CAPUA (Caserta) – “Statue unite”, l’atto unico di Eduardo Tartaglia, è una metafora dalla prima all’ultima parola. In scena Raffaele e Adelaide, due scalcagnati personaggi che fanno le “statue viventi” in via Toledo, e Florindo Pretella, il brigadiere dei vigili urbani che tormenta i due minacciandoli sistematicamente di multe varie. Un altro modo di chiedere l’elemosina, ma Raffaele insiste a parlare di sé e della compagna come di artisti. Ed è per questo che ha scelto di esibirsi a tarda ora, perché col buio e il silenzio “c’è più magia”; e poi è sicuro che, finiti gli spettacoli del Napoli Teatro Festival, passeranno davanti a loro tutti gli spettatori reduci dal Teatro Nuovo e dalla Galleria Toledo.
Naturalmente via Toledo rimane deserta, buia e silenziosa, tra chiaroscuri di tristezza e disperazione. Ed è in questo spazio sospeso che Eduardo Tartaglia struttura i dialoghi dei suoi personaggi tra comicità e satira, dipingendo i protagonisti di una vita dignitosa e per certi versi estrema, che tacita la coscienza di chi non vuole arrendersi alla condizione ultima e definitiva di “mendicante”. Prezzo del biglietto: 20 euro PLATEA; 15 euro GALLERIA.
Prossimi appuntamenti con “Il teatro a Primavera”:
mercoledì 15 aprile: “Un anno dopo” con Enrico Ianniello e Tony Laudadio;
mercoledì 22 aprile: “…e noi zitti sotto!” con Federico Salvatore;
giovedì 7 maggio: “Juve Napoli 1-3. La presa di Torino” con Peppe Miale;
giovedì 14 maggio: “Disonorata. Un delitto d’onore in Calabria” con Saverio La Ruina.
