Maddaloni, un anno fa ci lasciava la prof.ssa Maria Olivieri, storica direttrice della Biblioteca

MADDALONI (Caserta) – Giusto un anno fa, di martedì Santo, il 15 aprile 2014 a Maddaloni si registrava un grave lutto vissuto trasversalmente da tutta la comunità cittadina, moriva la dott.ssa Maria Olivieri.

Tutti, grandi e piccini, di Cultura e di modesta estrazione nella trentennale direzione della Biblioteca Comunale di Maddaloni hanno avuto modo e tempo per apprezzarla e chi più chi meno restare in debito con Lei, vuoi per una disponibilità e competenza professionale, vuoi per un sorriso sempre pronto e incoraggiante, soprattutto a due fasce: ai più piccoli e agli universitari.

(Foto gentilmente concessa dal prof. Mirotto che ritrae la direttrice Olivieri con i suoi utenti/studenti, anni ’90).

 

Quando la conobbi? Da bambino delle elementari mi portavo in Biblioteca per piccole e ricerche e ricordo di avere anche la tessera, se non erro la n. 2, che ci invitarono a noi bambini, e credo a tutti coloro che frequentavano la biblioteca, a fare. Per diversi periodi, nel corso degli anni della scuola Media Inferiore, con l’amico e compagno di banco Felice Izzo andavo a studiare nella Sala lettura della Biblioteca e ricordo il calore umano che da parte della dott.ssa Olivieri e colleghe era creato nei confronti degli utenti. Per lo più studenti delle superiori e universitari. A quest’ultimi nel tempo sono stati dedicati, in discreta considerazione, anche i periodici acquisti di testi per la fruizione dell’utenza.

Più frequentemente ebbi modo di incontrarla nel corso degli anni ’90 allorquando, dedicandomi per le ricerche storiche, alla documentazione storica e archivistica ivi conservata era facile scambiare qualche battuta. Ricordo soprattutto all’inizio di questo periodo allorquando per consultare la documentazione, cosa che non era quotidiana, avevo bisogno tecnicamente ogni volta del’autorizzazione del Segretario Generale del Comune di Maddaloni e qui la dott.ssa si adoperò affinché mi fosse concessa una autorizzazione senza scadenza cosi da facilitarmi nello studio dei documenti storici poi inseriti nelle pubblicazioni a mia cura edite e inedite.

Negli anni ‘2000 ci ritrovammo, invece, a frequentarci abitualmente in seguito alla mia nomina nel Consiglio di Amministrazione della Biblioteca Comunale di Maddaloni (presidente pro tempo avv. Gennaro Pisanti) e qui ebbi modo di apprezzare ancora meglio le doti e lo spirito con il quale si immedesimava nelle problematiche e nelle esigenze della propria utenza, particolarmente quella universitaria, oltre che di quella della Sala lettura dei giornali/riviste e Sala lettura Studio.

(Foto gentilmente concessa da Grazia Bernardo del 24 maggio 2007, fatta nel giorno della presentazione della pubblicazione sui decorati maddalonesi).

 

Tante le attività culturali, promosse, collaborate e realizzate per le quali era solerte nel conservare traccia anche fotografica. Una per tutte il premio al prof. Bruno Iorio.

La dott.ssa Maria Olivieri, anzi la professoressa Maria Olivieri nasce a Maddaloni il 28 luglio 1954 e si diplomerà presso la prestigiosa sede del Liceo Classico “Giordano Bruno” di Maddaloni, presso la medesima sede in cui fu, già dai tempi delle amministrazioni guidate dal Sindaco Gaetano Pascarella, una delle promotrici del trasferimento della Biblioteca Comunale in quella sede Istituzionale. Si ricorda che con il 1996 le sedi occupate da Istituti Scolastici di Secondo Grado passavano per competenza e possesso alle Amministrazioni provinciali e qui si fecero grandi operazioni per consentire il trasferimento dell’allora Istituto Magistrale “Don Carlo Gnocchi” alla sede di via Cupa così da trasferire il Liceo Classico nei locali da questo occupati in via Giordano Bruno e liberare, lasciandone la proprietà al Comune, lo storico edificio del Liceo Classico “Giordano Bruno”. Lo stesso oggi sede della Biblioteca Comunale di Maddaloni.

(Foto gentilmente concessa dal prof. Mirotto riguardante una manifestazione della fortunata Associazione di Scacchi di Maddaloni. Si noti a omaggiare la direttrice l’avv. Francesco d’Angelo (sindaco pro tempore) e alle spalle un altro politico di peso maddalonese, il prof. Antimo d’Alessandro).

 

La prof.ssa, dunque, Maria Olivieri si laureò in Lettere presso la Federico II di Napoli brillantemente il 23 giugno 1978 convolando poco dopo a nozze con il Prof. Umberto Mirotto. Si abilitò all’insegnamento nelle Scuole Medie Inferiori e Superiori, materie letterarie e umanistiche e a ciò si dedicò grosso modo dal 1978 a tutto il 1985 allorquando vinse il concorso di funzionario direzionale della Biblioteca Comunale di Maddaloni. Nel mentre, per giustizia di cronaca, va ricordato che si era iscritta e frequento la Scuola di Perfezionamento per Bibliotecari e Archivisti, conseguendone il titolo abilitante accademico nell’aprile 1981.

Giunta a Maddaloni, con l’allora assessore al ramo dott. Prof. Bruno Mazzaro, che credette subito nei sistemi di informatizzazione e messa in rete, la prof.ssa Olivieri chiese di poter essere inserita in piani di formazione per la informatizzazione e messa in rete del sistema bibliotecario e così fù. Questa cosa le consentì di fare in modo che Maddaloni diventasse un fiore all’occhiello e la stessa direttrice veniva chiamata a relazionare in convegni comunali e di ampio respiro come accadde pressoché  subito  il 28 ottobre del 1989, allorquando, per conto della Sezione Campana dell’Associazione Italiana Biblioteche, venne chiamata ad Avellino a relazionare sull’esperienza dell’automazione della Biblioteca di Maddaloni, come buona prassi sperimentata e adottata. E di quegli stessi anni, sempre a cura della Sezione Campana dell’Associazione Italiana Biblioteche, a firma di Raffaele De Magistris (Commissione Nazionale Biblioteche Pubbliche ed Enti Locali funzionario della Biblioteca Universitaria di Napoli) è la pubblicazione “Una politica per la Biblioteca di Ente Locale” dove a pagina 26 si legge, facendo riferimento all’esperienza bibliotecaria, promossa e adottata dalla prof.ssa Olivieri: “Per ogni bibliotecario campano che voglia farsi un’idea dell’automazione viene, dagli operatori regionali, costantemente spedito in processione – che si perdoni l’iperbole – al santuario di Maddaloni, abbiamo immaginato di far cosa gradita a parecchi potenziali pellegrini presentando un circostanziato check-up di tale esperienza, criticamente messa a fuoco in tutti i suoi risvolti tecnici, professionali, sociali”. Detto questo, detto tutto: gli operatori regionali già alla fine degli anni ’80 e poi a seguire considerano il modello bibliotecario di Maddaloni, modello da imitare, di riferimento.  E nello Stesso periodo una comunicazione a firma del presidente AIB Campania, dott.ssa Maria Cristina Di Martino, indicava la prof.ssa Maria Olivieri, Direttrice della Biblioteca Comunale di Maddaloni, quale riferimento per organizzazione a automazione delle biblioteche degli Enti Locali.

Per questa competenza, oltre a essere convocata a destra e a manca come relatrice fu investita di incarico di docenza da Italia Lavoro, l’Agenzia Ministeriale, Ministero del Tesoro per conto del Ministero del Lavoro, ambito Napoli- Caserta,  nell’ambito del progetto “Mediateca 2000” per formazione sul tema.

Altro prestigioso incarico della prof.ssa Olivieri è quello di coordinatrice, per la Sezione Campania dell’Associazione Italiana Biblioteche, del gruppo di lavoro per le Biblioteche di Enti locali della stessa Sezione.

L’amore per il suo lavoro è indiscusso al punto che fino a pochi mesi dal triste epilogo che si chiude con la sua vita terrena il 15 aprile 2014 resta salda al suo posto dirigenziale, e sarà solo la burocrazia che la allontanerà dalla sua stanza restando comunque pienamente disponibile con le colleghe, stante anche l’esperienza oltre che l’amicizia, fino all’ultimo per consentire che la “sua Biblioteca” fosse quanto di meglio si potesse offrire.

(Foto gentilmente concessa dal prof. Mirotto che riprende la prof.ssa Mariua Olivieri in un momento di vita privata che ne rappresenta in se il suo abituale stato d’animo).

 

In vista del primo anniversario della morte un nutrito gruppo di ex suoi utenti della Biblioteca, che nel mentre erano diventati “di famiglia” ha deciso di ricordarla chiedendo all’amministrazione comunale “la possibilità di costruire, a costo zero, per codesta amministrazione, una stele sepolcrale, all’interno del Cimitero, utilizzando lo stemma del Comune di Maddaloni in segno di riconoscenza per una persona “Speciale” che è sempre viva nei nostri cuori”. Lunga  è la lista delle firme ed altre ancore avrebbero voluto aggiungersi ma per questioni temporali e consentire all’amministrazione comunale di vagliare la fattibilità dell’autorizzazione, cosa che sta facendo con gli organi preposti, la richiesta è stata presentanta già.

La richiesta è accompagnata da una commovente lettera, che sarà letta nel corso della messa in memoria che si terrà sabato sera, 18 aprile 2015, nella chiesa di San Francesco d’Assisi di Maddaloni e sarà ufficiata dall’amico di famiglia p. Edoardo Scognamiglio Ofm conv. Rettore di Maddaloni e Ministro provinciale francescano per la Campania e la Basilicata.

La Lettera chiarisce che “Ricordare una persona significa renderla immortale; ricordare il bene che ha fatto, la gioia che ha lasciato nei nostri cuori è come perpetuare eternamente la sua essenza, è come lasciare a nostra volta del bene. Oggi, come non mai, […] abbiamo bisogno di esempi, anzi di persone esemplari a cui affidarci, su cui modellare la nostra vita. […] Maria Olivieri vive nei nostri cuori, nei cuori di tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerla, i suoi occhi sorridono ancora a tanti, la sua voce risuona ancora dolcemente nei ricordi di tanti studenti, quei ragazzi che amava e da cui era amata, quei ragazzi per cui lavorava con tanta energia e passione nonostante le innumerevoli difficoltà; amava amare, amava poter contribuire alla crescita culturale di tanti giovani; non dimenticheremo mai lo scintillio dei suoi occhi davanti ai libri acquistati con tanto sacrificio: per lei quei libri erano solo concetti inseriti in pagine rilegate, erano le vite di tanti, erano i sogni potenzialmente realizzabili di molti di noi. Tutto quello che ha fatto era dettato unicamente dall’amore per la sua professione e per gli altri. Oggi non chiediamo nient’altro che poterla ricordare affinché il suo esempio possa far breccia nel cuore di altri. Non chiediamo nient’altro che poterla omaggiare con infinità semplicità, quella semplicità che l’ha sempre contraddistinta, quella semplicità con cui amava immensamente”. Questa toccante lettera è stata anche trasformata in pergamena con tanto di foto per essere esposta nei locali della Biblioteca Comunale di Maddaloni.

Mi é caro il ricordo della prof.ssa Maria Olivieri e abbraccio, in rappresentanza sua, il consorte, il caro prof. Umberto Mirotto a cui mi lega profonda stima.