La Juvecaserta sconfigge Pesaro per 73-69 cancellando il brutto ricordo della passata stagione

CASERTA  – La Juvecaserta batte Pesaro per 73-69. Dopo una settimana intensa che ha visto la riammissione di Valerio Amoroso e lo stop del play Peyton Siva, la Pasta Reggia ha saputo dominare sul campo contro una squadra ben diversa da quella che, appena sei mesi fa, batteva in casa i giocatori di Esposito. Coach Dell’Agnello ha schierato in campo Giuri, Cinciarini, Downs, Jones e Hunt, contro Christon, Lacey, Ceron, Daye e Walker per Pesaro. A pochi minuti dall’inizio Caserta domina la scena e va sul + 5 con Downs (8-3). Pesaro recupera, senza mai però raggiungere la squadra ospitante, per un punteggio di 13-8. Dopo una serie di azioni vane e un attacco quasi assente, il primo tempo si chiude con il recupero di Pesaro che chiude 15-16. Il secondo quarto risveglia gli animi assopiti di Caserta con un Cinciarini sempre più carico, che infila ben 7 punti di seguito, portando la squadra al punteggio di 22-19 al 13’ minuto di gioco. Tuttavia la Consultinvest torna avanti con la tripla di Daye, dopo la palla persa di Hunt. Al 19’ Pesaro è sul +4, ma grazie al gioco di Hunt e alla tripla finale di Gaddefors Caserta raggiunge la parità, chiudendo il secondo tempo 33-33. Dopo l’intervallo Caserta sembra riprendersi con Hunt prima e con Downs poi, e dopo una prima incertezza, arriva a +8. Dopo il timeout di coach Paolini, Downs porta la squadra sul 51-42, ma Pesaro non si arrende e con Basile e Gazzotti riduce la distanza, fino a chiudere il terzo quarto per 57-50. Nell’ultimo quarto Gaddefors, Cinciarini e Jones portano i padroni di casa a 68-54, al 35’. A poco più di 2’ dalla fine Christon accorcia le distanze dei marchigiani, stoppati ancora una volta da Giuri. Per un fallo di Amoroso, però, Daye va in lunetta portando la squadra a -3. A 25’’ dalla fine la situazione resta immutata. Ma dopo una serie di errori la Pasta Reggia riesce comunque a chiudere in vantaggio, strappando una fondamentale vittoria. Unica pecca di una partita combattuta fino all’ultimo secondo, sono stati gli insulti, eccessivi e inutili, perpetrati ai danni di Amoroso.