Caserta, albanese ucciso a San Cipriano D’Aversa durante un furto: è caccia al complice

SAN CIPRIANO D’AVERSA (Caserta) – Erano in due, avevano preso di mira una delle villette, a San Cipriano d’Aversa ma avevano fatto male i conti. Volevano entrare da una finestra, hanno rotto il vetro e uno di loro ha fatto in tempo a penetrare all’interno della casa che in quel momento era immersa nel buio e nel silenzio.

Ignari del fatto che la casa fosse sorvegliata dalle microcamere a distanza, i due non si sono fati scrupoli ad entrare, provocando la tragedia. Infatti il rumore ha svegliato il proprietario della villetta, Nicola Licenza 30 anni, imprenditore incensurato del posto.

Istintivamente l’uomo, che si era svegliato di soprassalto, ha dato un’occhiata alla microcamera ed ha notato che lo sconosciuto era all’interno dell’abitazione. Senza riflettere sulle conseguenze, e comunque per istinto di protezione, il Licenza ha afferrato l’arma, una pistola calibro 9×21 regolarmente detenuta, e si è precipitato all’inseguimento del balordo.

L’uomo ha colpito il ladro nel cortile della villa. Il complice è riuscito a scappare. Il rapinatore è morto sul colpo. Sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione di San Cipriano, coordinati dal comandante Pannone, che ha subito dato il via alle indagini.

L’imprenditore è stato arrestato per omicidio volontario, ma il giudice gli dato il beneficio degli arresti domiciliari e ora è stato liberato ma l’indagine continua. Il corpo dello sfortunato ladro è stato trasportato nel reparto di medicina legale dell’ospedale civile di Caserta per il riconoscimento.

L’uomo infatti, era senza documenti solo dopo aver effettuato il test delle impronte digitali per scoprire la sua identità. Si tratta di Hoxha Shepa 28 anni, di origine albanese. Ora i carabinieri indagano nell’ambito della malavita del posto e soprattutto tra gli amici del deceduto, per scoprire il complice che era con lui la notte scorsa.

I cittadini di San Cipriano d’Aversa e soprattutto i vicini del Licenza, sono con lui. Ai carabinieri testimoniano quanto è diventato pericoloso, spegnere le luci ed andare a dormire. La notte non è più sicura, e stavolta la camorra non c’entra. Sono i furti, le rapine negli appartamenti che spaventano. Anche perché, quando entrano a rubare, in casa in genere ci sono le donne e i bambini. E il ladro spesso, non si accontenta di portare via il denaro e i gioielli, spesso accade che maltrattano le persone all’interno delle abitazioni svaligiate.

E visto che le forze dell’ordine non sono in grado di dare tutta la tutela di cui il cittadino necessita, gli abitanti fanno le ronde. A turno, girano di notte per la città, e si proteggono a vicenda. Il caso della scorsa sera non è il primo e forse non sarà l’ultimo. Le persone per bene, che lavorano, hanno il diritto di tutelarsi. A volte la pazienza ha un limite, ed il limite massimo, pare sia stato superato da un pezzo a San Cipriano. E gli abitanti si fanno giustizia da soli. La folla si stringe attorno a Nicola Licenza.