizia nasce a Maddaloni il 16 febbraio 1946 da Michele (Maddaloni 23 settembre 1918 – Maddaloni 10 ottobre 2009) e Madonna Maria (Maddaloni  23 settembre 1921 – Maddaloni 27 settembre 2003) in una famiglia di agricoltori (qui ogni qual volta ha potuto ha sempre collaborato Gaetano) dove il padre abbina alla coltivazione della campagna anche la vendita dei prodotti della stessa con carro e giumenta in diverse località oltre Maddaloni ed in particolare nella zona di Marcianise.

I Coniugi Letizia Madonna in una ricorrenza di fine anni ’90.

Dall’unione del matrimonio di Michele Letizia e Madonna Maria, celebratosi dicembre 1944, nascono Caterina (Maddaloni 10 ottobre 1945), Gaetano, Margherita (Maddaloni 16 Febbraio 1956) e Teresa (Maddaloni 20 febbraio 1950).

 

La Famiglia d’origine ed allargata nel 1997

La prima residenza della neo nata famiglia Letizia Madonna sarà in via Montano, dove nasceranno Caterina e Gaetano, per poi passare nel 1949 in via Baldina presso “masseria” del Giudice Gennaro Delli Paoli, dove nasceranno Teresa e Margherita ed in fine, con nell’ottobre del 1961 si ha l’ultima ubicazione della residenza, nella quale tutt’ora è il protagonista del nostro racconto, in via Cancello, nella località detta ‘ncopp o Papone”. Nel frattempo lo troviamo a professare il Sacramento dell’Eucarestia, con la prima comunione, nel 1957.

Ricordo della prima comunione nell’anno 1957

Ricordo con la nonna materna Teresa, la mamma, le sorelle Caterina e Margherita, alcuni nipoti ed una bimba vicina di casa.

Le scuole elementari Gaetano le frequenterà presso l’Istituto “Luigi Settembrini” mentre le scuole medie presso l’Istituto “Enrico De Nicola” e qui si ricorda l’impegno e la preparazione che gli consentì di superare brillantemente il ciclo di studi grazie anche ai consigli del prof. Gaetano Aveta.

Subito dopo la scuola media proseguì gli studi a Caserta diplomandosi il 30 settembre 1962 con Licenza di Scuola Secondaria di Avviamento Professionale A Tipo Agrario.

Successivamente si diplomerà Ragioniere e Perito Commerciale all’ITC per Ragionieri “Alessandro Manzoni” di Vico Equense e conseguirà il Diploma di Laurea triennale presso l’Università degli Studi di Siena in Scienze dell’Amministrazione.

Gaetano Letizia diventa Dottore.

Nel corso del periodo di formazione della Licenza Agraria maturò una discreta dimestichezza nella meccanica e manutenzione dei motori tanto è che la stessa scuola presso una officina dove dovette dopo poco lasciare in quanto a seguito di necessarie procedure di assunzioni e regolarizzazioni, essendo in essere gli opportuni controlli da parte degli organi competenti, il titolare dell’officina  decise, pur di non ottemperare alla regolarizzazione contributiva, di fare a meno di Gaetano ed altri giovani nella collaborazione professionale.

Nel mentre Gaetano, avendo maturato la giusta professionalità trovo lavoro presso un’altra officina maddalonese che dopo un po’ di tempo lasciò per quella che doveva essere una più proficua remunerazione lavorando come operaio nel settore agricolo. Ciò con il tempo si rivelò tale.

Nel frattempo che fa Gaetano? La sua idea era quella di partecipare al concorso nell’Arma dei Carabinieri, anche alla luce del fatto che la povertà e gli stenti della economia locale non prospettavano di meglio, per la sua e non solo classe generazionale.

Questo però non fu possibile perché a mamma Maria faceva paura l’inserimento nel Corpo dell’Arma dei Carabinieri in quanto, considerati i tumulti del tempo e l’impiego in prima linea dei carabinieri non era raro apprendere notizie di giovani feriti o martiri della Patria per il rispetto delle regole ed i valori del Paese.

Ricordo del 2 giugno 1966

Questa cosa spinse Gaetano a provare concorsi in altri Corpi, si ricorda che ad esempio per ben due volte lo provo anche nell’aeronautica militare. Però non fu fortunato in quanto, anche in quel periodo, le richieste di accesso ai corpi erano tante ed i posti inferiori alle aspettative e non era difficile trovarsi in situazione di “vantaggio”, da qui il concorrere di Gaetano era svantaggiato non ricorrendo, ne a queste soluzioni di arricchimento/agevolazione di “autostima” presso  chi era chiamato a valutare. La riprova la ebbe quando, in esito ad un concorso, gli fu chiesto di sistemare il setto nasale perché a loro avviso non idoneo e Gaetano, senza coinvolgimenti di terzi in autonoma andò ad operarsi per poi informare, una volta a casa, dell’intervento. Come volevasi dimostrare alla partecipazione del concorso successivo quello che prima poteva essere un problema da qui l’operazione fu elemento irrilevante perché furono trovati altri elementi non concordi.

A questo punto Gaetano decise di presentare la domanda per l’Arma dei Carabinieri e quando informò la mamma della cosa dicendole di non preoccuparsi se dei militari si fossero portati a casa a chiedere informazioni su di lui, spiegandone il motivo, ci fu un momento di panico. Ma la fermezza e l’autorevolezza di papà Michele calmò l’animoso spirito della moglie aderendo alla scelta maturata dal figlio e sostenendolo nel tempo per questa sua scelta di vita. Forse l’aver presentato prima la domanda, mettendo da parte la preoccupazione per la contrarietà della madre gli avrebbe risparmiato di dover assistere a dei concorsi con livello di “valutazione” non alla pari.

Va detto comunque che subito dopo l’adolescenza, intorno ai 17, ebbe dei problemi di piaghe alle mani ed ai piedi e per un anno gli fu impedito di svolgere attività, addirittura per un certo tempo era impossibilità anche a mangiare da solo. L’intervento del giudice Gennaro Delli Paoli, di cui sopra, che gli procurò una visita presso uno specialista in Napoli consentì la risoluzione del problema con una pomata da questo procurata. Circa il detto Delli Paoli va detto che questo, in diverse situazioni, e con diversi aneddoti che non trovano contesto in questo articolo, è stato sempre vicino e sollecito alla famiglia Letizia.

A questo punto possiamo passare a raccontare l’esperienza da Carabinieri di Gaetano che inizia con l’arruolamento il 6 ottobre 1965.

Il 31 marzo 1966 sarà promosso Carabiniere a piedi, mentre il 25 agosto del 1966 sarà trasferito nella Legione CC di Palermo, al Nucleo Servizi Preventivi, ed ancora il 2 novembre 1967 alla Stazione di Fulgatore- Squadriglia Borgo Livio Bassi (TP).

Ricordo del 3 giungo 1970

Segue il trasferimento del 28 aprile 1969 alla Stazione di Patti (ME), dove conoscerà la futura moglie Maria Tindara Calì (con cui si sposerà il 20 ottobre 1973, da cui nasceranno Michele – 6 Gennaio 1976 – e Maria -18 Agosto 1979) e qui sarà addetto al Nucleo Radiomobile.

Inizio anni ’70 la famiglia riunita presso la casa di via Cancello.

Momenti del Matrimonio del 20 ottobre 1973

Il 21 aprile 1971 lo troviamo trasferito al Gruppo CC di Messina, come addetto al Nucleo Comando. Lo troviamo il 24 settembre 1971 alla Scuola Sottufficiali Velletri  per frequentare il 1° anno di corso allievi sottoufficiali, mentre con il 23 agosto 1972 lo troviamo alla Scuola Sottufficiali di Firenze per la frequenza del 2° anno di corso allievi sottufficiali. Con il 13 aprile 1973 avrà la promozione al grado di Vice Brigadiere e di conseguenza il  trasferimento alla Stazione CC di Comacchio (FE), in qualità di sottordine.

La promozione successiva la avrà il 1 maggio 1975 con il grado di Brigadiere.

Rappresentanza a Cavallo che il Maresciallo Letizia convocava in occasione delle festività cittadine da Comandante della Stazione

In tema di promozione va detto che avrà quella a Maresciallo Ordinario il 2 giugno 1982, a Maresciallo Capo il 2 giugno 1986, a Maresciallo Maggiore il 2 giugno 1990 ed al ruolo ispettori con il grado M.A.”s”UPS il 2 giugno 1995.

Tornando al servizio, dopo la promozione a Brigadiere lo troviamo trasferito il 1 agosto1976 al Nucleo Radiomobile CC di Pomigliano D’Arco (NA), in qualità di Capoequipaggio; nel marzo 1979 alla Stazione CC di Acerra, quale Comandante della Squadra di Polizia Giudiziaria; il 4 gennaio 1983 alla Stazione CC di San Gennaro Vesuviano, quale Comandante; ad aprile 1996 alla Compagnia Speciale CC di Napoli, quale Comandante di Plotone; nel maggio 2004 alla Stazione CC di Pozzuoli, quale Vice Comandante e sarà messo in congedo assoluto il 1 gennaio 2006.

La sua brillante carriera gli permetterà una serie di decorazioni ed encomi, come:

  • la Croce d’argento per anzianità di servizio militare;
  • la Medaglia di Bronzo al merito di lungo comando di reparto;
  • la Medaglia militare d’argento al merito di lungo comando di reparto;
  • la Medaglia militare d’ORO al merito di lungo comando di reparto;
  • la Medaglia MAURIZIANA al merito di dieci lustri di carriera militare;
  • la Medaglia- STELLA- al termine di 40 anni di servizio militare.

Ricordo di San Giovanni Rotondo ottobre 2002

La sua attività di difensore dell’Ordine lo ha visto sempre fortemente vicino alle comunità in cui ha operato e quando ha potuto, anche perché previsto dalle non più attuali regolamentazioni, era impegnato nella redenzione e reinserimento sociale di coloro i quali, a seguito di detenzione per attività contravveniente le norme, erano fuoriusciti da periodi di reclusione. Sempre vicino alle Istituzioni ha goduto del rispetto di tutti i cittadini e delle Istituzioni stesse, e questo non gli ha causato pochi problemi nati dall’invidia e dalla mala fede di chi ha cercato, senza riuscirci perché immacolata e corretta la sua attività e professionalità, di “inquinarlo” e di metterlo in cattiva luce.

Marito e padre esemplare è stato ed è supporto, sempre presente, non solo come marito e padre, ma anche come figlio, fratello, cognato e zio, ed oggi lo è anche da nonno del piccola Gaetano (Milano 20 settembre 2012) nato dal matrimonio del 25 luglio 2009 del figlio Michele  con Marinella Guidara (Bedbourg (Colonia – Germania) 25 gennaio 1973).

Il giorno del matrimonio del figlio Michele

Nasce il piccolo Gaetano Letizia jr

Il rispetto verso la famiglia, e della famiglia verso Gaetano sono punti fermi dell’eredità dei valori trasmessi dai genitori che hanno lasciato come eredità morale il bisogno di unità familiare, anche se questa rischia di passare o convivere necessariamente con momenti “difficili”.

 

In ambito sociale avrà la capacità, da Presidente della Coop. Edilizia LA SCINTILLA delle FF.OO., di realizzare 48 Villette a Schiera, con un finanziamento regionale del 50%, per Militari dell’Arma dei Carabinieri.

Papà Michele compie 90 anni

Inoltre sarà Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri – Sez. di Maddaloni, ed attualmente è Presidente dell’Associazione Volontari Interforze “Giordano Bruno” (già Associazione Volontari Carabinieri di cui sarà sempre Fondatore e Presidente Gaetano Letizia) – Sez. di e dell’U.N.A.C.  “Unione Nazionale Carabinieri” – delegazione di Maddaloni. In occasione della inaugurazione della sede sociale U.N.A.C. di Maddaloni, lo scorso 13 novembre 2015, intervenne il Presidente Nazionale del sodalizio, dott. Antonio Savino, ed un parterre di ospiti illustri di importanza nazionale e regionale (Maddaloni, le presidenze Nazionali ANMIG e Fondazione e UNAC a Maddaloni lo scorso 13).

Momenti nel corso della Presidenza ANC di Maddaloni

L’impegno sociale lo vede coordinare da anni, oramai, un discreto numero di volontari, nelle su dette associazioni, coinvolti nelle più importanti manifestazioni cittadine ed eventi provinciali anche di richiama nazionale. La consolidata collaborazione con il Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno” così come con la A.N.M.I.G. e Fondazione Provinciale di Caserta,  è la testimonianza viva di un impegno profuso e costante nel tempo per la crescita sociale e la tutela dei diritti nonché la promozione dei valori di cui all’Arma di cui si onora aver fatto parte.

Momenti di impiego e di attività, di rappresentanza e servizio, nonchè inaugirazione sede U.N.A.C. Maddaloni

Da sempre impegnato nel sociale ha collaborato anche con altri sodalizi, e tra gli ultimi e forte il suo supporto all’Associazione “La Forza della Vita” di Maddaloni. Da persona di Fede e dai saldi valori cattolici non ha mancato, nel tempo, di collaborare con le comunità ecclesiale ove è risieduto non ultima la comunità parrocchiale di Santa Sofia di Maddaloni, sua parrocchia di riferimento.

Per i contributi fotografici si ringrazia la Famiglia Letizia, il prof. Antonio Pagliaro ed Antonio Barletta dell’U.N.A.C..

Momenti legati al servizio dell’U.N.A.C. per il Festival della Vita, evento nazionale promosso del Centro Culturale San Paolo ONLUS con eventi in Italia ed all’Estero. l’UNAC con Letizia ne è divenuto Partner Tecnico.

Circa l’impegno presso il Convitto Maddalonese, qualche giorno fa, in preparazione di questo omaggio, il Rettore, prof. Michele Vigliotti, ha dichiarato: «È in arrivo il genetliaco del maresciallo luogotenente LETIZIA, che è a capo del Nucleo Carabinieri Volontari in pensione, e non solo, di Maddaloni con il sodalizio U.N.A.C..

È difficile trovare un uomo dalla dirittura morale, della onestà intellettuale e con l’operatività del maresciallo; grazie a lui e alla sua coerenza di fronte alle difficoltà, il Nucleo prospera e si sta affermando come punto di riferimento del volontariato su Maddaloni e il territorio.

I ragazzi del Convitto che ogni mattina vedono la sua alta figura dritta a proteggere e governare il traffico di genitori hanno imparato a distinguerlo ed amarlo.

Lunga vita al Maresciallo Letizia da tutto il Convitto!».

Il dott. Antonio Savino, Presidente Nazionale U.N.A.C. in vista dell’odierno anniversario ha fatto sapere «Formulo i più cordiali saluti ed auguri al Cav. Gaetano Letizia, Presidente della delegazione U.N.A.C. di Maddaloni per quanto la sua abnegazione, i suoi valori riescono a fare nel territorio casertano, ancorché maddalonese, e per come dignitosamente e professionalmente rappresenta l’U.N.A.C. nel suo territorio provinciale.  Ho avuto modo, non solo in occasione della inaugurazione della sede il 13 novembre u.s., di percepire la stima, il rispetto e la disponibilità verso la sua figura per tutte le attività di volontariato e rappresentanza, forti dei valori dell’Arma, che con i suoi volontari riesce a fare. Felicitazione dalla Mia Persona e dall’U.N.A.C. Nazionale».