MADDALONI (Caserta) – Molto spesso sento dire per strada, oppure nei luoghi simbolici di una città di provincia, come può essere il salone di un barbiere: “Ma a Maddaloni non fanno mai niente”. Quello che più lascia attonito è il fatto che questa frase, questa giustificazione, viene pronunciata principalmente dai giovani. Lamentarsi senza agire è lo sport preferito del maddalonese. Ogni rivendicazione, ogni critica, ogni sfogo, per il maddalonese è più che legittimo. Peccato che ognuna di queste azioni non sono mai rivolte verso se stesso, la colpa è degl’altri. In questo processo rientra naturalmente il discorso culturale. La cultura, la storia e l’arte maddalonese vengono portati avanti da pochi giovani che amano la propria città e che differiscono dai propri coetanei perché preferiscono agire e non lamentarsi.
In questa processualità va ad inserirsi il XLVIII Congresso dell’UAI (Unione Astrofili Italiani) che si terrà a Maddaloni dal 7 al 10 maggio. La candidatura di Maddaloni a città ospitante del congresso fu presentata più di un anno fa dall’UMAC (Unione Maddalonese Amici del Cielo), associazione astronomica maddalonese, guidata dal Prof. Michele Maddaloni. Per questo evento Maddaloni richiamerà astrofili da tutta Italia, un’iniziativa dunque che dà gran lustro alla nostra città.
Il congresso è diviso in quattro giornate. L’apertura avverrà giovedì 7 maggio alle ore 16 con il benvenuto agli intervenuti e la sistemazione negli alberghi. Alle ore 18:00 è prevista la conferenza inaugurale, nell’Aula Magna “A. Della Ragione” del Liceo Scientifico “Nino Cortese”, affidata all’astronoma e fisica di Marcianise Melania Del Santo, coordinatrice dell’INAF di Palermo. Seguirà poi un buffet e, alle 19:30, si terrà lo spettacolo di benvenuto sotto la cupola del Planetario di Caserta. Venerdì 8 maggio preserva molti momenti emozionanti: infatti oltre alle varie conferenze e lezioni, come quella di Massimo Della Valle, Direttore dell’Osservatorio di Capodimonte, ci sarà la visita culturale “La Reggia di Caserta astronomica”, un percorso astronomico all’interno della reggia vanvitelliana, organizzata dall’UMAC. Alle 21:00 sarà protagonista di nuovo la reggia con la “Notte Stellata UAI”, una serata d’osservazione astronomica, che si terrà nel piazzale d’ingresso aperta al pubblico. Sabato 9 maggio si inizia alle 9:00, con l’Annullo Filatelico. La giornata poi prosegue con varie sessioni che si terranno nel Convitto Nazionale “G.Bruno”. Alle ore 10:30 è prevista la visita culturale “Maddaloni Storia & Arte” curata e guidata da Rosanna Di Stora dell’UMAC. Dopo una serie di premiazioni si arriva alla serata musicale: alle ore 20:00, il Maestro Gennaro Di Cicco eseguirà al pianoforte il “De Rerum Natura”; alle 20:30 si esibirà il Coro Polifonico di Caserta con “Fantasie Classiche e Moderne”. Alle 21:00 ci sarà la cena sociale presso il Convitto Nazionale “G.Bruno” riservata agli iscritti.
Per Domenica 10 maggio è prevista, dalle ore 9:30 alle ore 11:00, una serie di interventi da parte dei componenti dell’UMAC. Alle 11:30 ci sarà la visita ai Ponti della Valle ed all’Ossario dei Garibaldini. Alle 13:00 avverrà la chiusura del congresso con un rinfresco di commiato.
L’evento ha ricevuto il patrocinio morale del Miur (Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca), del Liceo Scientifico “Nino Cortese”, del Convitto Nazionale “G.Bruno”, dell’Università “Federico II”, dell’INAF, della Regione Campania, della Provincia di Caserta, e dei Comuni di Caserta e Maddaloni. All’evento hanno preso parte come sponsor: Planetario di Caserta, Arte…us Suono, Istituto Nazareth, Fineco, Salmoiraghi & Viganò.

Il Congresso che inizierà il 7 maggio non rappresenta soltanto un evento di portata nazionale che si trova la sua concretizzazione nella nostra città, ma esso simboleggia lo sforzo e la costante volontà di un gruppo di giovani maddalonesi, che ha organizzato e che gestirà questo evento. Un plauso enorme va a questi ragazzi: Rosanna Di Stora, Vincenzo Di Siena, Alfredo Caturano, Antonio Mastropietro (Tecnico del Suono), Simona Solmone, Raffaele Musto, Claudio Colacicco, Pasquale Feola, Pina Razzano. Questo gruppo è stato coordinato dal Prof. Michele Maddaloni e dalla Prof.ssa Clara Barazzetti. Va ricordato anche un altro giovane che si occuperà delle riprese e del montaggio del video del Congresso: Nazareno Di Nuzzo.
Sicuramente il Congresso dell’UAI non rappresenta uno dei soliti eventi a Maddaloni. Non è uno di quegli eventi culturali che iniziano e finiscono nell’arco di una serata, senza lasciare niente, e con la sola partecipazione della cittadinanza maddalonese. Esso poteva essere un qualcosa di più per la nostra città; un punto di partenza per iniziare a ragionare su qualcosa di più grande: il turismo. Secondo alcune voci che sono riuscito a raccogliere, molte delle persone che arriveranno al congresso sono rimaste stupite dal fatto di dover pernottare a Caserta e non a Maddaloni. Può essere una piccola critica, ma a mio avviso ci induce a porci una domanda: come mai nonostante l’alto potenziale storico artistico, Maddaloni non è ancora riuscita ad inserirsi in un discorso turistico? E’ una domanda difficile, ed ancor più arduo è dare una risposta. Diciamo che per adesso va così, ma credo e spero, guardando questi esempi di sana e vitale giovinezza, che le cose a breve possano cambiare.
