MADDALONI (Caserta) – Nel corso della processione del Santo Patrono di ieri sera lungo il tragitto la statua si è fermata con i suoi accollatori che la portavano sulle spalle ben due volte vicino a due gruppi di lavoratori precari e dal discusso riconoscimento dei propri diritti.
La prima tappa è stata quella nei pressi della ex Biblioteca Comunale oggi sede comunale dove sostavano i dipendenti dell’Interporto Sud Europa Maddaloni Marcianise. La seconda tappa è stata quella di piazza Matteotti dove sostavano un nutrito gruppo di dipendenti della Fondazione “Villaggio dei Ragazzi – don Salvatore d’Angelo”. In particolare quest’ultimi avevano esposto un cartello in cui si appellava all’intervento presso il Governatore De Luca. “Siamo sfiduciati – hanno detto i dipendenti della Fondazione – in questi mesi non è stato fatto nulla: vogliamo che intervenga il Governatore De Luca. Solo lui ci può salvare nominando un nuovo responsabile, che si dedichi a noi”.
Nel corso della processione don Carmine Ventrone si è preoccupato, in segno di solidarietà, di far sostare la statua del Santo Arcangelo. In chiesa, poi, nella Basilica Pontificia Minore del Corpus Domini, riferendosi ai lavoratori, il Vescovo di Caserta, mons. Giovanni D’Alise, ha esortato i lavoratori stessi ad affidarsi anche al Santo Arcangelo per la risoluzione dei propri problemi.
Intanto novità per il diritto allo stipendio per i lavoratori dell’Opera di don Salvatore neanche l’ombra dopo il contentino della 14esima 2014. I dipendenti attendono ancora le spettanze da dicembre 2014. Il Commissario intanto va chiedendo incontri in Regione, sia in veste di Sindaco che di Commissario, ma intanto, le scuole della Fondazione restano aperte grazie agli “eroi” dipendenti. Qualcuno si domanda, a questo punto, se è il caso di far intervenire altre autorità/enti.

