Caserta, Americo Porfidia: Non si lascia il Parlamento per una notizia letta sui giornali

RECALE (Caserta) – Non si lascia il Parlamento “per una notizia letta sui giornali”. Anche perché non si sa chi possa esserci dietro la diffusione di quella notizia.

Fa bene Americo Porfidia a rispondere in questo modo. Quello che sta accadendo in Campania in questi ultimi mesi ha dell’incredibile: si arrestano persone per reati non commessi, che poi si dissolvono, e si insiste nell’attaccare amministrazioni politiche perché a Roma c’è chi ne vuole trarre vantaggio. Evidentemente anche amici di partito, ma in realtà nemici, che temono per le loro poltrone.

Si difende così, dalle colonne del Corriere della Sera, in una lunga intervista ad Alessandra Arachi, Americo Porfidia, deputato dipietrista e sindaco di Recale (in provincia di Caserta) che, come riportato da un quotidiano, risulterebbe coinvolto in un’inchiesta sulla criminalità organizzata condotta dalla Dda di Napoli.

Gli sarebbe contestata l’ipotesi del 416 bis, associazione a delinquere con l’aggravante della criminalità organizzata. Porfidia difende la scelta di auto sospensione dall’Italia dei Valori, perché partito “dove bisogna seguire regole etiche scritte e non scritte”, ma si definisce “tranquillo” e ribadisce di non aver “nulla da temere”.

“Io non so niente di camorra”, così il deputato spiega di aver saputo dai giornali di avere a suo carico un’indagine del 2004 che la squadra mobile di Caserta nel gennaio 2006 ha trasmesso alla Dia.

“Il mio avvocato ha fatto richiesta per avere le carte, le sto aspettando – aggiunge il dipietrista -. Però i giornalisti quelle carte già le avevano: non mi sembra corretto”. Alle accuse che vengono dal collega di partito e parlamentare Francesco Barbato, Porfidia risponde che si tratta di “una diversa concezione dell’etica politica. Barbato fa politica soltanto per avere visibilità“.

Il deputato giustifica pure la mancanza di commenti in casa Idv e si dice convinto che “con le carte in mano” “tutto si chiarirà” e anche il leader Di Pietro interverrà.