Caserta, domenica 18 giornata mondiale del rifugiato e del migrante

CASERTA – Anche quest’anno la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che si celebrerà domenica 18 gennaio, verrà celebrata con la giusta attenzione nella nostra diocesi, soprattutto quest’anno nel quale salutiamo il nostro Vescovo Padre Raffaele Nogaro, che non ha mai mancato di essere presente laddove venivano negati e disattesi i diritti degli immigrati.

In questi anni la Giornata del migrante è stata vissuta all’interno di momenti di riflessione e di preghiera, provocando i fedeli ad una responsabilità stringente: nel 2003 ha richiamato il dramma dei tanti migranti che perdono la vita nel Mediterraneo, ponendo fuori dalla cattedrale il segno del “Gommone”; nel 2004 ha caratterizzato la sua presenza ponendo all’interno del duomo una tenda, a significare che la chiesa deve essere casa accogliente per ogni donna e uomo della terra; nel 2005 ha promosso un convegno a partire dal Dossier della Caritas sull’immigrazione; nel 2007 ha vissuto una giornata indimenticabile, partecipando a Roma alla benedizione del Papa che ha salutato in modo speciale i migranti e i rifugiati venuti da Caserta col loro Vescovo: e l’anno scorso ha evidenziato la preziosa presenza delle suore Orsoline di Casa Rut (che hanno a cuore la vita di giovani donne immigrate, sole o con figli, in gravi difficoltà) con l’inaugurazione del laboratorio di sartoria etnica “Newhope”, dove le giovani donne immigrate si formano al lavoro.

Quest’anno, a vent’anni dall’omicidio di Jerry Masso e dopo i drammatici eventi del 18 settembre scorso, quando sei fratelli ghanesi furono ammazzati a Castelvolturno dalla camorra, l’attenzione sarà incentrata proprio sulla nuova ventata di razzismo che sta attraversando il nostro paese.

Sabato 17 gennaio a partire dalle 17.30, nel salone Sant’Augusto della diocesi di Caserta saremo aiutati nella riflessione da Giulio Di Luzio, autore del libro “A un passo dal sogno” (sulla vicenda di Jerry Masso), e con gli interventi di Sergio Tanzarella e p. Alex Zanotelli.

E in serata vivremo un momento di preghiera, dalle 21 alle 22.30, nella chiesetta dell’Immacolata, in via San Carlo, preghiera animata dai padri Sacramentini.

Domenica 18 gennaio alle 11.30, in Duomo, celebreremo l’Eucaristia con il Padre Vescovo Raffaele Nogaro: ricorderemo tutte le vittime dei viaggi della speranza e in modo particolare i sei fratelli ghanesi; denunceremo ancora una volta l’atteggiamento razzista e anticristiano della legislazione italiana.

Il Papa nel messaggio per la Giornata di quest’anno, ricordando “S. Paolo migrante, apostolo delle genti” scrive: “come non farci carico di quanti, in particolare tra i rifugiati e i profughi, si trovano in condizioni difficili e disagiate? come non andare incontro alle necessità di chi è di fatto più debole e indifeso, segnato da precarietà e da insicurezza, emarginato, spesso escluso dalla società? A loro va data prioritaria attenzione”.

Ancora una volta vogliamo stringerci insieme, uniti alle comunità degli immigrati presenti nella nostra città e nel nostro territorio, per tentare di costruire la “convivialità delle differenze” che è il sogno di Dio per la nostra umanità.