Bocelli incanta la prima delle «Notti Magiche alla Reggia»

 

 

                CASERTA – Grande successo, ieri sera, per la prima delle due serate di Notti Magiche alla Reggia con tremilacinquecento presenze nei giardini della Palazzo Reale e una notte davvero unica per accogliere Andrea Bocelli e la sua magica voce.

                Un pubblico variegato – giovani, meno giovani ed anche famiglie con bambini – e colorato – in grado di sfoggiare dal casual più informale all’eleganza da serata dell’opera – appassionato ed attento, che applaude senza esagerare, prima, ed esplode nel gran finale non mancando di intonare, insieme al maestro, Con te partirò – che valse a Bocelli il quarto posto al Festival di Sanremo del 1995 – ma che non ha amato troppo farsi dirigere dal mastro Carlo Bernini, in Libiamo ne’ lieti calici, che ha spronato tutti ad un battito di mani a ritmo. Buona la presenza degli stranieri – un 20% delle presenze, come dichiarato l’ideatore dell’evento, Ilio Masprone, in apertura di serata – soprattutto dell’est Europa ed americani.

                Bello il programma, capace di spaziare dalle più famose arie d’opera alla musica napoletana, passando per Elvis Presley ed Osvaldo Farrés. Magistrale la direzione del maestro Carlo Bernini  ed eccezionale l’orchestra – la Grande Orchestra Reale, ensemble curato e diretto dal maestro Mario Ciervo – che dà il meglio di sé in una esecuzione davvero eccezionale del Tema di Amarcord di Nino Rota, in grado di avvolgere il pubblico in un sogno felliniano di rara intensità.

Brava la soprano Alessandra Marianelli, un po’ sotto tono nella primissima parte del concerto, ma in grado di mostrare, di brano in brano, la stoffa di una ottima esecutrice. Brave anche le Div4s – partite non eccelsamente con l’esecuzione dell’Adagio di Tommaso Albinoni – ma che si distinguono ottimamente nell’accompagnamento di Andrea Bocelli: eccezionale il loro Canto della Terra di Francesco Sartori. Molto bravo il coro – Jubilate Deo, curato e diretto dal maestro Giuseppe Polese – esaltato da una esecuzione davvero intensa del Va’ pensiero di Giuseppe Verdi ma viziato in alcune esecuzioni destinate alla sola componente femminile, protagonista il alcuni «attacchi» armonicamente poco felici.

Nel complesso, è stata una bellissima serata, esaltata anche dall’allestimento volutamente «rustico» che ha fatto cogliere il concerto come un evento abbastanza informale, lontano da quelle pesanti atmosfere da teatro dell’opera, ma più amichevole, quasi una serata tra amici. La Reggia, magnifica nella notte e valorizzata da giochi di luce semplici ma d’effetto, è stata la scenografia naturale per una occasione che, speriamo, si possa ripetere presto.

Secondo appuntamento, comunque, questa sera con la prima mondiale di Sinfonia Italiana, uno straordinario progetto musicale crossover che propone un viaggio da Claudio Monteverdi a Ennio Morricone, realizzato con artisti di fama internazionale.

 

 

© riproduzione riservata