Basket, il pagellone della decima giornata. Hunter e Di Bella su Fortitudo sempre più giù

CASERTA – La giornata che si è chiusa ieri sera non ha lesinato soprese. Su tutte la splendida vittoria della Eldo contro La Fortezza Bologna, il colpaccio esterno di Montegranaro nel derby con la Scavolini, ed il ritorno al successo della Lottomatica che interrompe. così, l’incredibile striscia di cinque sconfitte consecutive. Brandon Hunter MVP, Fortitudo sempre più in basso. Auguri Di Bella

10 – Brandon Hunter – 26 punti, 11 rimbalzi, 10 falli subiti: c’è tanto, tantissimo Hunter nella clamorosa rimonta della Premiata a Pesaro, e la squadra di Finelli vola al secondo posto; alzi la mano chi ci credeva ad inizio stagione. Intruso.

9 – Nando Gentile – In una cornice emotiva speciale, Nandokan esordisce come head coach a Roma, mentre di fronte il suo secondogenito esordisce in prima squadra con la Benetton. E dopo cinque sconfitte di fila, la Lottomatica vince e convince contro la Benetton. Forse arriverà Djordjevic sulla panchina romana, ma Nando la sua bella soddisfazione se l’è presa. Per Gentile concessione.

8 – Fabio Di Bella – Contro la sua ex amata Virtus, il capitano soffre per tre quarti di gara contro il folletto Boykins, ma nel momento decisivo piazza da solo il break vincente per la Eldo, e festeggia nel modo migliore il suo trentesimo compleanno, con tanto di abbraccio di vecchi e nuovi tifosi. Il più amato dai bianconeri della Juve Caserta.

7 – Mike Hall – Nella Milano che stentava, l’ala forte statunitense faceva storcere il naso a molti. Ma nella vittoria di Teramo, c’è la sua mano, soprattutto quella che arpiona il 14esimo rimbalzo, quello del tap-in decisivo. Miracolo a Milano.

6 – Snaidero Udine – Prima vittoria per coach Sacchetti, nella sfida salvezza che opponeva i nuovi acquisti Forte ed Apodaca. I rinforzi friulani sono da valutare contro avversarie più toste, ma Udine torna a sorridere. Forte ma non troppo.

5 – Benetton Treviso – Nessun dramma se si perde contro Roma, ma il primo esame di maturità dei biancoverdi è una bocciatura, anche perché la stella Neal spara a salve per tutto il match. Insomma, al Palaverde non ce n’è per nessuno, ma in trasferta la Benetton è una squadra normale. Fuori casa fa freddo.

4 – Scavolini Pesaro – La vittoria nel recupero a Caserta sembrava aver lanciato Myers e soci nelle zone alte della classifica, e dopo un terzo quarto sontuoso, l’aggancio ai cugini di Montegranaro sembrava cosa fatta. Ma poi la Premiata si è messa a giocare, mentre Pesaro disfaceva tutto ciò che di buono aveva costruito. Penelope.

3 – Earl Boykins – Il talento non si discute, e lo dimostrano i 19 punti del primo tempo contro la Eldo; ma se nella ripresa segni 0 punti, e perdi in totale dieci palloni, è normale che i tuoi compagni vadano anch’essi in confusione. Piccoli equivoci.

2 – Collins/Jamison – La coppia dei grandi successi di coach Valli stenta a prendere per mano il resto della squadra. Il play continua a tirare con percentuali da oratorio, mentre il pivot gioca decisamente meglio, ma il suo 1 su 9 dalla lunetta grida vendetta. Fondamentali (di tiro).

1 – Valerio Amoroso – Non possiamo crocifiggere uno dei migliori italiani del campionato per una partita sbagliata, ma nella sconfitta di misura contro Milano, il suo -4 in valutazione pesa ancora di più se confrontato al +28 del suo diretto avversario Hall. Facile capire quale sia stata la chiave di un match tanto equilibrato. Decisivo al contrario.

0 – GMAC Bologna – Nessuno si illudeva che Pancotto in tre giorni guarisse i mali della Fortitudo, ma una reazione di orgoglio dei bolognesi era prevedibile ed auspicabile. Invece contro Avellino l’Aquila riesce a produrre ancora una volta il suo peggior repertorio, fatto di improvvisazioni ed individualismi. L’unica reazione è quella, a fine gara, di Gordon verso un tifoso che lo contestava. Troppo tardi.