Caserta, gesto disperato: 63 anni, si impicca a Teverola

TEVEROLA (Caserta) – Un gesto disperato quello di un uomo di 63 anni, che per il momento pare non avere spiegazioni. Antonio Estremo, questo è il nome del disperato, nato a Torre Del Greco (Na)il 19 maggio del 1945 e residente a Teverola (Caserta), in via Vanvitelli.

Il poveretto, in un attimo di follìa ha messo fine drammaticamente alla sua vita. Si è allontanato portando con sé una grossa corda, trovata tra le cose vecchie che erano conservate nel suo garage, è andato nella stanza sottotetto le cui travi son o scoperte ed ha legato una estremità della corda alla trave.

Ha preso un vecchio sgabello e ci è salito sopra, poi ha fatto un cappio con l’altra estremità della corda e lo ha avvolto attorno al collo. Infine ha allontanato la seggiola lasciandosi cadere penzoloni. Uno spettacolo terribile per i familiari che hanno scoperto il suo cadavere. Erano passate alcune ore quando il corpo è stato ritrovato, è stato subito allertato il servizio sanitario del 118, sul posto è arrivata l’ambulanza locale. Sul posto sono arrivati anche i militari dell’arma di Teverola, coordinati dal comandante della stazione dei carabinieri di Aversa, il comandante Gargiulo, che hanno subito avviato le indagini appropriate per determinare se si trattasse di suicidio o altro.

Poco dopo il corpo è stato messo a terra ed è stato sottoposto alla visita medica dei sanitari di turno all’ambulanza. Il medico non ha potuto fare nulla per il poveretto, ha solo potuto constatarne il decesso per impiccagione. La salma è stata trasportata nel reparto di medicina legale dell’ospedale San Sebastiano e Sant’Anna di Caserta, su disposizione del dottor Cimmino, sostituto procuratore alla Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, che ne ha disposto la visita autoptica.

Un gesto disperato quello di Antonio, dettato dalla depressione in cui era caduto da tempo. La sofferenza interiore gli toglieva la serenità e allora ha voluto smettere di soffrire. La dinamica ed il movente sono al vaglio degli inquirenti che dovranno dare una risposta all’estremo gesto dello sfortunato.