Maddaloni, il Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno” ospita la XII Mostra Presepiale fino al 10

MADDALONI (Caserta) – la Città di Maddaloni ospita la XX edizione del “Presepe in Casa” e la XII edizione della “Mostra Presepiale”.

 

Artefice o comunque promotore della valorizzazione del Presepe a Maddaloni è il dott. Mario Bove il quale a metà degli anni ’90, nel 1995, visto il propagarsi della presenza degli alberi di natale a discapito del “Presepe” si fece promotore di una iniziativa, “il Presepe in Casa” ovvero una iniziativa che metteva in competizione i maddalonesi nell’allestimento di un presepe con le proprie mani memori dei tempi passati allorquando, come racconta il dott. Bove in una lunga conversazioni di questi giorni, si usava la colla fatta con la farina e ci si accingeva a fare le montagne con il cartone o comunque si usavano materiali naturali adattandoli a funzioni scenografiche nella rappresentazione della natività.

Fu dunque la famiglia Bove, infatti il dott. Mario coinvolse la moglie ed i figli, al fine di avviare questa maratona nelle case maddalonesi al fine di decretare il presepe più bello, il tutto per rinvigorire la passione nei confronti di tale antica e bella tradizione. La filmografia e la ricca produzione commediografa ci racconta della costante presenza in occasione di tematiche natalizie di tale elemento caratterizzante, e quest’anno, vista la nascita al Cielo di Luca De Filippo, non è mancato l’omaggio nella mostra maddalonese a “Natale in Casa Cupiello” con il “piccolo” di casa a cui alla fine “piacerà” il presepe.

La mostra, dunque, quest’anno è visitabile nel chiostro del Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno” di Maddaloni, sito in via San Francesco d’Assisi, dopo aver sostato per il 2013 e 2014 nel chiostro dei Padri Carmelitani Scalzi di Maddaloni attiguo alla chiesa della SS. Annunziata di piazza Umberto I°. mentre dalla nascita della mostra, anno 2003, e fino al 2013, la location della stessa è stata la Fondazione Villaggio dei Ragazzi “don Salvatore d’Angelo” di Maddaloni di piazza Matteotti, sempre in Maddaloni.

Circa questa lodevole iniziativa e la sua nascita funzione e scopo il presidente pro tempore, il dott. Mario Bove, ne ha parlato in diverse occasioni, e ne ha scritto anche. Perché esaustivo e si riporta a seguire un contributo a firma dello stesso, che leggiamo nella presentazione dell’Associazione Culturale “Il Presepe”, in occasione della pubblicazione del catalogo della VII edizione della Mostra presepiale avvenuta nel porticato della Fondazione Villaggio dei Ragazzi “don Salvatore d’Angelo” dall’8 dicembre 2010 al 6 gennaio 2011: “L’Associazione Culturale “ll Presepe” si costituisce, con apposito atto notarile, nel 2003. I soci fondativi del succitato sodalizio culturale sono: il dott. Mario Bove (presidente pro tempore), il prof. Alfonso Grimaldi, il sig. Michele Campolattano, il sig. Pasquale Di Matteo, il sig. Rosario Balletta, il sig. Sabatino di Nuzzo e dalle signore Angela e Patrizia Tannone. Un gruppo di amici, di amanti del Presepe decisero, quindi, di organizzarsi in un’ apposita associazione per tentare di far risplendere l’antica tradizione presepista che dalla metà degli anni 80 ha subìto un forte declino, a causa anche da nuove logiche sempre più ultra moderne che hanno segnato un sensibile distacco rispetto al passato. Pertanto, l’associazione “ll Presepe” ha cercato di far risplendere questa passione per l’arte presepista, anche nella nostra città di Maddaloni. inizialmente, 15 anni orsono,decidemmo di inaugurare la manifestazione “Presepe in Casa”, visionando quindi, negli anni, migliaia di capolavori artistici che centinaia di cultori del presepe, maddalonesi e non, hanno realizzato nel tempo. Riscontrando un forte successo in merito, agli albori del 2000 organizzammo anche “la Mostra Presepiale”. In questi anni abbiamo raggiunto livelli molto alti di successo, grazie anche e soprattutto alla passione dei volontari dell’Associazione, dei partecipanti ma da sottolineare è il sostegno che abbiamo avuto dai vari Enti pubblici preposti, dal Comune di Maddaloni all’Amministrazione Provinciale. Attualmente i membri de|l’Associazione ritengono di voler lanciare una nuova sfida: realizzare, a Maddaloni, il Museo dei Presepi. Ciò non potrà non vedere il prezioso e determinante sostegno dell’ Amministrazione Comunale, sensibile a tale tematica, e dell’Amministrazione Provinciale, vicina a questa tradizione.  Intendiamo, con il Museo dei Presepi, lasciare anche un segnale chiaro della nostra azione e dare un piccolo contributo per lo sviluppo del turismo locale. Pertanto ringraziamo le Istituzioni, i cittadini, i partecipanti e invitiamo gli amanti del presepe a sostenerci. La passione per la tradizione più bella della cristianità è la nostra forza”.

L’iniziativa, a parte il patrocinio morale, ci fa presente l’organizzatore, da un po’ di anni non ha contributi particolari da qui l’auto sostentamento della componente del medesimo sodalizio promotore. Per l’anno in corso, oltre al ringraziamento al presidente onorario (carica ricoperta dal 2011), il notaio Vincenzo Barletta, va citata la collaborazione dell’Associazione artistico culturale “Germogli”.

Per il passato hanno avuto modo di sostenere la Mostra l’Amministrazione Comunale di Maddaloni, l’Amministrazione Provinciale di Caserta, la Fondazione Villaggio dei Ragazzi don “Salvatore d’Angelo” (per la location anche gratitudine quest’anno estesa al Convitto “Giordano Bruno”), il Consorzio delle Pro Loco dei siti borbonici e monti tifatini, la Pro Loco di Maddaloni e l’Ente Provinciale per il Turismo. Tante le Autorità che hanno presenziato negli anni alle manifestazioni collegate alla Mostra.

Tanti gli espositori che i maddalonesi e no potranno riconoscere nel tocco artistico ammirando l’esposizione presepiale presso il Chiostro del Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno” di Maddaloni fino al 10 gennaio 2016. Gli artisti espositori sono di Maddaloni, Caserta, Santa Maria Capua Vetere, Cervino, Castelvenere, e finanche Parma per un totale di 27 presepi. Lungo la mostra vi sono anche dei pannelli che offrono una visione storica dell’iniziativa.

Sono esposti anche i presepi del corso promosso nel corso dell’anno dall’Associazione “Il Presepe” con la collaborazione del maestro Michele Campolattano presso il laboratorio di via Troiani messo a disposizione dal notaio Barletta.

E’ esposto anche il presepe di stoffa elaborato dagli allievi della Scuola Media Inferiore dell’Istituzione convittuale ospitante.

Ampia la gamma dei presepi presentati, uno maggiormente attira l’attenzione per l’oggetto esposto, ovvero la rappresentazione del presepe vivente nella rinata chiesa di Sant’Aniello Abate di Maddaloni su cui da qualche anno, unitamente al FAI, è forte l’attenzione della comunità e non solo per le azioni di recupero e ripristino dell’antica chiesa paleocristiana. L’opera è a firma di Sabestiano della Ventura.

La rassegna negli anni non è nuova a queste proposte di beni artistici ed architettonici locali, basta citare di Giuseppe Senneca in occasione della V edizione della Mostra la Porta “Iano Pacifero” o ancora della VII edizione una delle  facciate e campanile della basilica Pontificia Minore del Corpus Domini a cura di Michele Campolattano.

Il dott. Bove ci confida che oltre all’obiettivo del presepe, di cui alla sua testimonianza sopra proposta, in un contesto di globalizzazione in cui viene sempre meno il senso del Natale e del presepe, scopo del sodalizio diviene quello di divulgare quanto più è possibile la funzione, il senso e la missione del Presepe, da qui l’incipit del Museo che può diventare sia volano per turistico per la città che motivo di riscoperta della Natività. Invito questo che sarà riproposto il prossimo 10 gennaio 2016 all’indirizzo anche dell’amministrazione comunale maddalonese.

Interessanti è belli sono le proposte e le immagini che negli anni hanno immortalato il “grande  presepe” della Fondazione Villaggio dei Ragazzi “don Salvatore d’Angelo” e si vuole concludere questo piccolo contributo con un particolare che  fa riferimento alla III edizione della mostra in cui si vede don Salvatore d’Angelo sotto la pianta che è all’esterno del suo studio direzionale nella posa con cui era possibile vederlo nelle serate primaverili ed estive negli anni in cui operava ancora nella sua Casa/Villaggio maddalonese.