CASERTA – E’ scontro tra sindacati e proprietà alla Standa di Caserta. Al secondo giorno dello sciopero ad oltranza dei 19 dipendenti dello storico punto vendita di via G. M. Bosco scoppia la bagarre con la proprietà .
La Standa infatti oggi ha aperto lo stesso, anche se i dipendenti erano in sciopero. La proprietà ha fatto arrivare a Caserta dipendenti da altre sedi e i sindacati hanno denunciato il fatto come comportranento antisindacale.
“I 19 dipendenti – spiegano Gennaro Strazzullo (Uiltucs Uil Campania), Alessandro Tartaglione (Uiltucs Uil Caserta) e Benedetto Arricale (Filcams Cgil Caserta) – hanno dichiarato giovedì mattina lo sciopero dopo che a quattro lavoratori è stata inviata dalla Espansione Europa srl di Lametia Terme, titolare del punto vendita, una lettera di licenziamento senza preavviso. Oggi hanno presidiato il posto di lavoro, ricevendo numerosissimi attestati di solidarietà dai cittadini e dai consumatori abituali dell’esercizio commercialeâ€.
La proprietà , però, con un comportamento che i sindacati provinciali ritengono fortemente lesivo dei diritti dei lavoratori, ha ritenuto stamane di tenere aperto l’esercizio, nel quale ha fatto affluire manodopera da altre città .
Su immediata segnalazione dei sindacati provinciali, è intervenuto sul posto un nucleo dell’Ispettorato del Lavoro che ha attentamente verificato la situazione posta in essere dalla proprietà . Le risultanze dell’accertamento, ad opera di tre ispettori, verranno trasmesse alla Procura della Repubblica, che vaglierà quanto emerso.
Nulla di nuovo è emerso dall’incontro con la proprietà , rappresentata dall’avvocato Scaramuzza, di questa sera con i siandacati. I llavoratori continueranno a presidiare il punto vendita di via G.M. Bosco fino ad un positivo segnale di evoluzione.
